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Delirio e Tempesta
… have you ever seen the rain?“. Yes, definitely… mi verrebbe da rispondere all’ennesimo quesito meteorologico ancora una volta posto dai mitici Creedence. Voglio per il momento lasciare da parte le mie filippiche anticlericali per raccontarvi la bella giornata che ha segnato la ripresa dei corsi universitari. Essa ha inizio esattamente dopo la mezzanotte quando, da bravo studente coscenzioso, decido di andare a letto ad un orario decente in previsione dell’alzata mattutina fuori standard. Ovviamente la mia insonnia latente e bastarda non aspettava altro per farsi viva: alle quattro mi stavo ancora rigirando nel letto, dopo aver constatato che gli usuali metodi per conciliare il sonno (lettura di un libro, sessione d’ascolto incentrata sugli Air, bestemmie soffocate, masturbazione, scalciamento isterico stile “Sandra Mondaini” e via dicendo) non sortivano effetto alcuno…

Praticamente ero alla frutta quando finalmente sono sprofondato in una sorta di dormiveglia. Qui è stato il mio inconscio *bastardo* a farmi lo scherzetto, ovvero a farmi vivere una delle esperienze oniriche più umilianti e indisponenti che mi potessero capitare (naturalmente se vi raccontassi i dettagli del “sogno” sarei costretto ad eliminarvi, per cui soprassiedo). Il risultato è stato un brusco risveglio alle 6, quando la sveglia doveva suonare almeno tre quarti d’ora dopo. Notare che ero talmente rimbambito che mi ero già vestito per metà prima di accorgermi del fatale errore. Ok, cerco di recuperare inutilmente quei 10 minuti inutili di sonno, mi alzo, mi lavo, mi vesto ed esco di casa senza nemmeno fare colazione e con le palle girate.

Manco a dirlo, sta piovendo e fa pure freddo. Stazione, usuale massa di pendolari e studenti volenterosi che intasa il treno, riesco a sedermi convinto di poter finalmente approfittare della confortevole atmosfera del treno per lasciarmi cullare da Orfeo fino a Lambrate. Eh no: mentre tutto il vagone sonnecchia, io ovviamente mi sono seduto di fianco alla più grande coppia di SCASSACAZZO della storia, due pendolari (signora e ragazzo più giovane) che nell’arco di 60 minuti riescono a dire, con un tono di voce a dir poco irritante nonchè martellopneumaticante, la più grande sequela di banalità mai sentite nella storia della ferrovia: sputtanamento di collega, crisi di mezz’età, fantasiose teorie per cui ad un matrimonio non andrebbero assolutamente serviti alcolici di alcun tipo… e io ho dovuto sentire tutto perchè MI URLAVANO NELLE ORECCHIE. Sapendo in che maniera *gentile* avrei *sicuramente* fatto notare loro questo fatto data la mia allegria, ho preferito evitare di far loro notare questo fatto.

Dopo aver perso notevoli quote della mia sensibilità uditiva, il treno si è finalmente fermato a Lambrate dove sicuramente non pioveva… perchè stava DILUVIANDO. Scarpinata fino al Poli, acqua fin sotto le ascelle e ombrello totalmente inutile. La mia colazione è consistita in un pacchetto minuscolo di RINGO e in un bicchiere pieno di acqua sporca che voleva farsi passare per tè al limone.

Per iniziare con gioia i corsi, sono partito subito con qualcosa di leggero: due belle orette di Linguaggi Formali e Compilatori. Combattendo contro il sonno, riesco ad arrivare a fine lezione alle 12. Ho una fame del diavolo, eppure devo correre al lato opposto del Poli (sotto l’acqua) per fare un altro corso leggerino: Algebra e Logica 2 (e qui ho capito perchè molti sostengono che i sequel sono peggio degli originali). Ah dimenticavo, durante il tragitto sono scivolato su una grata finendo malamente con il culo per terra davanti a un sacco di gente. Tanto di cappello alle due ragazze che mi hanno chiesto se stavo bene e che non sono invece scappate dopo il bestemmione impronunciabile seguito alla caduta.

Ora voi direte: e il pranzo? Eh, in effetti me lo stavo chiedendo anche io. Un corso di 3 ore dalle 12 alle 15 sicuramente prevederà una pausa abbastanza cospicua per pranzare no? E invece la cara professoressa ha deciso di lasciarci solamente un quarto d’ora, impiegato per recarmi dal pizzaiolo, notare la fila disumana presente, e ritornare in aula. E voi direte, si ok ma chissenefrega del corso, io MANGIO. Anche io, se non fosse che la prof spiega a razzo e per di più io non ci sto capendo un accidente, figurati se non vado neanche a lezione.

Fortunatamente alla lezione è arrivato anche il Padawan che con la sua aurea di nubbaggine mi infonde le residue energie necessarie per sopravvivere fino alla fine. Alle 3 scappo stremato da quell’aula infernale, con una confusione in testa dovuta alla mancanza di sonno, alla privazione di energie e ai concetti totalmente astrusi con cui sono stato bombardato per ore. Avrei un altro corso (senza pausa, ovviamente), tuttavia decido di mandare tutto AFFANCU e di ritornare con il Padawan su Tatooine.

Unico momento positivo della giornata: il rientro a casa con conseguente ABBUFFATA LUCULLIANA senza precedenti nella storia, che mi ha dato nuove energie e mi ha permesso di scrivere questo resoconto per i posteri! Spero che almeno vi siate divertiti ridendo alle mie spalle smiley

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2 Commenti »

Comment da Nester
2005-10-06 20:33:15

Eeheheh anche io stessa giornata smiley o quasi smiley

 
Comment da Vort3xmind
2005-10-07 19:59:49

Oggi ho scoperto che la caduta mi ha scheggiato un angolo del portatile … fortuna che funziona tutto ma non vi dico le bestemmie …

 
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