Girovagando per il web ho trovato questo documento: all’inizio ho pensato che fosse un fake, una bufala. Però, leggendo e cercando altri riscontri, ho concluso che in fin dei conti almeno come idea non è male, anche se la realizzabilità è ancora tutta da dimostrare! Di che cosa si tratta? Il Kite Wind Generator sfrutterebbe degli “aquiloni” appositamente studiati per generare immense quantità di energia sfruttando le correnti atmosferiche d’alta quota. Qualche passaggio chiave del documento, tanto per farsi un’idea:
Il Kite Wind Generator può essere immaginato come una grande giostra saldamente vincolata al suolo, costituita da una struttura di supporto centrale di altezza opportuna per sorreggere i bracci tramite una tensostruttura. La giostra viene messa in rotazione proprio grazie al vento, che trascina in quota gli aquiloni uscenti dai bracci stessi. Il corpo centrale rotante contiene gli argani automatici per le coppie di cavi di guida/potenza degli aquiloni, lunghi oltre 1000 metri. L’asse rotante del carosello aziona i grandi alternatori opportunamente demoltiplicati. A regime, tutti gli aquiloni sono in volo guidato, in modo da portare il carosello alla velocità di rotazione desiderata. Una centrale eolica così concepita è in grado di fornire l’equivalente dell’energia prodotta da una centrale nucleare, occupando un’area di circa un chilometro quadrato, peraltro ancora destinabile ad usi agricoli o di navigazione (se realizzata off-shore)
In tempi di carestia come questi, sembrerebbe la manna. A patto di superare le numerose problematiche coinvolte: meccanica dei materiali, controllo automatico embedded sugli aquiloni, sicurezza dell’impianto, usura e sforzi. Un bel grattacapo! Se volete saperne di più sulla faccenda, proseguite nella lettura dell’articolo!Proseguendo nella lettura del PDF, ecco cosa si scopre
Kite Wind Generator è una macchina che produce energia in modo proporzionale alla sua dimensione. L’incremento di diametro incide sull’energia che il sistema riesce a raccogliere con una funzione quadratica, incrementata ulteriormente dalla maggiore quota, e quindi maggiore forza del vento, che i power kites possono raggiungere. Valori indicativi, considerando un vento nella media europea, possono essere: un diametro di: 100m equivale ad un generatore da 0.5MW,200m equivale ad un generatore da 5MW, 300m equivale ad un generatore da 18MW, 1000m equivale ad un generatore da 500MW
La dimensione massima raggiungibile da un Kite Wind Generator è oggetto di studio di questo progetto, ma da delle prime stime sembra possibile superare i 5000MW senza incorrere in gravi problemi di resistenza strutturale e con un diametro complessivo di poco superiore ai 2000 metri.E’ opportuno considerare che 5000MW sono l’equivalente tipico di 5 centrali nucleari, il cui costo di realizzazione è di 7.5 miliardi di euro. E’ possibile dimostrare che il Kite Wind Generator di tale taglia ha un costo di impianto che è una minima frazione di questa cifra.
Sarebbe fantastico non trovate? Se vi ho incuriosito, vi consiglio di leggere tutto il PDF che contiene maggiori dettagli. Tra l’altro, ho scoperto in rete un altro sito (http://www.laddermill.com/) che tratta problematiche molto simili anche se in modo ancora più ambizioso!
The LadderMill is the response to the challenge for exploiting the gigantic energy source contained in the airspace up to high altitudes of 10 km. The concept has been developed with the aim to convert wind energy at altitude in electricity on the ground in an environmental and cost effective manner.
Se si riuscisse a fare tutto questo sarebbe veramente un grande passo in avanti.





mi sembra una cosa impossibile…
il vento dovrebbe tirare a 360°
ed invece spinge da una parte e tira dall’altra..
Questi aquiloni, come le barche a vela, possono andare con il vento in poppa ma anche in controvento e in bolina…
Molte risposte si trovano cercando bene tra i post del blog http://www.kitewindgenerator.com, in particolare negli estratti dei progetti allegati ai post sulla ricerca finanaziata (in parole povere i progetti presentati ai bandi europei).
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