Lo spazio parla giapponese?
Sembrerebbe di si, a sentire le ultime notizie. Da una parte abbiamo il secondo lancio di un razzo giapponese (con satellite annesso) nel giro di poco meno di un meseun mese. Dall'altro lato abbiamo il direttore della NASA (Michael Griffin) che sta lamentando il forte gap che ormai si è creato rispetto alle altre agenzie spaziali, specie per quanto riguarda il dopo-Shuttle. E'difficile infatti prevedere quando gli astronauti USA saranno di nuovo pienamente in grado di entrare in orbita.
Il razzo giapponese H-2A è stato lanciato sabato dal Tanegashima Space Center e ha portato in orbita un satellite della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) adibito al controllo del traffico aereo e alla meteorologia. La JAXA aveva già fatto notizia in Novembre, quando era stata diffusa la notizia che una loro sonda automatizzata aveva raccolto campioni da un asteroide a più di trecento milioni di kilometri dalla terra (anche se in seguito si è saputo che probabilmente questo tentativo è fallito).
Dall'altro lato, la NASA si lamenta della mancanza di interesse (e di fondi) da destinare al programma spaziale americano. Dopo la tragedia dello Shuttle Columbia, si è infatti deciso di ritirare dal servizio gli Shuttle entro il 2010. Il problema è che il veicolo sostitutivo non verrà introdotto fino al 2014. In tutto questo tempo, gli USA rischiano di perdere la leadership in questo campo, nonchè tutto il know-how fin qui acquisito sia in campo tecnologico, sia dal punto di vista dell'addestramento del personale.
Insomma, tempi duri per la colonizzazione di Marte ...
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