Il dottor Stranamore - Film di Stanley KubrickE alla fine ce l’hanno fatta. Ora anche la Repubblica Democratica Popolare di Korea ha l’atomica. Uno stato isolato dal mondo, soggiogato a malnutrizione e carestie continue (un esempio). Uno stato che destina il 23% del proprio PIL all’apparato militare, che è in grado di schierare 1.2 milioni di soldati e 6 milioni di riservisti su un totale di circa 23 milioni di abitanti, uno stato che è considerato la quarta potenza militare al mondo. Uno stato che sembra uscito direttamente da 1984 di Orwell, dove la gente vive in un mondo a parte creato dalla feroce repressione del regime.

Diciamocelo: non ci faranno molto con queste bombe. Se va bene, riusciranno a produrne una decina. Un’inezia, rispetto agli arsenali dei “pesi massimi”. Se tentassero di usarle con un attacco convenzionale, verrebbero spazzati via dalla cartina geografica in pochi minuti (trovandosi come “vicini” la Russia, la Cina e la Corea del Sud/Giappone che fondamentalmente sono propaggini degli USA). Se una “bomba sporca” o qualcosa di simile esplodesse in una città europea e/o americana si toglierebbe “il morso” alla potenza bellica occidentale rappresentato dall’opinione pubblica, che in quattr’e quattr’otto dimenticherebbe cluster bombs, stragi di civili, fosforo e quant’altro e invocherebbe a gran voce lo sterminio di qualsiasi stato anche lontanamente sospettato di essere uno “stato canaglia”.

Insomma, non gli conviene. E il sanguinario dittatore nordcoreano non è uno stupido. Sicuramente però una mossa come questa può destabilizzare una zona che è già sottoposta a forti tensioni diplomatiche. Già in Giappone si paventa l’ipotesi di dotarsi di un arsenale nucleare in risposta a quello Nord Koreano (ed è singolare che venga quindi infranto un tabù che in quel paese va avanti fin dai tempi di Hiroshima). Di sicuro la Cina non vedrebbe di buon occhio un riarmo giapponese, visti i trascorsi storici. E c’è anche la questione di Taiwan … insomma è un bel pasticcio.

Che si vada verso una nuova stagione di tensione nucleare? Io spero proprio di no. Ma com’è la situazione nucleare oggigiorno? Facciamo un breve riepilogo.

Dopo l’utilizzo dell’arma atomica da parte degli USA a Hiroshima e Nagasaki, negli anni 50-60 ci fu un massiccio sviluppo degli arsenali atomici. Questo sviluppo è stato accompagnato da migliaia di test nucleari.

Diagramma storico test nucleari

Questi test per lungo tempo sono stati condotti con noncuranza: si facevano brillare ordigni nucleari (anche di immensa potenza) nell’atmosfera o a livello del suolo. In moltissimi casi ci sono state delle vere e proprie catastrofi, come nel caso dei test condotti dagli USA nelle Isole Marshall: durante il Bravo Test (1954) si sottostimo la portata dell’esplosione e vennero contaminati parecchi luoghi abitati dagli indigeni delle isole, con il risultato che oggi il 95% delle persone presenta patologie correlate all’esposizione alle radiazioni. Anche l’URSS non è stata da meno: un esempio di questa follia è il progetto per deviare il corso dei fiumi a colpi di atomiche.

Successivamente sono stati sottoscritti vari trattati per limitare la proliferazione: i più importanti sono il Trattato di Non Proliferazione (TNP – 1968) (che annovera oggi 189 firmatari) e i trattati Start IStart II (stipulati dalle maggiori potenze USA e URSS negli anni ‘80).

Ad oggi esistono quindi degli stati che possiedono armi nucleari ma non hanno firmato il TNP: tra essi c’è Israele (con 150 testate stimate), India (con 30 testate stimate), Pakistan (con 25 testate stimate) e la Korea del Nord (che era firmataria del TNP ma che in realtà ha perseguito una politica di produzione di armi nucleari, in violazione del trattato).

A questa lista c’è da aggiungere l’Iran (che sta cercando di dotarsi di armi nucleari) e tutta una lista di paesi che possiedono il “know-how” e le risorse per ottenere l’ordigno nucleare e che potrebbero quindi decidere di dotarsene.

Che fare quindi? Io non aggiungo altro, se non questo video

BBC Hiroshima Atomic Bomb Documentary