Speed salva-neuroni?
Questa si che è bella. Pare che secondo uno studio recente la metanfetamina potrebbe essere utilizzata come un medicinale salva neuroni per chi è stato colpito da ictus. L’esperimento citato dall’articolo è avvenuto su topi: dopo aver indotto un ictus, i ricercatori hanno somministrato metanfetamina fino a 16 ore dopo l’evento. Si è quindi riscontrato che, nei topi cui era stata somministrata la sostanza, il cervello aveva subito meno danni (si parla dell’80%-90% in meno). Questa scoperta, se fosse confermata, rappresenterebbe un grande passo per il trattamento di questa malattia, dato che i farmaci attuali sono efficaci solo se somministrati entro tre ore dall’insorgere dell’ictus.
Ovviamente non sto sostenendo che prendere speed/ecstasy/mdma faccia bene al cervello. Qui si sta parlando di somministrazione controllata sotto supervisione medica, non di roba da pippare in discoteca. Per essere più chiaro, assumere questa sostanza (oltre ai soliti pericoli dovuti al fatto che non si sa con che cosa è stata tagliata - problema i cui danni si possono limitare usando i test kit) può portare a gravi rischi per la salute. Ho voluto riportare la notizia per il semplice fatto di ricordare a tutti che non esistono droghe buone e droghe cattive, esistono solo usi buoni e usi cattivi (al contrario di quello che dicono Fini & Co.)
Maggiori informazioni su The good drugs guide




