Il delirio delle due di notte …
Ormai è un’abitudine: non posso andare a letto se non ho fatto un post sul blog. Non dormo bene. Cioè, già non mi addormenterò comunque prima delle tre, non oso immaginare a che orari potrei arrivare se non mi dilaniassi definitivamente il cervello scrivendo tutto questo. Vagando in rete (e ovviamente non cito le fonti per non essere ingabbiato - comunque non sto copia incollando quindi non mi rompete le palle) ho scoperto una possibilità inquietante: l’universo potrebbe finire in qualsiasi istante senza preavviso. Cioè ora, mentre scrivo alla tastiera, potrei smaterializzarmi in particelle sub-atomiche di natura alquanto dubbia. Senza rendermene conto. E da cosa deriva tutto questo?
Beh, è una possibilità alquanto scocciante non credete? Se arrivasse un asteroide gigante, o cose del genere, avrei tutto il tempo di convincere stuoli di giovani vergini a concedersi prima dell’apocalisse. Mi potrei rendere più presentabile, che so pettinarmi, lavarmi i denti e le ascelle … almeno scomparirei con stile. Potrei sempre sperare in Chuck Norris o in Governator. Nada. Niet.
Questa bellissima possibilità la dobbiamo ai lavori dei fisici Frank De Luccia e Sidney Coleman. Costoro, dopo aver assunto dosi industriali di cannabis e ketamina, nel 1980 pubblicarono un articolo sugli effetti gravitazionali della decadenza del vuoto. Non il vuoto delle scatolette sottovuoto che si aprono tirando l’ ISI PYL delle insalatissime Riomare (per inciso, desiderei torturare a fuoco lento il pubblicitario che ha partorito questo obrobrioso termine pseudo fonetico), ma il vuoto quantistico, che è una roba un po’più incasinata. Praticamente ci sono più stati di vuoto quantistico, ognuno con il proprio livello di energia. Si sa che gli stati energetici più alti tendono a decadere verso gli stati energetici più bassi. Il “vero vuoto“, ovviamente, è quello con lo stato energetico più basso.
Le teorie sulla formazione dell’universo ipotizzano che in principio tutto si trovasse in uno stato di “falso vuoto”, ovvero in uno stato di vuoto quantistico ad alta energia, quindi instabile. L’instabilità ha fatto si che qualcuno/qualcosa decidesse di strappar via l’ISI PYL, ovvero che avvenisse il Big Bang, le particelle, le stelle, i pianeti, l’ape che impollina il fiore, Calderoli, i video porno e tutto il resto, insomma avete capito. In poche parole quindi si è passati dallo stato di “falso vuoto” (quello che c’era prima del Big Bang) allo stato di “vero vuoto” (quello che c’è adesso, dopo che lo stato instabile ha perduto energia durante l’inflazionamento del cosmo).
E qual’è il problema, direte voi. Beh, i signori sopra citati hanno detto: “Ma noi come facciamo a sapere che siamo veramente nello stato di falso vuoto? Potremmo anche essere, che so, in uno stato intermedio metastabile (una via di mezzo), stato che permane magari da lunghissimo tempo ma non è stabile, quindi destinato prima o poi a collassare nello stato di vero vuoto”
Immagino che a questo punto non stiate capendo più niente. Nemmeno io, ma andiamo avanti.
Praticamente sti due scoppiati temono (dal 1980) che lo stato metastabile in cui ci troviamo ora possa improvvisamente decadere nello stato di vero vuoto, modificando quindi la composizione energetica dell’universo con effetti che nemmeno Ken Shiro sarebbe stato in grado di produrre. Tutto questo per colpa dell’effetto tunnel (N.d.R. mose astieniti) possibile grazie al Principio di indeterminazione di Heisenberg. In poche parole (anche perchè sto per andare in coma)
(Effetto Tunnel) Nella meccanica classica la legge di conservazione dell’energia impone che una particella non possa superare un ostacolo (barriera) se non ha l’energia necessaria per farlo. Questo corrisponde al fatto intuitivo che, per far risalire un dislivello ad un corpo, è necessario imprimergli una certa velocità ovvero cedergli dell’energia.
La meccanica quantistica invece prevede che una particella abbia una probabilità, piccola ma finita, di attraversare spontaneamente una barriera arbitrariamente alta e quindi che possa violare temporaneamente il principio di conservazione dell’energia.
Insomma: il vuoto attuale (se è metastabile) tenderà a passare di stato e a diventare vuoto vero. Questo non avviene perchè c’è un campo di forze che separa questi due stati. Ma siccome siamo in fisica quantistica (eh si …) grazie all’effetto tunnel in qualsiasi istante c’è una probabilità finita che avvenga comunque la transizione verso il vuoto vero!

(Una rara istantanea di Coleman e De Luccia mentre si dirigono in automobile al laboratorio di ricerca)
Dopo aver gufato in modo indicibile, Coleman e De Luccia (assumendo nel frattempo una vagonata di adrenocromo) hanno deciso di costruire un modello matematico per vedere che cosa potrebbe succedere se questa cosa avvenisse. Il vero vuoto si formerebbe in un punto qualsiasi dello spazio, una piccola bolla che si espanderebbe a dismisura alla velocità della luce “inglobando” le zone di vuoto metastabile e portandolo nello stato di vuoto vero. Il problema è che si percepirebbe questa cosa solamente quando la parete della bolla entra in contatto con noi. E a quel punto la natura delle particelle subatomiche muterebbe improvvisamente in modo a noi sconosciuto: nella migliore delle ipotesi verremmo istantaneamente trasformati in una cacca di piccione che si dissolverebbe nel nulla subito dopo.
Tipo che sta roba potrebbe essere accaduta ADESSO in una zona dello spazio distante 2 miliardi di anni luce dalla Terra, e che arriverà qui tra due miliardi di anni. Eh beh, son problemi! O magari vado a letto, mi addormento e mi smaterializzo. Ma sti cazzi! Beh insomma, io vi ho avvertito 





darth said
Ottobre 20 2006 @ 8:48 am
Hai provato a prendere qualcosa per aiutarti a dormire?
:-D :-D :-D
Keyser Soze said
Ottobre 20 2006 @ 8:50 am
Ma alle 2 di notte tu ti metti a scrivere 2 pagine di articolo?!?!! COmunque rimani sempre il miglior blog della rete :-P
Mose said
Ottobre 20 2006 @ 9:20 am
ahahahhaha EFFETTO TUNNEL
Vortexmind said
Ottobre 20 2006 @ 10:12 am
Scrivere è rilassante ^___^
Jon said
Ottobre 20 2006 @ 12:36 pm
Beato te che la pensi così… bella Taglia
Saro said
Ottobre 20 2006 @ 4:24 pm
Ma noi siamo nel falso vuoto o nel vero vuoto?? me lo rispieghi in parole povere il concetto???
Vortexmind said
Ottobre 20 2006 @ 4:47 pm
Oddio … se non sono riuscito a spiegarlo con il paragone delle Insalatissime Riomare…
Non sono un fisico quantistico e non saprei come altro dire la cosa, però se ti interessa puoi dare un’occhiata a questa pagina che ho trovato oggi che spiega le cose senza tutte le cazzate che ci ho inserito io
E aggiunge anche delle considerazioni in più molto interessanti!
Mose said
Ottobre 20 2006 @ 5:12 pm
Il concetto è che SIAMO NEL TUNNELELELELELE
Vortexmind said
Ottobre 20 2006 @ 5:15 pm
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere bere al bar
Isa said
Ottobre 22 2006 @ 12:17 pm
Domani ti compro la Valeriana!