Cassandra Crossing – Dove stiamo andando?
Rubo la citazione ad un articolo di Punto Informatico che lessi tempo fa: in quell'articolo si parlava di Trusted Computing, e l'autore paragonava l'atteggiamento dell' "utonto" medio a quello dei passeggeri del treno nel film Cassandra Crossing: ignari viaggiatori in un treno piombato e lanciato inesorabilmente verso un precipizio. In questo periodo, quella citazione continua a tornarmi continuamente alla testa, ed anche il recente viaggio (che mi ha permesso di uscire dall'ottica locale e di sbirciare altrove) non ha fatto altro che rinfocolare questo mio sentimento: ma dove cavolo stiamo andando?
Io mi sto sempre più convincendo che l'Italia sia realmente destinata a un misero destino se non cambia qualcosa, e subito. Il problema maggiore, ancor prima che politico, è sociale: molte persone giovani si sentono già vecchie alla mia età, si sono già adattate e hanno scavato la propria nicchia per barcamenarsi alla bell'e meglio, senza interessarsi più di ciò che accade attorno a loro.
Faccio un appunto: io ho il tempo di pormi questi problemi perchè ho la grande fortuna di avere un supporto alle mie spalle, che mi ha permesso di frequentare l'università (attività che ormai volge al termine) senza dover fare salti mortali, e che mi permette quindi di dedicare la mia attenzione anche a questioni che esulano dalla quotidianità. Capisco bene che ci siano molte persone che non hanno avuto questa fortuna, e si sono dovute buttare a capofitto nel lavoro per arrivare a fine mese, oppure che hanno dovuto dedicarsi a questioni ben più gravose di queste. Tuttavia non credo che sia questo il punto: conosco tante persone che pur dovendo lavorare duramente sono comunque interessate a questo tipo di discorsi e si pongono le mie stesse domande. Anzi, generalmente è proprio chi ha più conosciuto i meccanismi della quotidianità a farsi delle domande. Io non mi sento ricco, ma non sono neanche povero. Credo di star bene così come sto e spero in futuro di poter mantenere quello che ho già.
Detto questo, la mia esperienza mi dice che la maggior parte delle persone cerca di allontanarsi da quelli che considera "problemi sociali / politici / culturali". Mi sembra che si sia totalmente persa la nozione del valore di queste tematiche.
Ci si lamenta sempre della classe politica. Io stesso ho perso quel briciolo di fiducia nel sistema politico che mi ha permesso di andare, ancora una volta, a votare, ed è anche per questo che ho smesso di scrivere post relativi a un particolare settore politico piuttosto che ad un altro. Il problema è che questa apatia/disinteresse di cui ho parlato sopra (e che non è presente solo nei giovani) è stata ormai pienamente recepita anche da chi è al potere. Questi arruffapopolo, avendo capito che possono fare quello che gli pare, si limitano ormai a recitare la propria parte ad uso e consumo degli organi mediatici che non fanno altro che enfatizzare o sgonfiare gli "scoop" a seconda di come tira il vento, e a seconda di che cosa la gente vuole sentirsi dire.
E non faccio neanche più distinzione tra destra e sinistra, perchè non c'è distinzione! Gli atteggiamenti che tanto disprezzavo in Berlusconi li ritrovi pari pari nel nuovo Governo: appena sono saliti via con l'indulto (d'accordo con l'opposizione, anche se oggi fanno finta di essere stati contro ... tanto la gente se l'è già dimenticato): un provvedimento utile solamente ai politici inquisiti. Gli altri, i detenuti normali, li hanno buttati in mezzo alla strada e non si è risolto un bel niente, tant'è che i più, per campare, hanno commesso altri reati e sono tornati dentro (per non parlare dei criminali di professione).
Poi c'è da fare la Finanziaria. E qui si tocca il ridicolo perchè pur di arraffare l'arraffabile non si riescono nemmeno a mettere d'accordo sulla parte da recitare. Tutti tirano dalla propria parte, e così un giorno si dice "A" e il giorno dopo si afferma "non A" ... un casino pazzesco. Capita però che si accorgono di aver svaccato e che notino la gente (la mandria) perplessa su questa cosa. Vuoi che forse inizino a farsi delle domande?
Non c'è problema: basta buttare in prima pagina lo scandalo delle schede bianche. Subito l'attenzione viene catalizzata via dalla Finanziaria ... da una parte gli ultras della sinistra che starnazzano allo scandalo, dall'altra parte i paladini di San Silvio da Arcore che difendono con il proprio petto il Caro Leader. Ma perchè questo scandalo delle schede bianche salta fuori con una tempistica così sospetta? Perchè questi dati sono stati resi disponibili proprio ora? A MESI dalle elezioni?
E intanto in TV ci sono un miliardo di spot per servizi a pagamento che hanno dell'incredibile: manda un SMS a sto cazzo di numero per sapere se GIGI TI AMA. Ora, spiegatemi com'è possibile che un computer sappia se GIGI TI AMA. Non è magia a pagamento questa? Ma non era vietata? Perchè Wanna Marchi è in un'aula di tribunale e il gestore di queste puttanate no?
Perchè quando faccio una ricarica del telefono devo spendere 5 € (su 25 € , ovvero il 20% - VENTI PERCENTO - del valore) per "costi di ricarica" ? Cosa sono questi fantomatici "costi di ricarica" ? Cinque euro per fare una UPDATE in un database? Vogliono forse obbligarmi a fare la ricarica da 50 € e oltre così poi sono libero di spendere quanto mi pare?
Perchè hanno liberalizzato le telecomunicazioni eppure "l'ultimo miglio" di doppino è sempre proprietà di Telecom?
Perchè Alitalia è in rosso da una vita e continuano a vomitarci dentro finanziamenti su finanziamenti?
Perchè la legge elettorale attuale è un obrobrio? Perchè non posso decidere io, elettore, a chi dare il mio voto? Perchè non la cambiano? Forse perchè ci sono i partitini del 2% che sono felicissimi di questa legge?
Perchè ti fanno lo scontrino una volta si e venti no? Perchè se poi GIUSTAMENTE lo chiedi ti guardano storto come se avessi chiesto chissà che cosa?
Potrei andare avanti all'infinito ... sto scrivendo a getto ... e che cosa me ne dovrebbe fregare di questo presunto broglio? Tanto ormai è evidente che sono tutti d'accordo, fanno finta di accapigliarsi per far contenti i militanti ma poi sulle questioni che li riguardano sono sempre tutti d'accordo "trasversalmente".
Una miriade di "politici" che : "venga a riferire in parlamento" , "è una cosa vergognosa" , "comportamento da stigmatizzare" , "un'attacco alla libertà d'espressione" , "statalismo assistenzialista di sinistra" , "regime televisivo di destra" , "si potrà" , "si farà" , "certamente si risponderà"... e poi non sanno neanche dov'è il Darfur, chi è Abu Mazen e che cos'è l'IRA.
E tutto questo è possibile perchè alla gente, in larga parte, sta bene così. Siccome le cose più o meno funzionano, va bene così. Il minimo indispensabile per sopravvivere, magari quel qualcosa in più per riuscire a elevare il proprio status sociale (ovvero mangiando la merda che ci viene proposta in continuazione). La colpa di tutto questo è anche nostra: si è dimenticato che la libertà che abbiamo è stata conquistata a caro prezzo.
Se c'è una cosa che mi è piaciuta del mio viaggio, nel suo piccolo, è l'aver intravisto (perchè in così poco tempo non posso aver fatto di più) un atteggiamento diverso: in Slovacchia (una repubblica nata nel 1993) ad esempio c'è molta più povertà che da noi. Però si sente di essere in un paese dinamico, che ha voglia di cambiare (pur con tutti i problemi che ci sono): si sente di essere in un paese che fino a poco tempo fa era realmente sottoposto ad una dittatura, ed è ben conscio che quello che ha guadagnato ha un valore che esula da quello economico ed è ben più importante. Non è che la Slovacchia sia il paese perfetto, o lo diventerà: però almeno si vede che la gente si preoccupa anche di queste cose.
Qui invece ormai si dà tutto per scontato, ci si fa rincoglionire dallo starnazzamento generale, e si sono persi di vista i problemi reali, in primis la perdita del controllo popolare sull'operato politico. Forse in questo post ho esagerato e sono andato a ruota libera ... però la mia più grande paura è che se non ci rendiamo conto di quello che sta succedendo, prima o poi il "conto" busserà alla porta di TUTTI noi, anche senza essere stato invitato ...
Io vorrei sapere se sono l'unico a pensarla così. Mi piacerebbe sapere se si è in abbastanza per cominciare ad andare a protestare in strada, senza bandiere e senza stemmi, e anzi cacciando a calci in culo chi si azzarda a portarli.
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November 27th, 2006 - 16:17
Che dire Vortexmind, che sono d’accordo con te? Credo tu lo sappia gia’. In ogni caso stay in touch, ho qualche idea e se sei d’accordo ci possiamo lavorare insieme. Have a nice one.
November 27th, 2006 - 18:43
Non sei l’unico a pensarla così,
e fortunatamente non sei l’unico a farsi delle domande.
anche io ho perso del tutto quel briciolo di fiducia che mi ha portato avotare questa primavera 8 sia chiaro che non rinuncerò mai al mio diritto di votare, solo perchè abbiamo una classe politica di cialtroni. non possiamo permetterci il lusso di non andare a votare, sopratutto noi donne, che votiamo da troppo poco tempo, è un dritto irrinunciabile, e in troppi non n colgono più l’importanza fondamentale.)
anche io mi sono stancata di discutere con persone ottuse, che si nascondono dietro a “io della politica non ci capisco un cazzo” oppure ” che palle, ma cosa me ne frega a me di queste puttanate” oppure “io cosa c’entro con tutto questo?”. c’entri eccome pezzo di idiota, poi non venirti a lamentare se le tasse universitarie si alzano! mi ricordo sempre l’anno scorso, all’ assemblea con il rettore, parlava della finaziaria e del perchè l’ateneo aveva fatto la scelta di non alzare le tasse universitarie a scapito di qualche ora di lezione. c’erano 10 persone, 10!! in tutto l’ateneo..cosa c’e’ da aggiungere a questo? mi ricordo che la prof. di letteratura tedesca che doveva parlare dalla disperazione si è messa a piangere..
non si interessano nemmeno delle cose che li riguardano strettamente, figurati se gli importa del darfur o dei problemi sociali.
scusa l’enfasi, ma anche io sono arrivata alla frutta.
mi verrebeb voglia di spacacre la faccia a queste amebe dal pollice ipertrofico,deambulanti in involucri firmati che sono regrediti a linguaggi monosillabici
November 28th, 2006 - 12:47
Purtroppo sono d’accordo con te (dico purtroppo non perchè non apprezzi le tue opinioni, ma, chiaramente, perchè preferirei che tu fossi in torto e avessi preso un abbaglio, ma la situazione sembra essere proprio quella che tu hai descritto :-p )…
Resta da vedere se questa situazione (politica?) è causata dal disinteresse delle “masse” o se il disinteresse è causato dalla politica…
Io non ho la risposta, ma, personalmente, posso dire che, se prima avevo una (abbastanza) chiara idea politica, ora mi sono reso conto che, chiunque vada al governo fa sempre le stesse cose (=niente) e chiunque sia all’opposizione anche (=sputtanare chi è al governo invece di proporre) e di consegueza il mio interesse per la politica (legato a quello del sociale) è venuto meno tanto che mi chiedo se valga la pena di andare a votare alle prossime elezioni.
Il tempo per riflettere c’è (non molto), l’importante è farlo!
Bella Vortex!
November 28th, 2006 - 14:35
Piccola ulteriore nota polemica: il nostro amato mortadellone ha deciso di tagliare senza pietà le entrate della Fondazione ONAOSI e della SIAE.
Per chi non la conoscesse la fondazione ONAOSI è un ente previdenziale che finanzia gli studi degli orfani dei dipendenti sanitari, e che mi ha permesso di avere i dindini necessari per finire l’Università.
La SIAE invece è l’organismo nazionale per la ripartizione dei diritti d’autore: anche se i proventi che ricevo dalla SIAE sono molto bassi il gesto dello Stato di mettersi in tasca ancora più soldi da un’attività che, a parer mio, non dovrebbe nemmeno essere tassata è veramente rivoltante.
Morale della favola: oltre alle porcate che appaiono sui media (anche se poi nessuno ormai ci fa più caso, ma questo è un altro discorso) ci sono una marea di ALTRE PORCATE passate sotto silenzio, e la cosa è veramente gravissima… peggio di 1984.
La mia idea personale è che l’Italia è davvero alla frutta: facciamo tanto i fenomeni e i superfighi ma alla fine siamo solamente pieni di noi stessi. Anche io in Slovacchia e in Ungheria ho avuto la stessa impressione di Vortex: la gente la si sbatte, ha entusiasmo, tanta voglia di fare e soprattutto tanta umiltà, qualità (soprattutto l’ultima) che da noi diventano sempre più rare… morale: meglio levare le tende finchè siamo in tempo…
November 28th, 2006 - 15:28
perdonami mose,
ma a mio personalissimo avviso
non è levando le tende che si risolvono le cose.
purtroppo sono molto affezionata al posto in cui vivo,
e non credo che andando altrove a lugo andare si trovi una situazione poi così diversa ( a meno che uno non si ritiri in tibet..)
io proporrei una soluzione alternativa:
c’e’ bisogno di rinnovare totalmente la classe politica.
per fare questo l’unica cosa da fare è una bomba a neutroni(o del gas nervino) in parlmaneto(anzi forse meglio nel bar vicino al parlamento, perchè è più facile trovarli lì..)qualcosa che annienti ogni forma di vita senza danneggiare le strutture ( sai, mi dispiacerebbe il palazzo di montecitorio è veramente bello!).
pensavate fosse un post serio eh??
cosi’ questo blog verrà chiuso per terrorismo..!
June 18th, 2007 - 09:05
ciao vortex…
la situazione politica-sociale-culturale del nostro paese è abbastanza nota. La classe politica (anche se sto termine mi sà molto di Hobbes) è una classe fine a se stessa, il cittadino un pò annoiato dal contesto in cui vive, un pò dormiente alle vicende è out alla situazione! Non amo molto la dialettica, preferisco essere pragmatico, preferisco agire. Preferisco stilare un progetto che stuzzichi le persone ad essere presenti e che si chiedano: “ohh merda allora sono vivo… e faccio parte di questa società”, amo finalizzare! Quindi più che manifestare (con o senza mandiere, con o senza birre in mano, con o senza altro tra le dita) preferisco parlare con la gente per tirar su progetti. Che progetti? ragazzi la fantasia per vivere meglio nn ci manca (almeno spero). Quindi pensate alla miglioria della vita, la miglioria per l’essere umano e mettete su qualsiasi cosa che possa smuovere la situazione… BASTA farsi i segoni su cosa c’è nel nostro paese basta polemizzare…. ATTIVIAMOCI…. operiamo… non stiamo sempre sulla vetta della nostra collina con la barba (azzo è ora che mi tagli il pizzetto alla layne stalnley ed i capelli alla bob M.) e semi nudi a profetizzare e polemizzare sul mondo!
ciao e grazie… per cosa? bho un ciao e un grazie nn hanno mai ucciso nessuno…
amo questo emoticon rocchenrolle