Ve lo ricordate quando circa 9 mesi fa avevo parlato dei piani della NASA per tornare sulla Luna? Ebbene la cosa non è rimasta lì ferma: ieri è stata annunciata la tabella di marcia riguardo alla colonia lunare. Qualcuno si chiederà il perchè di una colonia lunare: la NASA ha risposto l’Aprile scorso con una serie di video concettuali. Del resto non molto tempo fa l’illustre fisico Stephen Hawking si era già pronunciato in merito alla colonizzazione stellare come all’unico modo per non rischiare l’estinzione.
La tabella di marcia prevede un periodo di ricerca del nuovo razzo Ares 1 (2009 - 2012). Il primo test del nuovo veicolo (gli Shuttle saranno infatti definitivamente messi da parte nel 2010) con esseri umani a bordo è previsto per il 2014.
L’iniziale esplorazione avverrà con mezzi robotizzati, a partire dall’Ottobre 2008, quando verrà lanciato il Lunar Robotic Orbiter. Il suo compito sarà scandagliare il satellite per trovare il posto ideale per un insediamento. Verosimilmente, esso sarà nella zona vicino ai poli, che è illuminata dal Sole per il 70-80% del periodo di rotazione lunare. In questo modo si limiterà l’escursione termica (che sulla Luna, a causa dell’assenza di atmosfera, è elevatissima) e si avrà modo di alimentare le celle solari. Il problema principale è dato dall’acqua: dato che non è conveniente portarla dalla Terra, bisognerà trovare un luogo dove ce ne sia in quantità sufficiente (qui un articolo). Dal 2010 quindi verranno inviati robot che si occuperanno della ricerca dell’acqua.
In ogni caso il ritorno dell’uomo sulla Luna non avverrà prima del 2020, e ci vorranno almeno altri 4 anni per stabilire una base permanente che sarà abitata a rotazione (come la Stazione Spaziale Internazionale). Uno dei problemi principali è dato dalla progettazione del modulo d’atterraggio: esso infatti dovrà massimizzare la capacità di carico, perchè bisognerà portare molti materiali dalla Terra per la base.
Insomma: la strada da fare è ancora lunga e tortuosa. E’però un bel segnale sapere che qualcosa si muove. Io, da buon lettore di Asimov quale sono, non posso che dichiararmi d’accordo con quanto ha detto Hawking. L’uomo deve continuare a rincorrere la frontiera…






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