Benedetto XVI - Il Papa schizofrenico
Se fossimo veramente in uno stato laico, invece di perdere tempo ad ascoltare quello che dice il Papa ai suoi fedeli, potrei farmi i fatti miei. Purtroppo invece la nostra non è una nazione laica, per cui sono obbligato ad ascoltare i suoi proclami, cui poi fanno ossequioso riferimento i vari TeoDem, DC, AN, Margherite, Di Là e Di Qua (che stanno al governo e anche all’opposizione). Estrapoliamo quindi qualche passo dal Messaggio di sua santità Benedetto XVI per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace.
Andiamo subito alla parte che mi interessa:
…Il dovere del rispetto per la dignità di ogni essere umano, nella cui natura si rispecchia l’immagine del Creatore, comporta come conseguenza che della persona non si possa disporre a piacimento. Chi gode di maggiore potere politico, tecnologico, economico, non può avvalersene per violare i diritti degli altri meno fortunati. È infatti sul rispetto dei diritti di tutti che si fonda la pace. Consapevole di ciò, la Chiesa si fa paladina dei diritti fondamentali di ogni persona…
E fin qui mi sta benissimo! La frase “della persona non si possa disporre a piacimento” presa a s sarebbe anche inquietante, ma letta assieme alla frase successiva (“Chi gode di maggiore potere politico, tecnologico, economico, non può avvalersene per violare i diritti degli altri meno fortunati”) acquista un senso più che condivisibile. Ma andiamo avanti…
Il rispetto del diritto alla vita in ogni sua fase stabilisce un punto fermo di decisiva importanza: la vita è un dono di cui il soggetto non ha la completa disponibilità. Ugualmente, l’affermazione del diritto alla libertà religiosa pone l’essere umano in rapporto con un Principio trascendente che lo sottrae all’arbitrio dell’uomo. Il diritto alla vita e alla libera espressione della propria fede in Dio non è in potere dell’uomo. La pace ha bisogno che si stabilisca un chiaro confine tra ciò che è disponibile e ciò che non lo è: saranno così evitate intromissioni inaccettabili in quel patrimonio di valori che è proprio dell’uomo in quanto tale.
Eh?? E se io non credo in nessun Principio Trascendente? Della mia vita caro Ratzi io dispongo come e cavolo mi pare, fintantochè non ledo le “disposizioni altrui”. La “Pace” ha bisogno che tu Cattolico te ne stia al tuo posto buono buono e non venga a fare i conti in tasca a me. La libertà religiosa deve invece essere subordinata ai diritti civili, ovvero a quei diritti stabiliti dalla società per l’uomo (e la donna). Altrimenti, se ognuno arriva sventolando il proprio Principio Trascendente non si è più in grado di operare scelte condivisibili da tutti.
Per quanto concerne il diritto alla vita, è doveroso denunciare lo scempio che di essa si fa nella nostra società: accanto alle vittime dei conflitti armati, del terrorismo e di svariate forme di violenza, ci sono le morti silenziose provocate dalla fame, dall’aborto, dalla sperimentazione sugli embrioni e dall’eutanasia. Come non vedere in tutto questo un attentato alla pace?
Parliamo un po’delle morti silenziose causate dal rallentamento della ricerca medica a causa dei dogmi posti sugli embrioni? L’aborto poi è una pratica che ogni donna deve valutare nella propria sfera personale, magari coadiuvata dai propri cari o da esperti del settore (e, perchè no, anche da uomini di fede se lei lo vuole).
Riguardo all’Eutanasia, riporto alcuni passi del Catechismo della Chiesa Cattolica, che Ratzinger evidentemente non conosce (oppure ha rimosso in preda alla schizofrenia)
Il Rispetto della Vita Umana
…
L’eutanasia2276 Coloro la cui vita è minorata o indebolita richiedono un rispetto particolare. Le persone ammalate o handicappate devono essere sostenute perché possano condurre un’esistenza per quanto possibile normale.
2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l’eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile.
Così un’azione oppure un’omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un’uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. L’errore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di quest’atto omicida, sempre da condannare e da escludere
2278 L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.
2279 Anche se la morte è considerata imminente, le cure che d’ordinario sono dovute ad una persona ammalata non possono essere legittimamente interrotte. L’uso di analgesici per alleviare le sofferenze del moribondo, anche con il rischio di abbreviare i suoi giorni, può essere moralmente conforme alla dignità umana, se la morte non è voluta né come fine né come mezzo, ma è soltanto prevista e tollerata come inevitabile. Le cure palliative costituiscono una forma privilegiata della carità disinteressata. A questo titolo devono essere incoraggiate.
…
Insomma: nella prima parte si dice che l’eutanasia è inaccettabile: io credo che questo però si riferisca al caso di persone handicappate, menomate o in fin di vita. Nel senso che non è lecito (e ci mancherebbe!) fare come facevano a Sparta, ovvero gettare da una rupe i bambini diversamente abili. Oppure giustiziare un moribondo perchè “tanto sta morendo”. E in ogni caso contro la sua volontà.
La seconda parte però è molto chiara, e non ho bisogno di fornire ulteriori commenti. Ora, se persino il Catechismo della Chiesa Cattolica mostra nero su bianco un atteggiamento giusto e ragionevole (perlomeno nel caso dei malati terminali la cui morte sia inevitabile, ovvero come nel caso di Welby) … mi spiegate quale cazzo di problema impedisce a Welby (e a quelli nella sua condizione) di andarsene in pace come desidera?
Se è un problema di obiezione di coscienza da parte dei medici, allora a questo punto si faccia una legge che impone al medico curante di esternare le sue posizioni morali su questi temi, prima di prendere in carico un paziente: in questo modo, almeno, prima di finire sotto la responsabilità del medico X, voglio sapere se questo medico, nel caso ne avessi bisogno, avrebbe riserve morali a praticarmi l’eutanasia (o una qualunque pratica oggetto di “riserva”). In questo modo potrei rifiutare quel medico e sceglierne un’altro meno “moralista”.
E si ritorna al punto di prima: più che un problema di religione, è un problema di regolamentazione. E’un problema di politici che si sbattono le palle di queste cose e non le affrontano come dovrebbero. Ma è anche un problema di maggioranza politica subordinata ai dettami morali della religione. Insomma, non solo non hanno voglia di fare il loro lavoro, ma per farlo devono prima sentire cosa ne pensa Ratzi. Un bel pasticcio.
E voi che ne pensate?





penso che hanno rotto il cazzo. Perchè spezzano i coglioni solo quando ste cose vengono discusse in Italia? perchè non vanno da uno spagnolo, da un olandese a dire che le coppie gay e di fatto non sono ammissibili? perchè non vanno in USA a dire che la ricerca sugli embrioni è un male? perchè là li prendono calci sulle palle che non hanno, mentre qua sono abituati a disporre del nostro terreno, dei nostri canali, delle nostre tasse, del nostro tempo, DEI NOSTRI POLITICI come più gli pare… siamo COSA LORO!
La frase più intelligente che ho sentito ieri dopo aver saputo di questa cazzata della pace minata dall’aborto e dall’eutanasia è stata detta dal mio schiavo collega al pub: “il vero problema del papa è che morto uno se ne fa un altro”.
questo si chiama terrorismo psicologico, tipo dire che eutanasia e aborto sono attentati alla pace…
Cacchio, volevo segnalarti sta minchiata ieri ma evidentemente è troppo grossa perchè ti sfuggisse. E chi sa che menate alla Tv!
cerca su google.it la parola “Lexicon”
Scusa da un tedesco cosa ti aspettavi?