Non lavorare, tanto non ti possono licenziare!
Oggi avrei tante cose da dire, ma il tempo è quello che è: avrei voluto parlare del via libera agli omicidi mirati da parte della Corte Suprema isrealiana. Avrei voluto parlare dei continui battibecchi tra religiosi riguardo a che cosa si può e non si può fare a Natale per non offendersi a vicenda (ma andate un po’a cagare,va. Ecco così ora li ho offesi tutti e fine della storia). Tuttavia la notizia che più fa scalpore è proprio quella che meno dovrebbe farne, perchè “si sa che è così” vero?
Eppure leggendo l’articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere mi viene solo un gran nervoso:
Abbiano l’onestà di dirlo: non vogliono licenziare nessuno, neanche i mascalzoni arrestati con la bustarella in mano. Appioppare una condanna per corruzione a più di due anni di carcere, oggi, è pressoché impossibile. Capita in due casi su cento. Quindi la nuova “severità” sbandierata dal governo verso i dipendenti pubblici disonesti, accettiamo scommesse, si rivelerà una bufala
Riassumendo. Il Ministro per la funzione pubblica Luigi Nicolais presenterà un disegno di legge per inasprire le pene contro i dipendenti pubblici parassiti. Il licenziamento sarà quindi automatico per pene da 2 anni in su (per reati di corruzione,concussione e peculato).
Il problema è la percentuale di pene di questo tipo, con le leggi attuali, sono una misera percentuale delle pene totali (2% , come confermato da Piercamillo Davigo e dall’analisi statistica dei dati giudiziari):
Dettagli? Eccoli: elaborando i dati dei casellari giudiziari dal 1983 al 2002, risulta che le condanne per concussione (il reato più grave, articolo 317) a meno di due anni di galera con allegato il beneficio della condizionale sono il 78%. Quelli per corruzione propria (articolo 319) meno ancora: il 93%. E quelli per la corruzione normale (articolo 318) superano il 98%.
Insomma: il provvedimento di legge che verrà presentato, se lasciato così com’è, non servirà a un bel niente. Per avere esempi di quello che accadrà (che già accade, ad essere precisi), vi invito a leggere l’articolo e a rabbrividire.
Io invece volevo fare alcune puntualizzazioni:
- Inutile che Montezemolo si lamenti: con premesse come quelle sopra descritte, nessuno sarà spronato a lavorare come si deve. Aggiungiamo poi il fatto di essere comandati da incompetenti; gente che in un paese normale avrebbe già dovuto essere rinchiusa nel buco più profondo della terra e non incensata, riabilitata e riverita a La Vita in Diretta.
- Comportamenti come questi, legittimati de facto dalla politica, vanno a danneggiare la massa silenziosa dei lavoratori statali onesti, che si trovano bersagliati come categoria dai malcontenti causati da questo schifo. A questo proposito vi consiglio la lettura di questo post di Doxaliber che tratta l’argomento in maniera molto approfondita.
Ma quale fiducia si può avere in un sistema politico che non mette mano subito a situazioni disastrose come queste? Situazioni che andrebbero sanate d’urgenza all’interno della Finanziaria, perchè poi all’atto pratico sono inefficienze e ruberie che si ritorcono contro le tasche dei contribuenti. E, come se non bastasse, si ripercuotono anche sulla qualità dei servizi pubblici.
Urge una riforma delle leggi. Ma tanto sarà, al solito, fiato sprecato. La pazienza però è ormai quasi esaurita. Voi che dite?




