David Irving - Lo storico inglese negazionistaUn anno fa ne avevo già parlato. Solo che all’epoca il mio era un blog del cazzo letto da 2 persone (io e la mia seconda personalità dovuta alla sindrome bipolare) e quindi quell’articolo non se l’era cagato nessuno. Cosa che potrebbe succedere anche ora, ma forse visto che ora sono figo e che oggi il mio counter feedburner segna ben 101 lettori (di cui due sono io – ma ritornerò più tardi sull’argomento), forse qualcuno ne vorrà discutere. La notizia: il celebre negazionista inglese David Irving è stato rilasciato in libertà condizionata dalle autorità austriache, e potrà presto tornare nel Regno Unito dalla propria famiglia.

Per chi fosse a digiuno di tutto questo, e non avesse voglia di seguire i link che ho proposto, faccio un breve riassunto: David Irving è uno dei fautori (probabilmente il più “autorevole”) delle tesi negazioniste, ovvero delle tesi di coloro che (al di là dei giri di parole) ritengono che l’olocausto (lo sterminio degli ebrei durante la II G.M. per i più ignoranti) sia tutta una montatura. Al di là della stramberia più totale di queste tesi (che, come sempre avviene in questi casi, vengono rivestite di apparente scientificità – ed è il caso del famoso Rapporto Leuchter), il punto su cui voglio soffermarmi è un altro. Non ho infatti nè voglia nè tempo di stare a sbugiardare le tesi di questi signori: per questo ci sono già un sacco di libri e di siti web che lo fanno in maniera sicuramente più esaustiva e competente di quanto sarei in grado di fare io. Per quanto mi riguarda, mi è bastato leggere il libro di Primo Levi.

Io voglio invece criticare tutti coloro che, come Efraim Zuroff (il capo del Centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme), vorrebbero invece far ritornare Irving dietro le sbarre. Perchè mai? Al di là delle leggi austriache (che contemplano il reato di negazionismo), perchè mai bisognerebbe cercare di zittire con il carcere una persona che proclama le proprie idee? Io preferisco che le si lascino parlare, queste persone. Le loro tesi infatti faranno presa solamente su ignoranti e boccaloni, gente che di storia non ha mai sentito parlare, oppure sui neo-nazistelli che non hanno niente di meglio da fare nella vita. Tesi che magari vengono addirittura rilanciate (ad esclusivo uso e consumo interno e propagandistico, chiariamoci) da un presidente di uno stato sovrano, ma che lasciano il tempo che trovano.

Tesi estremiste che però hanno tutto il diritto ad essere pronunciate. Così come devono essere doverosamente smerdate.

Perchè mettere in carcere?
Perchè zittire forzatamente questi soggetti?
Perchè farli diventare dei martiri?

Così facendo si danno solo ulteriori appigli affinchè le idee di questa persona acquistino visibilità e credibilità. L’ignorantello di turno si dirà “Ma perchè lo arrestano? Forse rappresenta davvero una minaccia? Ma allora quello che dice è veramente esplosivo!“, e si vanno a gettare le fondamenta perchè queste ridicolaggini vengano perpetrate invece che abbandonate.

Complimenti, caro Efraim Zuroff. Del resto è il capo di un’organizzazione sicuramente discutibile.