E’un periodo che non mi va di scrivere molto. Probabilmente farei meglio a starmene in silenzio, ma voglio provare lo stesso. Ieri sera, in preda agli spasmi della congestione iperglicemica (e all’overdose di vini e ammazzacaffè), ho optato per una tranquilla serata a casa di amici. Tra una cosa e l’altra, abbiamo guardato anche un film, Ricomincio da capo, con Bill Murray. Il film è del 1993, ma non l’avevo ancora visto. Senza svelare tutto della trama, posso dirvi che parla di un meteorologo inviato a fare un servizio su una cerimonia “folcloristica” in una sperduta, tipica, cittadina americana. Costui si ritrova improvvisamente catapultato in un “loop” senza fine, in quanto la giornata continua a ripresentarsi ciclicamente ad ogni risveglio, come se l’orologio si fosse inceppato.
Questo mi ha fatto pensare ad una serie di cose:
- Perchè esistono i traduttori di titoli cinematografici? Come si fa a tradurre Groundhog Day (Il giorno della marmotta) in Ricomincio da capo? Per caso non è che i traduttori di titoli cinematografici sono una categoria professionale a parte sponsorizzata dai politici tipo i portaborse? A cosa servite se dovete fare scempi simili?
- Negli Stati Uniti pare che questo Groundhog Day sia una vera e propria ricorrenza. Perchè noi invece dobbiamo smazzarci delle menate tipo il sangue di S.Gennaro che si scoglie e robe simili? Non potremmo avere anche noi una cazzo di cerimonia pagana con una marmotta obesa?
- Nel film il tipo rimane bloccato in una giornata tutto sommato potenzialmente densa di sviluppi. Ma che cosa cavolo succederebbe se rimanessimo bloccati in una di quelle giornate di merda che non c’è modo di far andare le cose per il verso giusto? Forse si troverebbe comunque una combinazione di eventi favorevole, a furia di fare “bruteforcing” ?
Mah, probabilmente facevo meglio a permanere nel mio silenzio. Com’è che si dice? Meglio stare zitti e dare l’impressione di essere stupidi piuttosto che parlare e fugare ogni dubbio?
Visto che voglio proprio fugare ogni dubbio, aggiungo una cosa che non c’entra niente: pare che nel Corno d’Africa sia scoppiato un conflitto regionale tra Somalia ed Etiopia. Leggendo l’articolo scopro che questo anonimo comandante delle Corti Islamiche ha imparato molto bene le tecniche massmediatiche dagli antichi colonizzatori italici:
«SOLO TATTICA» – Secondo quanto dichiarato all’Afp un comandante militare delle Corti islamiche, che ha chiesto l’anonimato le milizie islamiche si sono ritirate, in particolare dalle città di Dinsoor (120 km a sud-ovest di Baidoa), e di Burhakaba (60 km a sud-est di Baidoa) per «tattica militare, una sorta di ritirata tattica». «C’è molta pressione su tutte le linee del fronte e con il fine di vincere questa guerra, i mujaheddin (combattenti islamici) hanno evacuato diverse posizioni, fra cui Dinsoor e Burhakaba», ha aggiunto il comandante della milizia islamica, che finora controlla gran parte della Somalia, compresa la capitale Mogadiscio.
Le Corti hanno avvertito che ogni tentativo di riprendere la capitale si trasformerebbe in un bagno di sangue. «Sarà il giorno del giudizio per gli etiopici e segnerà la loro distruzione» ha detto il portavoce delle Corti, Abdi Kafi, «è solo questione di tempo, poi cominceremo ad attaccarli da ogni parte».
Insomma, questo qua comincia già a parlare di “ritirate tattiche”. Un po’come facevamo noi nel’42 quando le prendevamo dal Commonwealth e in Patria si diceva che le nostre truppe avevano fatto un “ripiegamento per l’avanzata” o robe del genere, manco avessimo avuto Manstein a capo delle operazioni.
Beh, mentre questo le caccia ai giornalisti ci sono migliaia di poveracci che si trovano in mezzo alle pallottole. L’importante però è sapere che cosa aveva da dire questo genio della strategia.





Il film l’ho visto tanti tanti anni fa, se capita lo rivedo, Bill Murray è semplicemente un grande
Quanto ai somali, attenzione che queste manovre ricordano quando i soldati di Clinton prendevano calcioni nel sedere per le vie di Mogadiscio, più che i nostri italici strateghi…
Se gli etiopi arrivassero veramente a Mogadiscio (cosa che non avverrà) non credo avrebbero i problemi degli americani, ma sarebbe comunque un bagno di sangue.
Infatti pare che addirittura i più esaltati fanatici islamici stiano tendando di prendere il mare per andare a riparare in qualche paese amico… Evidentemente stavolta Mogadiscio sarebbe una trappola per chi difende e non per chi attacca.
Pare che le corti islamiche si stiano ritirando da Mogadiscio e che l’ingresso delle truppe etiopi e dell’esercito regolare somalo sia prossimo; in verità più che ritirando sembra che si stiano cambiando solo di casacca rimettendosi la divisa del governo regolare che avevano abbandonato qualche tempo fa. Avevo scritto sull’argomento il 5 dicembre contestando a più ripresegli articoli del corrispondente del Corriere Alberizzi. Credo che le corti islamiche abbiano portato tranquillità a Mogadiscio ma non libertà. E dopo i signori della guerra non è poco. Da qui a a descriverli come portatori di pace come fa Alberizzi secondo me ce ne vuole.
Ps: durante un raduno delle corti a giugno era morto il fotorepoter Adler
Beh sicuramente la mia previsione strategica si è dimostrata un’emerita cazzata
Visto il film. Bello, in Italia ne hanno fatto una versione con un attore che stava anche a mai dire gol, non ne ricordo il nome.
e che dire del titolo italiano: se mi lasci ti cancello?
il peggiore di tutti i tempi. Con quel titolo e con l’attore protagonista che si ritrovava, uno pensava di vedere una commedia e si ritrovava nel pieno di un film drammatico.
Forse ti riferisci al film di Antonio Albanese, però non l’ho visto.