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	<title>Comments on: Romania e Bulgaria in Europa</title>
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	<description>Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 01:53:50 +0000</pubDate>
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		<title>By: The Juan</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17580</link>
		<dc:creator>The Juan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 17:02:03 +0000</pubDate>
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		<description>Mio Dio, questo significa che diventeremo come gli States?
Io non torno piu ecco!  :ciaociao:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mio Dio, questo significa che diventeremo come gli States?<br />
Io non torno piu ecco!  <img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/ciaociao.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/></p>
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		<title>By: Mariano</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17575</link>
		<dc:creator>Mariano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 15:59:33 +0000</pubDate>
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		<description>Salve ... Io sono un rumeno, uno di quelli appena entrati in UE :ciaociao:  …. Sono d’accordo con Vortex,:approved: anche se forse e un po’ più ottimista … pero forse noi rumeni siamo nella stessa posizione in quale eravate voi in USA  40-50 ani fa, perciò da quel punto di vista dovrete pensare a tutto ....   :ehsisi: :ehsisi:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve &#8230; Io sono un rumeno, uno di quelli appena entrati in UE <img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/ciaociao.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/>  …. Sono d’accordo con Vortex,<img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/approved.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/> anche se forse e un po’ più ottimista … pero forse noi rumeni siamo nella stessa posizione in quale eravate voi in USA  40-50 ani fa, perciò da quel punto di vista dovrete pensare a tutto &#8230;.   <img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/sisi2.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/> <img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/sisi2.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/></p>
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		<title>By: pizinho</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17501</link>
		<dc:creator>pizinho</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 10:55:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ed ecco che ora i confini della bulgaria e della romania si aprono come le porte di un supermercato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco che ora i confini della bulgaria e della romania si aprono come le porte di un supermercato.</p>
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		<title>By: dellefragilicose</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17457</link>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 14:11:31 +0000</pubDate>
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		<description>Bella discussione. Le mie posizioni soro chiaramente vicine a quelle di Serpiko. Vortex e' piu' ottimista. Che dire, non ci resta che sperare che abbia ragione lui</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella discussione. Le mie posizioni soro chiaramente vicine a quelle di Serpiko. Vortex e&#8217; piu&#8217; ottimista. Che dire, non ci resta che sperare che abbia ragione lui</p>
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		<title>By: Vortexmind</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17456</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 13:59:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ultima domanda nel senso che, date le mie scarse conoscenze in materia, non credo sarò in grado di reggere a lungo la discussione  :asd:

Cmq sull'ultimo punto mi trovi pienamente d'accordo, anche se (soprattutto nel mio campo, l'informatica) altri paesi (Cina, India tanto per dirne due) stanno facendo balzi da gigante e ben presto ci saranno addosso  :look:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ultima domanda nel senso che, date le mie scarse conoscenze in materia, non credo sarò in grado di reggere a lungo la discussione  <img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/asd.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/></p>
<p>Cmq sull&#8217;ultimo punto mi trovi pienamente d&#8217;accordo, anche se (soprattutto nel mio campo, l&#8217;informatica) altri paesi (Cina, India tanto per dirne due) stanno facendo balzi da gigante e ben presto ci saranno addosso  <img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/lookaround.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/></p>
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		<title>By: serpiko</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17449</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 12:31:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ups, m'è scappato uno zero. Intendevo (lo scrivo, è meglio) cinquecentomila. Circa, perchè non li ho contati io.

In che senso "ultima domanda"? Vuoi farmi fuori?
Non ti conviene, è antieconomico: ti costerebbe di più che non lasciarmi blateare ogni tanto.  :smile:
Vabbè, preparandomi ad accettare la mia sorte, ti dò "l'ultima risposta" molto sintetica, perchè sto lavorando a una cosina che... vabbè, sorpresa.

In Europa, le ultime risorse interessanti sono quelle finanziarie e quelle tecnologico/scientifiche.
Le prime dovrebbero essere utilizzate per l'acquisto di quello che ci manca (materie prime, risorse energetiche) e per l'implementazione continua delle seconde.
Dopodichè svalutazione progressiva dell'euro, riportando le azioni dell'azienda Europa al loro giusto prezzo di mercato.
Si creerebbe un elastico tra valore dei nostri capitali e valore delle materie prime di cui abbiamo bisogno, ma noi avremmo una risorsa imprescindibile agli altri: i brevetti.

La nostra conoscenza è l'ultima merce di scambio che ci resta, se nel frattempo sapremo gestire opportunamente i capitali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ups, m&#8217;è scappato uno zero. Intendevo (lo scrivo, è meglio) cinquecentomila. Circa, perchè non li ho contati io.</p>
<p>In che senso &#8220;ultima domanda&#8221;? Vuoi farmi fuori?<br />
Non ti conviene, è antieconomico: ti costerebbe di più che non lasciarmi blateare ogni tanto.  <img src="http://vortexmind.net/wp-includes/images/yahoo/smile.gif" class="wp-smiley" alt="smiley"/><br />
Vabbè, preparandomi ad accettare la mia sorte, ti dò &#8220;l&#8217;ultima risposta&#8221; molto sintetica, perchè sto lavorando a una cosina che&#8230; vabbè, sorpresa.</p>
<p>In Europa, le ultime risorse interessanti sono quelle finanziarie e quelle tecnologico/scientifiche.<br />
Le prime dovrebbero essere utilizzate per l&#8217;acquisto di quello che ci manca (materie prime, risorse energetiche) e per l&#8217;implementazione continua delle seconde.<br />
Dopodichè svalutazione progressiva dell&#8217;euro, riportando le azioni dell&#8217;azienda Europa al loro giusto prezzo di mercato.<br />
Si creerebbe un elastico tra valore dei nostri capitali e valore delle materie prime di cui abbiamo bisogno, ma noi avremmo una risorsa imprescindibile agli altri: i brevetti.</p>
<p>La nostra conoscenza è l&#8217;ultima merce di scambio che ci resta, se nel frattempo sapremo gestire opportunamente i capitali.</p>
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		<title>By: Vortexmind</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17445</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 11:42:13 +0000</pubDate>
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		<description>Le cinquantamila unità di cui parli in realtà sono ben di più : le cifre le ho riportate sopra (siamo un ordine di grandezza sopra), aggiungi il fatto che con l'entrata nella UE molti "clandestini" si sono trovati di fatto "regolari", quindi bisognerebbe rivederle al rialzo.

Un'ultima domanda. Quale sarebbe stata, secondo te, l'alternativa a questo processo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le cinquantamila unità di cui parli in realtà sono ben di più : le cifre le ho riportate sopra (siamo un ordine di grandezza sopra), aggiungi il fatto che con l&#8217;entrata nella UE molti &#8220;clandestini&#8221; si sono trovati di fatto &#8220;regolari&#8221;, quindi bisognerebbe rivederle al rialzo.</p>
<p>Un&#8217;ultima domanda. Quale sarebbe stata, secondo te, l&#8217;alternativa a questo processo?</p>
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		<title>By: serpiko</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17440</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 10:58:36 +0000</pubDate>
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		<description>I problemi credo andrebbero letti distintamente.

Uno è quello relativo alla situazione degli immigrati, deriva da evidenti lacune giuridiche e di controllo e andrebbe sistemato a prescindere da Romania e Bulgaria, che hanno fornito 50.000 immigrati su alcuni milioni che ormai sono qui.

L'altro è quello relativo alla competitività e, se sul medio/lungo termine sono portato a darti ragione circa la creazione dei mercato esteuropei, nello stesso periodo posso giurarti un netto impoverimento del nostro, che porterà ulteriore recessione.
Nulla di catastrofico, credo, per carità; tutto va letto in percentuale e diviso sulla totalità dei paesi aderenti all'unione.

Il fatto che che, oggi come oggi, servivano mercati per i nostri prodotti e non ulteriori prodotti per i nostri mercati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I problemi credo andrebbero letti distintamente.</p>
<p>Uno è quello relativo alla situazione degli immigrati, deriva da evidenti lacune giuridiche e di controllo e andrebbe sistemato a prescindere da Romania e Bulgaria, che hanno fornito 50.000 immigrati su alcuni milioni che ormai sono qui.</p>
<p>L&#8217;altro è quello relativo alla competitività e, se sul medio/lungo termine sono portato a darti ragione circa la creazione dei mercato esteuropei, nello stesso periodo posso giurarti un netto impoverimento del nostro, che porterà ulteriore recessione.<br />
Nulla di catastrofico, credo, per carità; tutto va letto in percentuale e diviso sulla totalità dei paesi aderenti all&#8217;unione.</p>
<p>Il fatto che che, oggi come oggi, servivano mercati per i nostri prodotti e non ulteriori prodotti per i nostri mercati.</p>
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	<item>
		<title>By: Vortexmind</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17436</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 10:14:49 +0000</pubDate>
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		<description>Beh ma la situazione precedente qual'era? Lo sfruttamento dei lavoratori immigrati che, in molti casi, venivano ricattati proprio per la loro condizione di immigrati? Ti sembra giusto?

Quanto al fatto che i paesi appena entrati non sono "mercati di sbocco" hai sicuramente ragione sul breve termine, ma non pensi che sul medio-lungo termine il miglioramento della loro situazione economica porterà alla creazione di nuove opportunità anche laggiù?

Io ripeto non sono un economista, ma che la nostra economia non sia più competitiva, e da tempo, non è una novità. E questo resta vero per tutti, lavoratori e imprenditori. Non è certo ai primi soltanto che si riferiva il mio termine "scantata". La scantata ce la dobbiamo dare tutti come nazione, se non vogliamo andare in malora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh ma la situazione precedente qual&#8217;era? Lo sfruttamento dei lavoratori immigrati che, in molti casi, venivano ricattati proprio per la loro condizione di immigrati? Ti sembra giusto?</p>
<p>Quanto al fatto che i paesi appena entrati non sono &#8220;mercati di sbocco&#8221; hai sicuramente ragione sul breve termine, ma non pensi che sul medio-lungo termine il miglioramento della loro situazione economica porterà alla creazione di nuove opportunità anche laggiù?</p>
<p>Io ripeto non sono un economista, ma che la nostra economia non sia più competitiva, e da tempo, non è una novità. E questo resta vero per tutti, lavoratori e imprenditori. Non è certo ai primi soltanto che si riferiva il mio termine &#8220;scantata&#8221;. La scantata ce la dobbiamo dare tutti come nazione, se non vogliamo andare in malora.</p>
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		<title>By: serpiko</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-01-03-romania-e-bulgaria-in-europa/#comment-17434</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 09:56:07 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono d'accordo, caro vortex.
Alle mie latitudini i lavoratori dipendenti è da anni che hanno avuto la loro scantata: prima con l'inflazione, poi con gli aumenti delle tasse, poi ancora con l'euro e infine con i contratti precari.

Il dato di fatto è che, economicamente, l'ingresso di questi paesi in Europa rappresenta un impoverimento del rating medio pro-capite dell'Europa stessa e un forte arricchimento dello stesso rating relativo ai paesi in questione. La capacità di questi paesi di produrre merci è inferiore alla loro capacità di assorbimento.
Detta in altre parole, non abbiamo acquisito un nuovo mercato di sbocco ma una nuova realtà produttiva. Di cui non c'era bisogno, se non per abbassare ulteriormente i costi.

Ciò porta a un'unica situazione.
Anche se vi dovessero essere investimenti consistenti a casa sua, il lavoratore bulgaro o rumeno preferirebbe sempre e comunque venire a lavorare all'estero perchè il guadagno sarebbe comunque maggiore; e ora può farlo in libertà, andando a portare ulteriore concorrenza nei paesi che si sceglierà.
Qualor'anche decidesse di rimanere in casa sua, la nostra concorrenza aumenterebbe comunque perchè diminuirebbe la domanda di lavoro.

In conclusione, l'obiettivo era (ed è, e sarà) creare concorrenza sul mercato del lavoro dipendente per abbassarne i costi.
E aumentare la concorrenza in un mercato privo di appigli contrattuali significa destabilizzare ulteriormente una situazione che è già del tutto intesa alla precarietà.
Lasciami dire che mi viene in mente un'unica categoria di persone a cui questa situazione porterà vantaggio, ed è quella categoria che il lavoro lo paga.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d&#8217;accordo, caro vortex.<br />
Alle mie latitudini i lavoratori dipendenti è da anni che hanno avuto la loro scantata: prima con l&#8217;inflazione, poi con gli aumenti delle tasse, poi ancora con l&#8217;euro e infine con i contratti precari.</p>
<p>Il dato di fatto è che, economicamente, l&#8217;ingresso di questi paesi in Europa rappresenta un impoverimento del rating medio pro-capite dell&#8217;Europa stessa e un forte arricchimento dello stesso rating relativo ai paesi in questione. La capacità di questi paesi di produrre merci è inferiore alla loro capacità di assorbimento.<br />
Detta in altre parole, non abbiamo acquisito un nuovo mercato di sbocco ma una nuova realtà produttiva. Di cui non c&#8217;era bisogno, se non per abbassare ulteriormente i costi.</p>
<p>Ciò porta a un&#8217;unica situazione.<br />
Anche se vi dovessero essere investimenti consistenti a casa sua, il lavoratore bulgaro o rumeno preferirebbe sempre e comunque venire a lavorare all&#8217;estero perchè il guadagno sarebbe comunque maggiore; e ora può farlo in libertà, andando a portare ulteriore concorrenza nei paesi che si sceglierà.<br />
Qualor&#8217;anche decidesse di rimanere in casa sua, la nostra concorrenza aumenterebbe comunque perchè diminuirebbe la domanda di lavoro.</p>
<p>In conclusione, l&#8217;obiettivo era (ed è, e sarà) creare concorrenza sul mercato del lavoro dipendente per abbassarne i costi.<br />
E aumentare la concorrenza in un mercato privo di appigli contrattuali significa destabilizzare ulteriormente una situazione che è già del tutto intesa alla precarietà.<br />
Lasciami dire che mi viene in mente un&#8217;unica categoria di persone a cui questa situazione porterà vantaggio, ed è quella categoria che il lavoro lo paga.</p>
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