DNAChe gli scenziati stessero studiando il genoma umano per capirne il funzionamento, è cosa nota. Che uno scenziato stia invece cercando quelle sequenze di DNA mai osservate prima nell’uomo e in altri organismi, è una novità (anche un po’inquietante). E’quello che sta facendo Greg Hampikian, della Boise State University (Idaho,US): tramite un apposito algoritmo sta infatti scandagliando i vari database genetici per trovare i cosiddetti “primes“, ovvero le sequenze di basi azotate (per il DNA) o di amminoacidi (per le proteine) che non sono mai state riscontrate prima in un essere vivente, forse per la loro letalità. La ricerca non è banale, perchè bisogna minimizzare le probabilità che le sequenze mancanti lo siano per semplice casualità. Per questo si stanno cercando le sequenze mancanti più corte. Fino ad ora si sono trovate 86 sequenze di 11 nucleotidi mai riscontrate prima nell’uomo.

Per adesso non si sa ancora perchè queste sequenze non sono mai state trovate prima: il prossimo passo sarà quello di “testare” queste sequenze inserendole in cellule batteriche o umane in coltura, per vedere l’effetto che hanno sulla singola cellula.

La ricerca non è un puro volo di fantasia. Basti pensare che è stata finanziata per un milione di dollari dal Dipartimento della Difesa americano, che è interessato a trovare un modo per “etichettare” geneticamente i campioni di DNA presenti nelle banche dati per distinguerli da quelli recuperati nei luoghi di indagine. Un’altro possibile impiego, a detta di Hampikian, potrebbe essere l’inserimento di una sequenza mortale di amminoacidi in un organismo geneticamente modificato, da “attivare” qualora l’organismo si dimostrasse pericoloso.

Che dire. Un campo di ricerca che offre sicuramente molti risvolti interessanti, ma che potrebbe essere anche utilizzata per scopi sicuramente poco “pacifici”. Che cosa succederebbe se qualcuno decidesse di inserire queste “bombe biologiche” nel corpo di una persona? Certo siamo ancora lontani da questi risultati, sicuramente però mi sento di dire che questo tipo di ricerche andrebbe regolamentato e monitorato con la massima attenzione.

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