Una nuova speranza per curare il cancro - Dicloroacetato
Sembra quasi troppo bello per essere vero. Questa ricerca deve ancora essere confermata e sperimentata sugli esseri umani, ma se funzionasse sarebbe veramente interessante. Il Dicloroacetato (DCA), una molecola patent-free, economica da produrre e già utilizzata per curare rari disordini metabolici, potrebbe fornire decisivi sviluppi nelle cure contro il cancro. Una ricerca svolta alla University of Alberta (USA) da Evangelos Michelakis avrebbe infatti dimostrato che la sostanza è in grado di distruggere cellule umane cancerose del polmone, del seno e del cervello (in coltura e nei ratti), senza danneggiare le cellule sane. Ma come funziona?
Spero che i medici e gli esperti non si scandalizzino per il mio linguaggio: se ho scritto troppe fesserie vi prego di lasciare un commento per correggere (beppe sei stato avvisato).
Normalmente una cellula, per produrre energia, utilizza degli appositi organelli chiamati mitocondri. Nelle cellule cancerose (in condizioni anaerobiche) invece, accade che la cellula smetta di utilizzare i mitocondri passando invece al processo di glicolisi. La disattivazione dei mitocondri purtroppo inibisce anche il processo (da essi controllato) di apoptosi (che è una sorta di “morte programmata” della cellula qualora insorgano condizioni anomale, come una mutazione dannosa). In assenza di questo processo di controllo, la cellula diventa “immortale” e continua a replicarsi incontrollatamente generando così un tumore maligno.
Un altro svantaggio della glicolisi è che questa produce acido lattico. Questo è in grado di lacerare le masse benigne in cui inizialmente si sviluppano le cellule tumorali, permettendone così la fuoriuscita e la diffusione del tumore nel corpo (metastasi).
Ma che c’entra tutto questo con il Dicloroacetato? Ebbene, negli esperimenti le cellule trattate con il DCA hanno visto la riattivazione dei processi mitocondriali, e quindi dell’apoptosi. In questo modo le cellule tumorali hanno esaurito normalmente il loro ciclo vitale e sono state eliminate. Tutto questo senza danni per le cellule sane (che hanno i mitocondri già funzionanti).
Ovviamente non bisogna esultare prima del previsto. Certo è che se questa sostanza si dimostrasse efficace sui pazienti così come negli esperimenti, sarebbe una vera rivoluzione nella medicina. Speriamo bene!





Qualcuno sa qualcosa sugli effetti che può avere sul cancro al fegato?
Caro Antonio, tieni conto che il mio è uno spazio in cui riporto notizie che trovo su internet ma non sono un tecnico del settore. Credo che rivolgerti a un medico competente sia la cosa migliore che tu possa fare, anche perchè mi è stato detto che ci sono molte nuove tecniche promettenti ma bisogna ancora dimostrare la loro validità generale.
Siamo alle solite, ogni tanto si legge che si scopre un farmaco nuovo contro il cancro. Ci sono moltissimi farmaci che uccidono il cancro, però in vitro. Un contro uccidere la cellula cancerogena in vitro (in provetta) un conto ucciderla attraverso la somministrazione di sostanze nel corpo umano (a meno che si vuole uccidere anche il paziente). Il punto è tutto qui.
Saluti
sapete in quali centri di ricerca fosse possibile rivolgersi per chiedere la possibiltà di sperimentazione sull’uomo?