In relazione a questo, ecco la dichiarazione di un vero e proprio penecefalo, il signor Larry Pratt : «Tutte le sparatorie nelle scuole sono terminate bruscamente negli ultimi 10 anni perché un cittadino rispettoso delle leggi – una potenziale vittima – aveva un’arma … L’ultima sparatoria al Politecnico della Virginia richiede di abrogare immediatamente la legge sulle zone libere dalle armi, che lascia le scuole della nazione alla mercè dei pazzi».

Ora, l’evidente idiozia di una tale dichiarazione, aggravata dal particolare momento in cui è stata pronunciata, dovrebbe spingere gli americani ad appendere per le palle il suddetto omuncolo, che si libererebbe da solo una volta sopraggiunta l’atrofia degli organi genitali:

  • Che negli USA sia possibile comprarsi una glock 9 mm semi-automatica manco fosse una birra al supermarket, è cosa nota. Che questo sia fattibile anche da un ragazzo 23enne in cura per depressione chiarisce ancora meglio i presupposti della vicenda.
  • Ora, in un campus con decine di migliaia di abitanti, non servirebbero pistole se la maggioranza della popolazione avesse sufficiente sangue freddo e competenza per sopraffare un singolo armato di pistola. Senza biasimare l’assenza di questa reazione (personalmente credo mi sarei rannicchiato in un angolo a farmela addosso), non capisco come queste competenze possano essere automaticamente vendute in bundle al cannone. Il discorso avrebbe senso (se può averne) permettendo la vendita di armi solo una volta comprovata l’abilità d’uso dell’acquirente. Che poi, a voler dirla tutta, non basta saper centrare una lattina su uno steccato per assicurare la capacità di sparare a una persona. E mi sembra logico, pur non avendo mai preso in mano un’arma in vita mia
  • Un’Università dovrebbe essere un luogo di studio, non un’arena di aspiranti sceriffi con il grilletto facile

Mi fermo qui perchè mi viene il nervoso a pensare a quei poveri ragazzi e ragazze …