Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

20May/0720

De pompinis politicusque natura

Tania DerveauxLa domenica è un momento di riflessione, e Vortexmind, da sempre attento alle nuove esigenze della politica vi invita a riflettere su alcuni fatti di recente rilievo. In primis, pare che in Belgio una certa Tania Derveaux sia candidata al senato e abbia promesso 40.000 pompini aggratis a chi la sosterrà in campagna elettorale. Ancora una volta siamo di fronte quindi a persone che mettono anima e corpo nel perseguimento delle proprie idee (come il Berlusca, che poverino sta pagando di tasca propria i continui sforzi propagandistici). Assolutamente esilaranti i contenuti del suo sito, dove si specificano precisamente i termini di "erogazione del servizio":

  • Pur volendo mantenere alti standard qualitativi, i limiti di tempo impongono un limite massimo di 5 minuti per prestazione
  • Ogni tentativo da parte dell'utente di modificare la profondita di inserimento risulterà nell'immediata cessazione del servizio
  • Inviare più volte la richiesta di servizio non comporterà l'erogazione di prestazioni multiple

Tania DerveauxInsomma, quale modo migliore per protestare contro l'assoluta irrealizzabilità di certe idee che i politici ormai regolarmente piazzano in campagna elettorale? Mi pare di aver capito che questo partito, se otterrà dei seggi, li lascerà vuoti per protestare contro l'ingovernabilità del paese. In attesa di maggiori informazioni dal nostro inviato speciale Juan passiamo quindi ad altro.

Tania Derveaux
Prima di passare ad'altro però un piccolo interrogativo che sorge spontaneo: ma i seggi in senato saranno vuoti perchè le senatrici saranno inginocchiate sotto ai banchi? smiley

Non può passare inosservato il putiferio scatenato dal video Sex Crimes and Vatican della BBC. Come al solito, Beppe Grillo, Repubblica, Corriere e derivati sono comunque arrivati in ritardo di mesi rispetto a Vortexmind, che già aveva pubblicato il filmato in Gennaio. Tra l'altro, all'epoca il video era in lingua inglese e non era sottotitolato, e fu improvvisamente rimosso dai server di Google. Ora comunque la bomba è scoppiata e grazie al tam-tam della rete la patata bollente è finita in mano anche ai grossi organi d'informazione: Repubblica e Corriere ci informano che ci sono trattative per acquistare il filmato e trasmetterlo sulle reti RAI, ma che nessuno ovviamente vuole finire sotto il fuoco di artiglieria della CEI firmando l'autorizzazione. Mi aspetto di vederlo giovedì prossimo ad AnnoZero, in contemporanea la Cina annuncerà l'annessione spontanea agli USA e gli alieni invaderanno la Terra attaccandoci con bombe carta.

Esilarante anche la difesa iper-rosicheggiante dell'Avvenire:

Così stupisce solo in parte che dinanzi alla vitalità cattolica documentata sabato scorso in Piazza San Giovanni, ci sia chi trovi benefico sfogo a rovistare nel bidone della spazzatura alla ricerca di qualche lisca di pesce o di qualche uovo in decomposizione.

O forse stanno cercando condom usati?

Il pezzo forte del servizio infatti consisteva (e ancora consiste) nell'accusa rivolta a Joseph Ratzinger di essere stato niente meno che il responsabile massimo della copertura di crimini pedofili commessi da sacerdoti in varie parti del globo, in quanto "garante" per 20 anni - da quando fu nominato prefetto vaticano - del testo Crimen sollicitationis, che è un'istruzione emanata in realtà dal Sant'Uffizio il 16 marzo 1962. Da notare la data: nel 1962 infatti Joseph Ratzinger non era certo prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, essendo in quel tempo ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.

Il VaticanoMolto impegnato, sotto la guida di Don Palpatine, a preparare "Argomenti Avanzati di Omofobia II" e a straziarsi con il cilicio ingozzandosi nel contempo di kartoffeln? Ovviamente l'Avvenire si dimentica un particolare abbastanza fondamentale: che Ratzinger, nel 2001, ha mandato in giro la De Delictis Gravioribus, che di fatto conferma i contenuti della Crimen sollicitationis (link). Una tesi portata avanti in un processo negli USA da cui Smazzingher si è salvato invocando l'immunità diplomatica.

Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali. E che il testo Crimen Sollicitationis non fosse pensato per tale fine lo dimostrava un paragrafo, il quindicesimo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica. Misura che semmai dà l'idea della serietà del documento e di coloro che lo formularono, se si pensa che in base alla legge italiana il privato cittadino (tale è anche il vescovo e chi è investito di autorità ecclesiastica) è tenuto a denunciare solo i crimini contro l'autorità dello Stato, per i quali infatti è prevista la pena dell'ergastolo.

Ahahah ma cosa cavolo c'entra a che cosa è tenuto il vescovo in base alla legge? Si parla di reati sessuali su minori, obbligo o non obbligo chi ne viene a conoscenza, se è normale, va a denunciare immediatamente la cosa alle autorità. Autorità civili. Non le ridicole autorità ecclesiastiche che in caso di colpevolezza ti fanno recitare 12 Avemarie, una pacca sulla spalla e poi ti mandano a scopare capre su un bricco di montagna.

Se la volontà fosse stata realmente quella sostenuta nell'articolo dell'Avvenire, non ci sarebbero tutti i casi vergognosi che saltano fuori ogni giorno. E vergognosi per un motivo molto semplice: non tanto perchè capitino casi di pedofilia (prendendo un insieme di persone abbastanza grande come la CCAR, è purtroppo normale che saltino fuori delle mele marce), quanto perchè questi casi siano sempre insabbiati e nascosti, e non denunciati come converrebbe.

I calunniatori dovrebbero chinare il capo e chiedere scusa.

Ma andì a ciapä i rátt... Ma una colletta e compriamo un paio di SS-18 no? E ovviamente non per farli esplodere, intendiamoci ... smiley

Voglio chiudere con una notizia dalla Spagna: parte a Siviglia la super centrale solare che, a progetto completato, potrà fornire energia pulita a circa seicentomila persone. Un'applicazione che gli spagnoli hanno implementato anche grazie a Carlo Rubbia, i cui progetti sono stati bocciati in Italia. Eh, ma noi siamo sempre più furbi degli altri...

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Comments (20) Trackbacks (0)
  1. Perchè non sono belga… perchèèèèèèèèèèèèèèèèè!?!?!?!!?!?!!! smiley smiley

  2. Tre veloci considerazioni sugli episodi da te commentati:

    1) Che tristezza…credo che basti per esprimere il mio disappunto sull’argomento. Inutile spendere altre parole ;). Comunque dubito che porterà a termine il suo “compito”. In fondo è una prerogativa comune nella politica: promettono e non mantengono ;).

    2) Concordo pienamente con le tue riflessioni smiley. Anche qui nient’altro da aggiungere.

    3) Bellissima iniziativa (di cui tra l’altro non ero al corrente). Secondo me l’articolo di Repubblica è ben fatto: a parte il riferimento a Karel Thole, il progetto è illustrato decentemente con relativi “pro” e “contro”. Una sola cosa mi ha “stupito” (ma neanche più di tanto): “Oggi, sul mercato, il diritto ad emettere una tonnellata di anidride carbonica nel dicembre 2008 vale circa 20 euro”. Per la serie “ci sono cose che non si possono comprare…ma anche no” smiley. Ogni volta penso a quanto siano ridicole certe “sanzioni”…peccato che ve ne siano un’infinità.

    Me ne torno a lavorare: devo finire di scrivere della documentazione per un cliente a cui serve asap (as soon as possible)…leggasi: “devo finire di scrivere della documentazione per un cliente che la cagherà (forse) tra un mese e mezzo (se va bene)” ;).

    Gio

  3. Come rappresentatte in questo indegno blog dell’ordine dei Sith, ti impongo di togliere immediatamente il termine “don” davanti al nome da celibe di Darth Sidius smiley smiley
    In caso contrario mi occuperò personalmente di tagliare, con la mia spada laser, la tua insulsa bicicletta (prima però di rubo il cilocomputer smiley smiley)

  4. spettacolare la centrale solare spagnola!!

  5. In effetti ne stiamo parlando di questa cosa. Personalmente mi stavo chiedendo se la mia registrazione come studente straniero mi dia diritto di voto. Devo informarmi… smiley

  6. Ah, non serve poter votare…
    Minchia mando subito la richiesta… al volo…

  7. …non può farcela 40.000 sono troppi … rischia una paresi facciale! smiley

  8. Ecco lo sapevo che era troia:

    http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/video-tania/1.html

    e che cazzo, ero anche ad un ora di strada.
    Ci sarà un cacchio di associazione dei consumatori o qualcosa… smiley

  9. * Pur volendo mantenere alti standard qualitativi, i limiti di tempo impongono un limite massimo di 5 minuti per prestazione
    * Ogni tentativo da parte dell’utente di modificare la profondita di inserimento risulterà nell’immediata cessazione del servizio
    * Inviare più volte la richiesta di servizio non comporterà l’erogazione di prestazioni multiple

    l’importante è essere chiari fin da subito! smiley

    Ahahah ma cosa cavolo c’entra a che cosa è tenuto il vescovo in base alla legge? Si parla di reati sessuali su minori, obbligo o non obbligo chi ne viene a conoscenza, se è normale, va a denunciare immediatamente la cosa alle autorità. Autorità civili. Non le ridicole autorità ecclesiastiche che in caso di colpevolezza ti fanno recitare 12 Avemarie, una pacca sulla spalla e poi ti mandano a scopare capre su un bricco di montagna.

    quella del segreto confessionale è una questione delicata, e già il fatto che ci possano essere eccezioni in casi di gravità assoluta lo trovo un bel passo avanti

    Voglio chiudere con una notizia dalla Spagna: parte a Siviglia la super centrale solare che, a progetto completato, potrà fornire energia pulita a circa seicentomila persone. Un’applicazione che gli spagnoli hanno implementato anche grazie a Carlo Rubbia, i cui progetti sono stati bocciati in Italia. Eh, ma noi siamo sempre più furbi degli altri…

    Siamo sempre i peggiori e i più ridicoli! smiley smiley smiley

  10. quella del segreto confessionale è una questione delicata, e già il fatto che ci possano essere eccezioni in casi di gravità assoluta lo trovo un bel passo avanti

    Non si parla di segreto confessionale, perchè nella stragrande maggioranza dei casi i reati non sono stati ammessi in confessionale dal colpevole, ma le persone hanno avuto conoscenza del reato perchè le vittime andavano a chiedere aiuto a un prelato (come in questo caso) ed è evidente che in questo caso non può trattarsi di una confessione (essendo le vittime stesse a chiedere aiuto).

  11. proviamo un altro tag, visto che il mio [quote] non è andato a buon fine… :-p

    Non si parla di segreto confessionale, perchè nella stragrande maggioranza dei casi i reati non sono stati ammessi in confessionale dal colpevole, ma le persone hanno avuto conoscenza del reato perchè le vittime andavano a chiedere aiuto a un prelato (come in questo caso) ed è evidente che in questo caso non può trattarsi di una confessione (essendo le vittime stesse a chiedere aiuto).

    Nel link linkato (:-p) non si capisce molto cosa sia successo, comunque mi pare chiaro che le situazioni che si possono presentare sono molteplici e visto che non mi piacciono i modi di dire comuni, non si deve fare di tutta l’erba un fascio!
    Se un prete riceve una richiesta di aiuto da una vittima, ovviamente questi deve cercare di aiutarla nel modo migliore (la denuncia non sempre lo è, ma qui si aprirebbe un altro dibattito); se un prete è il confessore del colpevole si apre la questione delicata di qui parlavo prima; se un prete è IL colpevole, ovviamente va punito come qualsiasi altri colpevole (senza per questo accusare tutta la Chiesa, altrimenti per ogni geometra che uccide, dovrei temere il rientro a casa di mio padre e tutte le sere aspettarlo armato dietro la porta d’ingresso per difendere la famiglia :-) ); se un prete viene a conoscenza della colpevolezza di un altro prete, beh, chiaro che deve agire di conseguenza e denunciarlo tanto alle autorità della Chiesa quanto a quelle dello stato.
    Chiaramente questa è solo una semplificazione delle molteplici situazioni e sfumature che potrebbero avverarsi nella nostra torbida realtà.

  12. …ho sbagliato le parentesi del tag blockquote
    smiley smiley smiley
    smiley smiley smiley
    smiley smiley smiley
    smiley smiley smiley
    smiley smiley smiley

  13. Nel link linkato (:-p) non si capisce molto cosa sia successo

    Qui maggiori informazioni sul caso (dovrebbe esserci anche il video della puntata da qualche parte)

    comunque mi pare chiaro che le situazioni che si possono presentare sono molteplici e visto che non mi piacciono i modi di dire comuni, non si deve fare di tutta l’erba un fascio!

    Certo che no … finchè non salta fuori che le direttive dall’alto erano rivolte all’insabbiamento dei casi smiley

    Se un prete riceve una richiesta di aiuto da una vittima, ovviamente questi deve cercare di aiutarla nel modo migliore (la denuncia non sempre lo è, ma qui si aprirebbe un altro dibattito)

    La denuncia è necessaria e sacrosanta, per impedire che la persona reiteri il reato. Queste persone non è che stuprano una volta sola, è una pulsione che evidente non sono in grado di arginare.

    se un prete è IL colpevole, ovviamente va punito come qualsiasi altri colpevole (senza per questo accusare tutta la Chiesa, altrimenti per ogni geometra che uccide, dovrei temere il rientro a casa di mio padre e tutte le sere aspettarlo armato dietro la porta d’ingresso per difendere la famiglia :-)

    Anche questo è vero … ma non se le gerarchie cattoliche hanno insabbiato e messo sotto silenzio questi casi finchè hanno potuto (ovvero finchè non sono stati travolti dallo scandalo, basti pensare ai risarcimenti negli USA che hanno mandato in bancarotta le Diocesi)

    se un prete viene a conoscenza della colpevolezza di un altro prete, beh, chiaro che deve agire di conseguenza e denunciarlo tanto alle autorità della Chiesa quanto a quelle dello stato.

    Sono d’accordo, purtroppo le indicazioni che sono uscite alla luce non parlano mai delle autorità civili ma solo di quelle ecclesiastiche.

    Insomma, si colpevolizzano i molestatori per i loro atti, ma non si può non colpevolizzare chi li ha coperti e ha taciuto i fatti per questioni di immagine.

  14. Vediamo se stavolta riesco a centrare i tag o se ti tocca editare di nuovo :-p

    La denuncia è necessaria e sacrosanta, per impedire che la persona reiteri il reato. Queste persone non è che stuprano una volta sola, è una pulsione che evidente non sono in grado di arginare.

    Non mi ero spiegato bene, in realtà mi riferivo al fatto che spesso la vittima fatica a riconoscere l’accaduto e a renderlo “pubblico”, quindi chi è a conoscenza del fatto deve procedere con cautela e sicuramente denunciare alle autorità, ma con i tempi che la sua sensibilità ritiene più opportuni.
    Comunque la domanda più importante è: “perchè sto postando un commento al Vortexpensiero alle 8:14 di mattina?”

  15. Credo che in ogni caso una denuncia necessiti la conferma della vittima, quindi come dici tu è giusto che si agisca in accordo con il volere della stessa. Per la seconda domanda … beh si vede che ormai sono una droga quotidiana smiley smiley smiley

  16. Un altro articolo che dovrebbe farti capire il perchè della mia posizione.

  17. Un altro articolo che dovrebbe farti capire il perchè della mia posizione.

    Sono pienamente d’accordo con te nel giudizio sul comportamento della curia in questo caso. Non conoscendo di preciso i fatti mi limito a dire che, per quanto il ragazzo possa essere andato oltre nella sua lotta (giustificata a quanto pare) contro il seminario, la carità cristiana comprende anche il perdono e la comprensione per tutto ciò che questo ragazzo ha subito.

    Per la seconda domanda … beh si vede che ormai sono una droga quotidiana

    …da oggi in poi solo a piccole dosi smiley

  18. Che la lotta fosse giustificata l’ha stabilito il Tribunale. Per il resto, non capisco a cosa ti riferisci per quanto riguarda perdono e comprensione.

  19. Che la lotta fosse giustificata l’ha stabilito il Tribunale. Per il resto, non capisco a cosa ti riferisci per quanto riguarda perdono e comprensione.

    Preso atto che la lotta del ragazzo è stata giusta, mi riferisco al fatto che, se anche fosse stata ingiustificata, la Chiesa, in quanto Chiesa, non avrebbe dovuto comunque reagire a suon di querele per diffamazione, bensì in modo più Cristiano.

  20. … ennesima riprova che Cattolicesimo e Cristianesimo sono due cose differenti smiley (affermazione da intendersi in senso “lato”smiley


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