Mi ero ripromesso di non parlare di questa storia. Infatti, anche il solo fatto di pubblicare questo post (per quanto la mia audience non sia certo oceanica) va un po’contro a quello che sto per scrivere. Però al tempo stesso volevo discuterne. Non potendo risolvere questo paradosso in altro modo … eccoci qui!

Mi sto riferendo al caos mediatico che si è, per l’ennesima volta, sviluppato attorno a un fatto di cronaca nera, l’omicidio di Garlasco. Da una parte c’è un fatto di cronaca nera. Dall’altra c’è la brama della folla, che vuole trovare e additare subito la persona responsabile (vera o presunta), senza lasciare la mansione a chi ne ha competenza. Ci sono i media, che sezionano chirurgicamente il fatto e il contesto, bombardando poi i cittadini con ipotesi ad ampio raggio, particolari morbosamente inutili e coinvolgendo chiunque nell’overdose informativa.

Credo che una cosa più di altre meglio simboleggi la totale distorsione informativa che è stata fatta su questa vicenda: l’eccezionale risonanza che è stata data alla gara di fotomontaggi indetta su un forum che lurko abitualmente, il forum NGI. La cosa poteva avere un senso (triste per quanto mi riguarda) finchè rimaneva nell’ambito opportuno (ovvero nel contest di fotomontaggi che ogni settimana, con un tema diverso, viene effettuata su quella board). Io mi aspettavo che, ad un certo punto, sarebbero intervenuti i moderatori (che regolarmente, ad esempio, bannano utenti per bestemmie e/o offese a terzi, cioè per molto meno).

Invece si è arrivati al degenero totale, con gente che ha iniziato a spammare il link in giro, a sperare (ironicamente) che Studio Aperto prima o poi si occupasse della cosa. E alla fine, i media non solo si sono accorti della cosa, ma l’hanno rilanciata in grande stile creando un’enorme effetto risonanza che ha portato queste foto modificate ad avere servizi su TG e quotidiani nazionali.

Ovviamente i proprietari della board si sono ben guardati dall’intervenire. Figuriamoci, link e brand aggratis a tiratura nazionale. Però se scrivo “Dio Cane” mi bannano. In tempo zero. Se sputtano e dò della troia a una che non conosco, facendo magari un fotomontaggio in cui se lo sta prendendo in culo, no. L’importante è che non si vedano “gli organi genitali”.

E per cosa? Per “punire” le due ragazze per il loro comportamento? Punire per cosa? Perchè la gente è sempre così pronta a giudicare, senza conoscere le persone direttamente, senza avere in mano tutte le informazioni del caso? Che poi, magari, le due sono stronze e profittatrici per davvero. Magari no. In ogni caso non capisco in base a cosa ci si arroghi il diritto di rovinare due persone e insultarle in questo modo, soprattutto considerato il contesto in cui si va ad agire (un omicidio, le indagini in corso). La giustizia sommaria di piazza a me non piace, è roba da inquisizione, è roba da Iran. Evidentemente stiamo andando anche noi in quella direzione.

Il colmo poi sono le reazioni simil-moralistiche dei media, che dopo averci marciato per due settimane, aver fatto esplodere la bomba (perchè i fotomontaggi, se non facevano loro 12 milioni di articoli e servizi, rimanevano dov’erano e dove dovevano rimanere), fanno i finti moralisti e scandalizzati:

Capite? Tocca pure sentire VITTORIO FELTRI che ci dà lezioni sul BUONGUSTO. Proprio lui.

DFC ha detto la sua in un articolo sicuramente migliore di questo, e non ha manco scritto una bestemmia. Leggetelo.