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	<title>Commenti a: Carcere, Indulto e Numeri</title>
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	<description>Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.</description>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-11-08-carcere-indulto-e-numeri/comment-page-1/#comment-39326</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 07:53:09 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;ma neanche se preghi in aramaico te ne esci prima di aver sconato tutta la condanna&lt;/blockquote&gt;
In effetti basterebbe questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>ma neanche se preghi in aramaico te ne esci prima di aver sconato tutta la condanna</p></blockquote>
<p>In effetti basterebbe questo.</p>
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		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-11-08-carcere-indulto-e-numeri/comment-page-1/#comment-39323</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 05:00:55 +0000</pubDate>
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		<description>Su una cosa non sono d&#039;accordo. L&#039;aumento esponenziale delle pene. Non si va da nessuna parte aumentando le pene: esempio, in portogallo sono quasi tutte un terzo delle nostre, ma neanche se preghi in aramaico te ne esci prima di aver sconato tutta la condanna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su una cosa non sono d&#8217;accordo. L&#8217;aumento esponenziale delle pene. Non si va da nessuna parte aumentando le pene: esempio, in portogallo sono quasi tutte un terzo delle nostre, ma neanche se preghi in aramaico te ne esci prima di aver sconato tutta la condanna</p>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-11-08-carcere-indulto-e-numeri/comment-page-1/#comment-39312</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 09:26:21 +0000</pubDate>
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		<description>Torniamo ai soliti discorsi: la colpa è di chi governa ora e di chi ha governato prima, ovvero di persone che non stanno facendo il loro lavoro proponendo riforme serie ma solamente tappando i buchi con provvedimenti una tantum (indulto) o con riforme intrinsecamente sbagliate (bossi-fini)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo ai soliti discorsi: la colpa è di chi governa ora e di chi ha governato prima, ovvero di persone che non stanno facendo il loro lavoro proponendo riforme serie ma solamente tappando i buchi con provvedimenti una tantum (indulto) o con riforme intrinsecamente sbagliate (bossi-fini)</p>
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		<title>Di: Grasso</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-11-08-carcere-indulto-e-numeri/comment-page-1/#comment-39309</link>
		<dc:creator>Grasso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 17:42:20 +0000</pubDate>
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		<description>sono d&#039;accordo anch&#039;io nel concedere una possibilità di regolarizzare la propria posizione agli stranieri che lavorano in nero, senza tutele né garanzie e soprattutto senza permesso di soggiorno. Questa operazione però si può fare in due soli modi: o concedi una sanatoria generale (ma in questo caso ne beneficierebbero anche i delinquenti, quindi non si può), oppure devono essere &lt;i&gt;loro stessi&lt;/i&gt; a denunciare il proprio datore di lavoro (sia egli straniero a sua volta, oppure italiano - come accade specialmente nell&#039;ambito edilizio) e beneficiare del permesso di soggiorno-premio messo a disposizione dello stato a chi compie questo passo. Purtroppo molti hanno paura (come accade con le cosche mafiose) oppure temono che lo stato, una volta fatta la denuncia, li abbandoni a loro stessi. Per questo non lo fanno e preferiscono continuare a lavorare in nero e stare sul nostro territorio irregolarmente. Di chi è la colpa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo anch&#8217;io nel concedere una possibilità di regolarizzare la propria posizione agli stranieri che lavorano in nero, senza tutele né garanzie e soprattutto senza permesso di soggiorno. Questa operazione però si può fare in due soli modi: o concedi una sanatoria generale (ma in questo caso ne beneficierebbero anche i delinquenti, quindi non si può), oppure devono essere <i>loro stessi</i> a denunciare il proprio datore di lavoro (sia egli straniero a sua volta, oppure italiano &#8211; come accade specialmente nell&#8217;ambito edilizio) e beneficiare del permesso di soggiorno-premio messo a disposizione dello stato a chi compie questo passo. Purtroppo molti hanno paura (come accade con le cosche mafiose) oppure temono che lo stato, una volta fatta la denuncia, li abbandoni a loro stessi. Per questo non lo fanno e preferiscono continuare a lavorare in nero e stare sul nostro territorio irregolarmente. Di chi è la colpa?</p>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-11-08-carcere-indulto-e-numeri/comment-page-1/#comment-39308</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 14:06:17 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo alle attività socialmente utili mi trovi completamente d&#039;accordo, sarebbe un modo per valorizzare questi individui e non lasciarli a marcire in un buco sovraffollato (dove, oltretutto, rappresentano un peso per l&#039;economia).

Riguardo agli stranieri, ti invito a rileggere meglio l&#039;articolo che ho scritto. Ti ricordo anche che la  Bossi-Fini ha riempito le carceri di persone che, tutto sommato, hanno commesso un illecito (non avere il permesso di soggiorno) che non può e non deve essere paragonato a una grave colpa penale (punibile cioè con il carcere, come avviene ora). 

Non puoi mettere sullo stesso piano chi ha commesso reati (intendo contro persone / cose) e chi non ha il permesso di soggiorno. 

Il problema secondo me non è risolvibile semplicemente con l&#039;allontanamento forzato. Queste persone ritornerebbero comunque perchè non hanno niente da perdere. E noi non abbiamo nulla da guadagnare mettendole in carcere. 

Io ritengo che vada usato il pugno di ferro contro CHIUNQUE commette reati, italiani e stranieri, e che si riveda il codice penale per aumentare esponenzialmente le pene in caso di recidiva.

Esempio: se uno ruba una/due volte (magari per necessità) passi, ma se continua è un discorso diverso. Niente attenuanti/sconti se ci sono lesioni fisiche di qualsiasi genere.

Non dimenticherei nemmeno tutti coloro che con il lavoro in nero sfruttano i clandestini perchè, di fatto, costoro offrono manodopera a costi ridicoli. Molti immigrati, magari senza permesso di soggiorno, si fanno il culo e non hanno alcuna intenzione di delinquere. Questi vanno aiutati e regolarizzati, e bisogna punire severamente i datori di lavoro italiani che se ne approfittano, così come bisogna giustamente punire gli stranieri che si approfittano della nostra accoglienza.

I discorsi buonisti li lascio alla propaganda politica, al pari dei discorsi dei vari &quot;giustizieri della notte&quot;  che raccontano storielle ridicole utili solo a farsi belli con il proprio elettorato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo alle attività socialmente utili mi trovi completamente d&#8217;accordo, sarebbe un modo per valorizzare questi individui e non lasciarli a marcire in un buco sovraffollato (dove, oltretutto, rappresentano un peso per l&#8217;economia).</p>
<p>Riguardo agli stranieri, ti invito a rileggere meglio l&#8217;articolo che ho scritto. Ti ricordo anche che la  Bossi-Fini ha riempito le carceri di persone che, tutto sommato, hanno commesso un illecito (non avere il permesso di soggiorno) che non può e non deve essere paragonato a una grave colpa penale (punibile cioè con il carcere, come avviene ora). </p>
<p>Non puoi mettere sullo stesso piano chi ha commesso reati (intendo contro persone / cose) e chi non ha il permesso di soggiorno. </p>
<p>Il problema secondo me non è risolvibile semplicemente con l&#8217;allontanamento forzato. Queste persone ritornerebbero comunque perchè non hanno niente da perdere. E noi non abbiamo nulla da guadagnare mettendole in carcere. </p>
<p>Io ritengo che vada usato il pugno di ferro contro CHIUNQUE commette reati, italiani e stranieri, e che si riveda il codice penale per aumentare esponenzialmente le pene in caso di recidiva.</p>
<p>Esempio: se uno ruba una/due volte (magari per necessità) passi, ma se continua è un discorso diverso. Niente attenuanti/sconti se ci sono lesioni fisiche di qualsiasi genere.</p>
<p>Non dimenticherei nemmeno tutti coloro che con il lavoro in nero sfruttano i clandestini perchè, di fatto, costoro offrono manodopera a costi ridicoli. Molti immigrati, magari senza permesso di soggiorno, si fanno il culo e non hanno alcuna intenzione di delinquere. Questi vanno aiutati e regolarizzati, e bisogna punire severamente i datori di lavoro italiani che se ne approfittano, così come bisogna giustamente punire gli stranieri che si approfittano della nostra accoglienza.</p>
<p>I discorsi buonisti li lascio alla propaganda politica, al pari dei discorsi dei vari &#8220;giustizieri della notte&#8221;  che raccontano storielle ridicole utili solo a farsi belli con il proprio elettorato.</p>
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		<title>Di: Grasso</title>
		<link>http://vortexmind.net/2007-11-08-carcere-indulto-e-numeri/comment-page-1/#comment-39307</link>
		<dc:creator>Grasso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 13:19:47 +0000</pubDate>
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		<description>che il sistema carcerario italiano sia da riformare &lt;i&gt;in toto&lt;/i&gt; lo si sa già da anni..I detenuti andrebbero gradualmente reinseriti nella società tramite il loro impiego in attività lavorative (siano esse &quot;socialmente utili&quot;, come la pulizia delle strade e degli edifici, oppure i buoni, vecchi &quot;lavori forzati&quot;, per esempio la costruzione di infrastrutture - strade e ferrovie, dato che ne abbiamo bisogno). In questo modo non solo lo stato avrebbe manovalanza &lt;i&gt;gratis&lt;/i&gt; o quantomeno a costo ultra-ribassato, ma darebbe la possibilità ai detenuti di acquisire abilità manuali e competenze che risparmierebbero successivi corsi di formazione.

Sul tema stranieri la cosa migliore da fare è IMHO una sola: evitare che gli immigrati clandestini entrino in carcere. Come? Semplicemente adottare procedure di espulsione &lt;i&gt;coatta ed immediata&lt;/i&gt; (cioè senza foglio di via ma con accompagnamento alla frontiera) per gli stranieri extracomunitari che siano riconosciuti colpevoli di reato o che vengano trovati sprovvisti di permesso di soggiorno per la seconda volta. Certo, questa procedura costa parecchio allo stato (e quindi ai contribuenti), ma è la soluzione adottata anche da altri paesi - la Spagna per esempio.
Ad ogni modo, finché da noi ci sono certi individui (aka sinistra radicale) che continuano a predicare il buonismo, e certi altri (aka CARITAS) che invece predicano la tolleranza (e intanto guadagnano fior fior di quattrini sulla pelle degli immigrati clandestini), mi sa che qui non cambierà nulla...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che il sistema carcerario italiano sia da riformare <i>in toto</i> lo si sa già da anni..I detenuti andrebbero gradualmente reinseriti nella società tramite il loro impiego in attività lavorative (siano esse &#8220;socialmente utili&#8221;, come la pulizia delle strade e degli edifici, oppure i buoni, vecchi &#8220;lavori forzati&#8221;, per esempio la costruzione di infrastrutture &#8211; strade e ferrovie, dato che ne abbiamo bisogno). In questo modo non solo lo stato avrebbe manovalanza <i>gratis</i> o quantomeno a costo ultra-ribassato, ma darebbe la possibilità ai detenuti di acquisire abilità manuali e competenze che risparmierebbero successivi corsi di formazione.</p>
<p>Sul tema stranieri la cosa migliore da fare è IMHO una sola: evitare che gli immigrati clandestini entrino in carcere. Come? Semplicemente adottare procedure di espulsione <i>coatta ed immediata</i> (cioè senza foglio di via ma con accompagnamento alla frontiera) per gli stranieri extracomunitari che siano riconosciuti colpevoli di reato o che vengano trovati sprovvisti di permesso di soggiorno per la seconda volta. Certo, questa procedura costa parecchio allo stato (e quindi ai contribuenti), ma è la soluzione adottata anche da altri paesi &#8211; la Spagna per esempio.<br />
Ad ogni modo, finché da noi ci sono certi individui (aka sinistra radicale) che continuano a predicare il buonismo, e certi altri (aka CARITAS) che invece predicano la tolleranza (e intanto guadagnano fior fior di quattrini sulla pelle degli immigrati clandestini), mi sa che qui non cambierà nulla&#8230;</p>
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