Facts (and fictions)
Siccome mi è stato impedito altrove di esprimere giudizi musicali su ciò che ho sentito ieri sera (o meglio, di contraddire quelli già espressi ma io se non contraddico non mi diverto quindi me ne sto zitto), mi limito a stilare una breve lista di considerazioni:
- Il cantante degli Annie Hall fa finta di essere bresciano e inganna tutti con il suo accento, in realtà è piacentino e ne abbiamo avute le prove;
- La madre del cantante (non pervenuta a sud del Po ma più volte citata) è un genio del merchandising;
- Il chitarrista dei suddetti è Ivan di Big Trouble, ma con i capelli più lunghi e l’accento meno sovietico;
- Piacenza, il giovedì dopo un certo orario, sarebbe una location perfetta per girare il sequel di 28 giorni dopo (o in alternativa anche Valloria andrebbe benissimo);
- La ridente cittadina si presta anche, nel caso preferiate i videgiochi ai film, a un remake di Carmageddon o di Destruction Derby. Oppure devo concludere che la mia sola presenza è bastevole a farmi gravitare attorno pazzi automobilisti scriteriati
Comunque, accetto i ringraziamenti e ricambio. La ragazza ne sa, e mi ha portato a un bel concerto: se vi piace il genere non perdeteveli! Denghiù 





onorata
da rifare, assolutamente..
[nonostante i guidatori folli e i cespugli rotolanti woooossshhh]
Tipo così?

Anche io voglio replicare: peccato solo che non saranno gli Interpol perchè è ovviamente tutto esaurito …
Seconda personalità che non l’ha comprato ->
<- Vortex che voleva prendere il biglietto
chettavevodetto? :P