Dottore Michi a rapporto!
Ebbene si, anche il mitico Michi è entrato a far parte della cerchia dei dottori grazie a un ottimo 110 in merito alla sua tesi su Italo Calvino. Ovviamente io e la mia Powershot non abbiamo potuto mancare all'evento, anche se il fato ce l'ha messa veramente tutta per boicottarmi. Ma andiamo con ordine e spieghiamo tutto con calma per chi non ha potuto presenziare (po po po poooo)
Tutto iniziò il giorno che il prode mi comunicò la data del lieto evento. Guardacaso, giusto per non sbagliare, essa coincideva con una visita medica non posticipabile, prenotata quando ancora portavo le rotelle alla bicicletta (più o meno). Poco male mi son detto, visita a mezzogiorno e mezza, laurea a Milano alle tre, ce la posso fare!
Ovviamente non avevo messo in conto l'accanimento della sorte: la sera prima, correndo in casa per acchiappare una telefonata, il mio povero piede incocca in uno stipite malandrino. Istantaneamente erompo in una bestemmia così potente da essere registrata anche dai sismografi di Tokyo (ottavo grado circa della scala porchter) e che contemporaneamente oblitera lo spirito del Natale in un raggio di 250Km dall'epicentro del misfatto. E subito dopo sento un dolore acutissimo al mio povero mignolo.
« Vabbè dai, ghiaccio e domani sarò come nuovo »
Manco a dirlo il giorno dopo riesco a malapena a stare in piedi. Si sarà rotto? Rapida consultazione con il medico e scopro che, anche nel caso, non si può fare assolutamente nulla e quindi tanto vale evitare di perdere la giornata al pronto soccorso. L'importante è non caricarlo. A quel punto la svolta: mi procuro il bastone del dottor House, faccio la visita (dove, tanto per non sbagliare, prima di me c'è una vecchia che si diletta a raccontare alla dottoressa tutta la sua vita e quella dell'intero suo albero genealogico) e mi faccio scarrozzare in stazione senza passare dal via.
Una volta arrivato a Milano metto il turbo e comincio la lenta ma inesorabile marcia verso la Statale. E'bello constatare che nessuno ti spintona e tutti ti fanno strada perchè si rendono conto di quanto sei sfigato. Però devo ammettere di avere più charme. Persino il metrò si blocca e mi fa perdere tempo, ma alla fine riesco ad arrivare con largo anticipo (e a far sbellicare dalle risate -bastarda- la Dany appena mi vede arrancare verso di lei nei pressi dell'università).
Una volta giunto, mi rendo conto che la tensione nel laureando è palpabile, perchè ormai si avvicina inesorabilmente l'appuntamento con la commissione. Alla fine tutti dentro: le domande trabocchetto vengono disarmate con efficacia e la corposa presentazione regge fiermente agli sguardi inquisitori dei decani. Infine la svolta: 110 e proclamazione, salto della siepe e inaugurazione delle libagioni che si sono protatte fino a notte fonda.
Un sentito ringraziamento alla famiglia del laureato che ha preparato un banchetto veramente epico, che verrà ricordato negli annali delle abbuffate.
E domani sera, se tutto va bene e piede permettendo, Justice!
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December 17th, 2007 - 09:27
ooookey, un post intero dedicato alle eroiche imprese della laurea e dei festeggiamenti successivi mi ha fatto vincere l’insuperabile pigrizia per cui mi tenevo aggiornato ma non partecipavo a vortex: confermo la regolare presenza del taglia alla settimana di baccanali e soprattutto il suo epico arrivo in statale con bastone da passaggio – che, ho scoperto, ha continuato a sventolare minacciosamente verso la commissione, mentre discutevo. grande taglia!
e ciao a tutti/e
December 18th, 2007 - 17:50
E ce voleva la laurea per farti uscire dal lurkaggio indefinito … Effettivamente ogni tanto i membri della commissione mi guardavano timorosi