Candidature Pd

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Un tipico parlamentare italiano

Candidature Pd: Polemico l’ex dc:«Mi sento insultato». Se c’è una cosa (l’unica, nonchè necessaria ma non sufficiente) che mi piace del PD è questa storia di eliminare dalle liste i candidati che sono lì dà 250 miliardi di anni, praticamente quelli che in gioventù erano soliti discorrere amabilmente con i lacchè di Bismarck (giacchè evocare direttamente il von in persona sarebbe decisamente troppo, vista la caratura dei personaggi in ballo).

Ma cosa ti aspetti da un democristiano? Uno che è abituato ad ascoltare il variegato pretume neolitico che affligge e corrompe questo paese, capitanato da Homo Ratzingerius il fossile e dalla sua corte di lich?

Che poi, parliamoci chiaro: uno può essere valido anche a 100 anni, ed è per questo che è stato introdotto il concetto di deroga a questa norma (anche se 30 sono decisamente troppe, quanti super statisti meritevoli di rielezione pensiamo esistano?). E non è che se presento un candidato novantenne alla sua prima legislatura ma con l’ Alzheimer galoppante ho migliorato qualcosa. Invochiamo semplicemente il buon senso

Ma stiamo parlando di De Mita, uno che si è fatto 11 legislature e che quindi, volente o nolente, ha avuto sicuramente la sua parte nel portare l’Italia nel merdaio in cui si trova adesso. E che solo per questo andrebbe trascinato per i capelli (meglio una ventosa) davanti a un muro, e fucilato (con caricatori pieni di torta alla panna montata, tipo Benny Hill).

Chissà come mai, in un paese in cui tutti vogliono andare in pensione quanto prima possibile, costoro si prodighino per rimanere avvinghiati allo scranno sempre e comunque. La domanda, ovviamente, è retorica.

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1 Commento so far »

  1. arachesostufo said

    Marzo 29 2008 @ 3:17 pm

    Il Partito democratico si dimostra un accozzaglia di cose rubacchiate qua e là, TUTTO rigorosamente TAROCCATO o COPIATO dalle fonti più disparate:

    IL LOGO: palese contraffazione di un logo cha ha ben tre anni e che è stato disegnato da un professore del giovane che ufficialmente ha firmato il tarocco veltroniano.

    IL PROGRAMMA: un frullato malriuscito di punti presi da altri programmi, anche di centrodestra, e smentibile dall’operato dei prodiani al governo.

    L’AUTOBUS VERDE:….. non ho parole, sono vent’anni che a Pontida al raduno della Lega Nord si “vestono” così gli autobus turistici dei militanti.

    I GAZEBO: Tribale usanza leghista ormai entrata nell’uso comune, più o meno come il tanto agognato “federalismo” ieri tabù, oggi parola d’ordine trasversale.

    LO SLOGAN: Furto commesso all’estero all’insaputa del suo ideatore, il buon Barak Obama che certo non farà causa ai noti taroccatori italiani del sud.

    Cosa taroccheranno ancora i veltroprodeschi e privi di fantasia (oltre che di capacità amministrative e di governo) democratici partiteschi?

    Chiameranno il loro giornale “I have a dream”?
    O si vestiranno come i Village People?

    http://www.arachesostufodue.blogspot.com

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