No, non è perchè è stupida e i programmi sono idioti. In realtà io sono un potenziale teledipendente, tuttavia mi limito solamente a un paio di serial: E.R. Medici in Prima Linea (per abitudine, e per vedere di quanto riesco ad anticipare la trama smiley ) e il Dottor House. Si, forse è un modo di esorcizzare la mia ipocondria latente. Comunque non è questo il punto. La cosa che non riesco veramente più a sopportare è l’epidemia di un virus letale chiamato “pubblicità invasiva e programmazioni da minus habens“. Cosa intendo con questo?

  1. Televendite capestro con i personaggi dei serial: non solo sono patetiche e tristi, ma inducono anche il desiderio di trascinare sul rogo sia i pubblicitari bastardi che le hanno ideate, sia i prodotti/marchi inutili che cercano di propagandare e che mai e poi mai comprerò perchè li ho ormai associati a un travaso inconcepibile di bile
  2. Frequenza delle interruzioni pubblicitarie: sempre in mezzo ai dialoghi, durano ore e si conclude in bellezza con l’interruzione prima degli ultimi 2,485 millisecondi di puntata. Quest’ultimo aspetto è probabilmente una sorta di inutile tentativo (da parte di chi ha così suddiviso i segmenti di telefilm) per esorcizzare la reale durata delle prestazioni sessuali di codesti individui.
  3. Puntate di serie diverse mescolate a caso: tanto il teleidiota medio è, per l’appunto, idiota e quindi non se ne accorge? Il fenomeno può causare svariate e ripetute invocazioni dello Schifoso Can
  4. Le suonerie per cellulari e Wlady. Non aggiungo nulla perchè sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

Basta!! Non se ne può più!

Rivogliamo la buona vecchia pubblicità di un tempo!

Il mago di San Remo

Lui “inizia solamente dove gli altri finiscono“. Mi sa che la Rosa l’ha scambiato per Azouz smiley

Rotowash

Un successo mondiale, e di utilità indiscussa: capitano a tutti le serate durante le quali, per i motivi più disparati (come droghe e alcool assunte in tandem) proprio non si riesce a stabilire se la ragazza che abbiamo di fronte sia o meno una pericolosissima jailbait. Allora basta chiederle di completare la frase “Gira, gira, gira, scegli …” e se non risponde correttamente sentirete eccheggiare dentro di voi il tintinnio delle manette e di conseguenza vi comporterete rettamente!

Rubinetti Zucchetti

Uno spot indimenticabile, visto e rivisto, soprattutto da bambine che una volta adulte hanno reinterpretato fantasiosamente il messaggio.
Cari pubblicitari, prendete esempio. Questi sono gli spot che si ricordano! O, più probabilmente, è solamente il lavaggio del cervello subito da bambini smiley