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5Jun/082

L’Italia e il nucleare

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Una piccola considerazione relativamente al ventilato rientro dell'Italia nel circolo "nucleare", anche in luce del recente allarme nella centrale slovena: se l'autocontrollo dell'opinione pubblica italiana sul tema nucleare è pari a quello di un ragazzino dodicenne pieno di ormoni fino alla punta dei capelli davanti a un calendario di Elisabetta Canalis, allora è meglio che il nucleare lo lasciamo perdere altrimenti finisce come a Caorso per la seconda volta, e sarebbe veramente da super babbazzi di minchia.

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  1. senza contare che, iniziando la ricerca e i progetti delle centrali adesso, saranno inevitabilmente pronte tra 25 anni, quando la tecnologia che avremo sviluppato sarà ormai obsoleta. Un po’ come sta succedendo con la TAV.

  2. Hai fatto centro: non è il nucleare ad essere pericoloso, ma come viene gestito. E in Italia, si sa…


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