Perchè non ho studiato filosofia …
Ogni tanto mi chiedo che cosa avrei potuto fare se non avessi scelto Ingegneria Informatica. Cose tipo Storia, Chimica e via dicendo. Nelle mie letture (oppure parlando con il Bolzo) però mi imbatto spesso in cose che mi fanno capire come la filosofia non sarebbe assolutamente stata il mio campo. Ad esempio:
Il nulla non è, il nulla è stato; il nulla non si annulla, è annullato … è inconcepibile che un essere, che è piena positività, mantenga e crei al di fuori di sè un nulla d’essere trascendente, perchè non c’è niente nell’essere, per cui l’essere possa superarsi nel non essere. L’essere per cui il nulla succede nel mondo, deve annullare il nulla nel suo essere, e correrebbe ancora il rischio di porre il nulla come un trascendente proprio nell’intimo dell’immanenza, se non annullasse il nulla nel suo essere, nei riguardi del suo essere. L’essere per cui il nulla si produce nel mondo è un essere nel quale, nel suo essere, si fa questione del nulla del suo essere: l’essere per cui il nulla viene al mondo deve essere il suo nulla.
J.P. Sartre
Ora, io vorrei mantenere un certo contegno ed un tono degno del mio rango superiore e illuminato ma … QUALCUNO MI SPIEGA COSA CAZZO C’E’ SCRITTO?
(e dire che pensavo fosse un libro divulgativo di matematica …)





Vedi cosa succede a leggere “da 0 a infinito”?
Cmq ti appoggio. Io dicevo sempre al mio prof di Storia e filosofia (ma lui si spacciava come filosofo) che solo la Storia serve a capire l’uomo, la filosofia è solo una gran perdita di tempo
Ecco perché ora sono un ing…

PS: poi fammi sapere com’è Ballard, sono sempre tentato di leggerlo,ma Steve fa di tutto per farmi spendere soldi in cazzate invece che in libri
non ci ho capito una minchia bastarda
Ciò che ha scritto Sartre sono solo immani minc***te. Non capita di rado che chi viene considerato un “filosofo” propini cavolate senza senso per tentare di scrivere un concetto che risulti “difficile” al MedioMan di turno…
Niccos last blog post..La musica che ascolto (periodo Giugno, 2008)
Bo io non conosco Sartre così bene da giudicare tutta la sua opera omnia … di sicuro il pezzo sopra è difficilmente digeribile
Sartre proprio è difficilmente digeribile. Diceva di lui Flaiano: “J. P. Sartre: passa l’esistenza a entrare e a uscire dal partito comunista.”
harlots last blog post..No! Farà Male A Qualcuno
santi numi, povero sartre… ogni disciplina ha il suo linguaggio specifico e le sue difficoltà: posso, ad esempio, dichiararmi più incline alla valutazione del costo retorico di uno zeugma in virgilio, che al superamento della concezione euclidea nello studio del valore di curvatura dello spazio, e probabilmente posso cercare di incrementare gli strumenti a mia disposizione nel primo o nel secondo campo; ma sarà, credo, difficile che riesca a occuparmi eccellentemente di entrambe le cose, smazzandomi autori o articoli specifici con la stessa agilità… vabbè, questo senza entrare nel ragionamento sull’utilità di tali studi e senza scivolare sull’evidente diritto di ciascheduno di esprimere giudizi di gusto. (mi rompo le palle da solo)

Ma io volevo semplicemente capire cosa si cerca di comunicare nel monolite testuale di cui sopra. Che poi l’autore del libro (sicuramente più attrezzato di me), dopo la citazione, così si esprima
mi lascia intuire che, dopotutto, la difficoltà non sia solo mia