Mentre in Italia e in Europa si dibatte sul fenomeno dell’immigrazione clandestina, io vi passo questo reportage che fa capire un po’meglio quali sono le terribili condizioni che spingono una persona a mollare tutto e cambiare completamente vita.
Spesso un’immagine vale più di mille parole.





E’ proprio vero, a volte ci dimentichiamo della disperazione di queste persone!
Qualcosa va cambiato nel sistema e nella legge sull’immigrazione! Speriamo che in coscienza si riesca ad applicare quella più opportuna e vantaggiosa per tutti!
non sono d’accordo con Micelan. Il problema non sta nella legge sull’immigrazione o nella sua applicazione, bensì a monte, cioè nei paesi d’origine.
Non metto in dubbio che il 90% delle persone che sbarcano a Lampedusa siano effettivamente dei disperati, ma guardiamo in faccia alla realtà: è giusto che una persona lasci il proprio paese in condizioni di povertà, per venire qui e ritrovarsi ancora più povero (e quindi possibile vittima di organizzazioni criminali – tra le quali inserisco a pieno titolo anche la CARITAS
)?.
Non è forse meglio intraprendere la strada dell’aiuto sul campo, cioè direttamente nei paesi d’origine, attraverso il commercio equo-solidale e la realizzazione di infrastrutture come scuole e centri di formazione professionale?
Purtroppo nell’attuale sistema neo-liberista tutto ciò è pura utopia..
Piccolo dettaglio: in molti di quei paesi sono al potere regimi che hanno poco a che fare con la solidarietà e la carità sul posto
regimi appoggiati e supportati (anche militarmente) da alcuni importanti governi occidentali, aggiungo io…