Il nano perde i capelli ma non il vizio
Sarà che beccarsi l’influenza a giugno inoltrato è una cosa che fa venire il dente avvelenato, ma proprio non ne posso più di sentire le notizie che arrivano sulla mia radio immaginaria dal Paese delle Banane. In sostanza (faccio un riassunto per l’audience italiana, non avvezza a questo tipo di notizie), in quel paese c’è un premier regolarmente eletto (il Nano) che si sta facendo in quattro per smerdare (come sempre) uno degli apparati fondamentali di uno Stato propriamente detto, la magistratura (cioè chi detiene il potere giudiziario).
Al Nano di Bananaland non è bastata una vittoria schiacciante la quale gli ha consegnato, dopo tanto tempo di incertezza, una maggioranza solida con cui poter governare e risolvere i gravi problemi del paese (concernenti perlopiù l’approvvigionamento di banane).
Dopo un iniziale periodo di finto appeasement con la vigorosa opposizione (guidata impavidamente da leader granitici che hanno lo stesso carisma di una cicca masticata e incollata sotto a un tavolo), ecco che il dente avvelenato riemerge e comincia a colpire indiscriminatamente tutti coloro che, forti di prove e di indagini regolari, cercano di fare chiarezza su alcuni (e sottolineo alcuni) punti oscuri della carriera nanica.
Dopo aver constatato che le sofisticate tattiche utilizzate nei primi momenti (sostanzialmente equivalenti al lamentarsi con la maestra all’asilo perchè quella bambina cattiva proprio è antipatica e cattiva e ce l’ha sempre con noi), il Nano ha sbroccato totalmente e ha cominciato a lanciare banane a scopi contusivi verso gli altri apparati statali, dimenticando però alcune evidenti contraddizioni che si evincono con naturalezza dalla sua argomentazione:
- Come mai questi nemici, che da decenni starebbero attentando alla carriera del Nano, pur avendo una potenza quasi illimitata quale il Nano attribuisce loro non sono MAI e dico MAI riusciti nel loro intento?
- Quando il Nano vorrebbe delegittimare questi magistrati cattivoni, sostenendo che essi cercano di ribaltare il risultato di elezioni regolarmente svoltesi in maniera democratica, non è forse vero che allo stesso modo LUI sta delegittimando chi, a fronte di regolari concorsi, è assurto alla propria mansione?
Per fortuna questo è ciò che sento sulla mia radio immaginaria. In Italia, fortunatamente, le cose non vanno come in questa terribile Bananaland.
Al governo infatti abbiamo un potere solido, che si preoccupa dei reali problemi del paese, e sa dialogare con un’opposizione responsabile che sa lavorare per il bene comune e sa anche quando è giusto ribadire le proprie, differenti convinzioni.
Uhm … sarà il caso di misurarmi la temperatura?






Ancora nessun commento