Visto e dimostrato che ormai le gare di Formula 1 sono meno eccitanti del torneo di briscola scoperta dell’Osteria Quattro Valli, mi sono da tempo riconvertito al MotoGP. Mi sovviene però una domanda, che rivolgo apertamente a chiunque possa capitare su questa pagina (e che magari se ne intenda).

Perchè ci sono aziende che sono così desiderose di associare il loro marchio / jingle / logo / etc… con una sensazione non solo fastidiosa ma anche altamente irritante quale è quella provocata dall’irruzione visiva della pubblicità nel bel mezzo delle corse? Scriviamolo, e ripetiamolo tutti ad alta voce: LO STOP AND GO NEL MOTOGP HA ROTTO LA MINCHIA! Posso capire i vampiri ameboidali della Mediaset che tendono a riempire ogni interstizio con la pubblicità, ma non riesco a capire chi compra questi spazi che, con ogni probabilità, sono odiati alla morte da ogni telespettatore.

Mi viene un dubbio. C’è forse qualche psicologo che ha elaborato una strana teoria secondo la quale il marchio viene ricordato meglio se è associato a un’emozione qualsiasi, positiva o negativa che sia? Se così fosse, proporrei la lapidazione per tale losco figuro, così che noi comuni mortali possiamo esteriorizzare il nostro mal vissuto quotidiano su di lui e sentirci meglio. Anche perchè, personalmente, ormai il cervello è talmente assuefatto a ste coglionate che i messaggi pubblicitari vengono automaticamente rediretti in /dev/null.

Fine del delirio post pranzo domenicale.