Ogni tanto penso ai giorni in cui avevo tempo (e voglia) di postare anche due o tre articoli al giorno … ora se va bene ne posto due o tre all’anno
E il contenuto informativo ben spesso latita … come se non bastasse, sto cominciando a provare una certa fatica quando devo scrivere o dire qualcosa di complesso in italiano. Ho una tastiera inglese (la stessa che uso al lavoro per non perdere rapidita’), sono ufficialmente un Italiano all’Estero e mo’cambio pure la patente. Non metto piede nel suolo natio da Pasqua… e spesso quando torno a casa dal lavoro, tube e poi bus, mi sorprendo del fatto di provare una sensazione familiare: passare nelle stesse strade tutti i giorni, persino incontrare le stesse persone sull’autobus, gente che probabilmente abita nei miei paraggi e che quindi e’ in un certo senso mia vicina anche in una metropoli come Londra. Lavoro abbastanza, qualche volta anche nei week-end. Quando non lavoro, o cucino o sono fuori casa a fare il pirla, oppure in casa a fare un party oa guardare un film. A proposito della casa, finalmente ho scoperto cosa significa veramente condividere un’appartamento con persone che apprezzi e che ti apprezzano. Niente a che vedere con quanto vissuto nei primi 6 mesi qui. I ritmi di questa citta’ non hanno a nulla a che vedere con quelli che mantenevo in precedenza, ma ci si abitua e alla fine si apprezza anche. Sto anche finalmente imparando a non preoccuparmi per tutto, ma cerco di limitarmi alle cose che ritengo prioritarie. Pena la pazzia istantanea e l’esaurimento nervoso :P
L’unica cosa che mi manca dell’Italia sono la famiglia e gli amici. Non mi manca il trash quotidiano, non mi manca l’informazione totalmente pilotata, non mi manca non sapere un tubo di quello che dice il Papa (e dire che vivo davanti a una chiesa cattolica … la mia fede pero’ e’ riposta totalmente nel Church). Non mi mancano tutte le cose che, a differenza di dove vivo ora, non funzionano… sorpendentemente, ho scoperto che vivere in una societa’ dove c’e’ un forte rispetto per il prossimo aiuta non solo a vivere meglio ma anche a migliorarsi in quei piccoli comportamenti quotidiani ai quali prima non si sarebbe fatto minimamente caso, anche solo gettare una carta per terra.
Non penso di tornare molto in fretta 




Ma infatti Vortex, chi te la fa fare a tornare, prima fai esperienza poi, se le cose in Italia dovessero migliorare, torna. Anche perché qui non è aria anche da un punto di vista lavorativo. Ti trovi bene nell’azienda in cui lavori? Di cosa ti occupi?
Ciao Doxa, quanto tempo … come va?
Non so se tornerei indipendentemente da come vanno le cose…mi trovo davvero molto bene qui!
Lavoro per una software house che scrive e rivende software per scommesse. Alla fine dopo aver tanto odiato statistica ho finito col lavorarci