Vortexmind: free your mind Blog

Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
dicembre 14, 2006

Non lavorare, tanto non ti possono licenziare!

Author: Vortexmind - Categories: News, Politica - Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Oggi avrei tante cose da dire, ma il tempo è quello che è: avrei voluto parlare del via libera agli omicidi mirati da parte della Corte Suprema isrealiana. Avrei voluto parlare dei continui battibecchi tra religiosi riguardo a che cosa si può e non si può fare a Natale per non offendersi a vicenda (ma andate un po’a cagare,va. Ecco così ora li ho offesi tutti e fine della storia). Tuttavia la notizia che più fa scalpore è proprio quella che meno dovrebbe farne, perchè “si sa che è così” vero? Read it all..

ottobre 29, 2006

I black block "della domenica"

Author: Vortexmind - Categories: News, Sport - Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I fatti: Piacenza, 28 Ottobre. Si deve giocare la partita di serie B Piacenza-Bari, di conseguenza arriva in stazione il solito treno con i “tifosi” della squadra pugliese. Costoro, visto che sono le 8 di mattina ed è giustamente ora di fare colazione, pensano bene di razziare i bar fregando tutto quello che capita sotto mano. Ci sono i soliti tafferugli, un albanese viene ferito, interviene la polizia, un arresto … insomma le solite cose. Caso vuole che nel frattempo per un imprevisto si debba fermare in stazione un altro treno di tifosi, questa volta del Napoli (diretti a Bergamo). Questi, appena vedono i baresi sulla banchina, scendono dal treno per mostrargli tutto il loro affetto. Partono scontri più violenti, sassaiole, auto danneggiate, negozi saccheggiati … insomma i soliti bordelli. Alla fine, quando le forze dell’ordine riescono a riportare la calma (con 6 poliziatti contusi), fanno risalire i “tifosi” sul treno che può proseguire la sua corsa verso Bergamo. Clap clap. Read it all..

ottobre 19, 2006

Piacenza, a letto con le galline?

Author: Vortexmind - Categories: Flash, News - Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Palazzo GoticoSembrerebbe di si, secondo una recente ordinanza fatta passare in comune dalla giunta del sindaco Roberto Reggi. Per il momento non so precisamente i contenuti del provvedimento, perchè non ho trovato il testo esatto della delibera, comunque le misure sarebbero ne più nè meno le stesse adottate dal sindaco Cofferati per la città di Bologna! Come se le due città fossero sullo stesso livello e avessero gli stessi problemi! Ma scherziamo? Ma andiamo a dare un’occhiata al provvedimento (del quale, come ripeto, non sono ancora sicuro al 100% perchè si basa su notizie frammentarie raccolte in rete e sui forum). Ecco la delibera che sarebbe quindi stata approvata in Comune nei giorni scorsi:

      Chiusura delle discoteche nel circondariale cittadino alle h 2:00 nei giorni feriali e alle h 3:00 nei prefestivi/festivi
      Divieto di vendita di alcolici per strada dalle h 21:00 in poi, indifferentemente dal tipo di contenitore
      Chiusura di tutti i bar,locali,pub entro le h 24.00 (a meno che il locale non si assuma la responsabilità riguardo a ogni problematica di ordine pubblico derivante da questo)

Parziali conferme si trovano qui e qui. Ora, secondo me un provvedimento del genere è una cagata pazzesca (come direbbe Fantozzi). Se per quanto mi riguarda il primo ci può stare, il secondo non serve assolutamente a nulla, e per di più forzerà tutti a buttare i propri soldi nei locali dove una media costa 5 €. Se uno va dal pizzaro per mangiare e vuole bersi una birretta da asporto, non potrà più. Chi vorrà spaccarsi in due potrà sempre comperare l’ira di dio prima della chiusura, ergo siamo al punto di partenza. E veniamo al capolavoro, il terzo punto: chiudere i locali alle 24 rappresenta la condanna a morte della già agonizzante vita notturna piacentina. Funzionerà il meccanismo della deroga, o sarà semplicemente un pretesto per smollare tutte le responsabilità sui gestori che quindi non accetteranno mai tale compromesso? E poi perchè obbligare la gente a mettersi sulle strade per andare fuori città? Non ci siamo proprio. Se questa cosa sarà “implementata” non ci resterà che andare a fare una manifestazione intonando il canto di gonnario