11 Apr, 2007
Navigando in rete ho trovato alcune utility interessanti per Windows, che si possono scaricare e installare senza problemi. Niente di rivoluzionario, intendiamoci, permettono però di migliorare alcune funzionalità di base già presenti nel sistema operativo e di monitorare certi aspetti che, al giorno d’oggi, è bene controllare per evitare i problemi di sicurezza più comuni:
- Autoruns: l’utility permette di monitorare tutti i processi e le librerie che vengono caricate in automatico all’avvio di Windows. Rimarrete sorpresi se notate quanta roba viene caricata, e spesso è totalmente inutile! Molte volte infatti alcuni programmi, una volta disinstallati, lasciano alcune informazioni incoerenti nel registro e questo va a rallentare il vostro sistema. Spesso molti programmi spyware/trojan meno evoluti si auto-caricano in questo modo. Una controllata non può che fare bene al vostro sistema.
- Process Explorer: questa utility permette di scoprire quali handle e quali files un certo processo sta utilizzando durante il suo ciclo di vita. In poche parole quindi permette di monitorare i processi attivi e controllare le risorse utilizzate.
- Process Library: Quick Access: con l’utility precedente potete vedere i processi … ma che fare se non sapete che cosa sono? Questo tool vi darà informazioni sui processi presenti nel vostro sistema.
- The Tweaking Experience: una vera enciclopedia di tweaks e miglioramenti per aumentare la velocità di Windows. Basta solo avere pazienza e un po’di sana “smanettite”
- Easy Cleaner: questa utility permette di dare una pulita e mantenere in ordine il vostro sistema. Le operazioni disponibili sono quelle classiche: pulitura registro, voci invalide nel menù installazione, file duplicati/inutilizzati
- Eraser: volete cancellare quei porno con i cavalli che potrebbero imbarazzare vostra moglie? Avete dei problemi con i servizi segreti riguardo gli imbarazzanti files sulle WMD irachene che avete nella cartella “Documenti Ricevuti di MSN“? Con Eraser riuscirete a cancellare in modo definitivo qualsiasi file, e a pulire lo spazio vuoto del vostro disco. Buon divertimento!
Spero che questa lista vi torni utile!
25 Gen, 2007
Con l’imminente uscita di Windows Vista viene spontaneo chiedersi per quanto tempo ancora sarà garantito il supporto utente con Windows XP, ovvero per quanto tempo la Microsoft garantirà lo sviluppo di patches e correttivi per rimuovere i bachi e le vulnerabilità del sistema operativo Windows XP. La risposta si trova in un comunicato ufficiale della ditta di Redmond. Il supporto utente (Mainstream) verrà fornito fino ad Aprile 2009; dopo quella data vi saranno ulteriori 5 anni di Extended Support. Questo vale per le versioni Home e Media Center Edition, che dal punto di vista del supporto andranno quindi a raggiungere quanto garantito con la versione Professional. [ via delfins]
14 Gen, 2007
[Via WebGratuito] Sicuramente da provare. Questa applicazione web permette il monitoraggio dello stato dei servizi internet. Il sito, tramite registrazione gratuita, permette di impostare report personalizzati relativi all’uptime/downtime di un dato servizio e ai tempi di risposta. E’possibile impostare test relativi a porte di vario tipo: HTTP, HTTPS, FTP, SIP, TCP, UDP, IMAP, SMTP e POP3, relativi ad un dato URL o a un dato indirizzo IP. Il sistema è realizzato in modo modulare ed è possibile impostare varie schermate di test e report suddividendoli in schede. Il test viene effettuato da 3 server (uno in Austria, uno in Germania e uno negli USA): questo permette di monitorare i tempi di risposta dei vostri servizi in relazione alle aree geografiche. Last but not least c’è la possibilità di impostare un account IM al quale ricevere degli allarmi in caso di disservizio (ad esempio se il server cade). Al momento sono supportati account ICQ, MSN, Google e Yahoo. La registrazione al momento è gratuita: non escludo che, una volta lanciato il servizio, vengano offerti account professionali con maggiori opzioni di lavoro.
15 Dic, 2006

Mi scuseranno i latinisti per lo scempio del titolo In realtà il titolo è stato corretto da DFC, il mio era “De fontis manifestis” (na cazzata). Sono andato a memoria, in più ho tradotto letteralmente il termine OpenSource. Sono abbastanza sicuro del fontis (genitivo, giusto), un po’ meno del manifestis (manifestæ ?) ma vabbè. Del resto le ultime versioni le ho fatte ben più di un lustro fa. Mi scuserà anche DFC per aver scimiottato un suo ultimo titolo, del resto però questo post è frutto delle diatribe avute proprio a casa sua quindi in qualche modo bisognava ricollegarsi. Per riassumere, tutto nasceva da un suo post a commento di un articolo del blasonato Beppe Grillo. Vorrei quindi cercare, se mi è permesso, di fare maggiore chiarezza sul concetto di Open Source, che in molti non hanno capito (e che Beppe Grillo ha DISTORTO in maniera alquanto dannosa). Read the rest of this entry »
12 Dic, 2006
Avrete certamente sentito tutti parlare di tecniche di analisi del traffico. Tramite queste tecniche, chiunque può spiare la vostra attività in internet. Questo può avvenire (in linea teorica) ogni volta che non adottate particolari precauzioni, quali ad esempio HTTP over SSL (per capirci, quando vi connettete a server con il metodo https://), oppure ad esempio se create una rete sicura (come una Virtual Private Network). Non utilizzando mezzi crittografati, è possibile che determinate persone ascoltino parte del vostro traffico dati, oppure che si mettano in mezzo spacciandosi per chi non sono intercettando tutto quello che inviate.
Il problema principale è che queste tecnologie non sono quasi mai di immediata fruizione, specie per chi non ha le necessarie competenze per comprendere l’importanza e la criticità di questa problematica.
Inoltre, anche crittografando i dati, le informazioni di indirizzamento applicate ad ogni pacchetto-dati in rete (come per le cartoline: potreste scrivere un messaggio in codice che solo il vostro amico capirebbe, ma l’indirizzo lo dovete scrivere giusto!) rimangono in chiaro, e questo perchè altrimenti la rete non potrebbe funzionare, per sua struttura intrinseca. Dall’analisi di queste intestazioni di indirizzo si possono comunque ricavare moltissimi dati sulle vostre abitudini. Read the rest of this entry »
9 Dic, 2006
Yup! I’ve tried it, but experiment has failed! It seems that installing 300 plugins in Mozilla Firefox causes a real mess to the poor software! The idea has come from Splasho (100 plugins) and CyberNotes (200 plugins). When I’ve read that, I immediately thought : Why not try to install 300?
Read more about the experiment! Read the rest of this entry »
8 Dic, 2006
La volpe si sà è un animale goloso. Anche Mozilla Firefox è un browser mangione: si ciba principalmente di plugin. Ma quanti ne può mangiare prima di stare male? E’questa la domanda che si son posti numerosi utenti: per primo Splasho, che ha provato a installare nel proprio browser le 100 estensioni più popolari … il risultato che ha ottenuto è un po’caotico ma il software è rimasto stabile! Read the rest of this entry »
28 Nov, 2006
Non so voi, ma in questi giorni mi sta arrivando una quantità incredibile di mail di spam. Pare infatti che alla fine, proprio come gli agenti patogeni, gli spammer si siano adattati ai potenti filtri bayesiani e siano riusciti ad escogitare nuovi mezzi per ingannare i controlli in modo ancor più efficace rispetto a prima. Principalmente si usano immagini forgiate ad-hoc oppure testi il cui layout è appositamente studiato per essere leggibile da un uomo ma non interpretabile da una macchina. Praticamente si usano all’inverso gli stessi sistemi di protezione dallo spam come Captcha! Read the rest of this entry »
5 Nov, 2006
[via quickonlinetips] Siete stufi di programmare utilizzando i soliti Arial, Verdana, Times New Roman e quant’altro? Avete mai pensato che potrebbero esistere dei set di font pensati per la programmazione? Font che, pur rimanendo chiari, sono abbastanza piccoli per mostrare sezioni più ampie di codice su cui lavorare? Nell’articolo che ho citato è presente un’ampia lista di questi font freeware da poter scaricare ed utilizzare nei vostri ambienti di sviluppo. Tra quelli elencati mi sono piaciuti parecchio Dina e i vari Proggy. Molti della lista di quell’articolo sono a pagamento, quindi vedete voi. Io sono dell’opinione che esistano ottime soluzioni gratuite per quanto riguarda i font!
3 Nov, 2006
Una notizia destinata a fare scalpore: a quanto pare la Apple ha deciso di rimuovere il chip Trusted Platform Module (TPM) dai propri computer. Lo segnala un articolo apparso su BoingBoing. Per i non addetti ai lavori, il chip TPM è il cuore della cosiddetta tecnologia Trusted Computing (vi invito a riferirvi a questo sito per ulteriori delucidazioni), che permetterebbe in linea teorica di forzare via hardware delle politiche di autorizzazioni digitali che potrebbero far perdere all’utente il controllo finale su quello che fa sul proprio computer. Pare infatti che il nuovo modello MacPros non abbia nella motherboard il famigerato chip TPM, secondo quanto riportato da Amit Singh:
The media has been discussing “Apple’s use of TPM” for a long time now. There have been numerous reports of system attackers bypassing “Apple’s TPM protection” and finding “Apple’s TPM keys.” Nevertheless, it is important to note that Apple does not use the TPM. If you have a TPM-equipped Macintosh computer, you can use the TPM for its intended purpose, with no side effect on the normal working of Mac OS X…At the time of this writing (October 2006), the newest Apple computer models, such as the MacPro and the revised MacBook Pro, do not contain an onboard TPM. Theoretically, Apple could bring the TPM back, perhaps, if there were enough interest (after all, it is increasingly common to find TPMs in current notebook computers), but that’s another story.
Questo ovviamente non significa che la Apple non intenda utilizzare queste features nel futuro prossimo. Sicuramente però il TPM è i componente chiave di tutto il discorso Trusted Computing, quindi la sua mancanza di fatto rende il PC non aderente alla specifiche del TC. La Apple sostiene che questo cambiamento di programma sia dovuto allo scarso interesse degli utenti per questa funzionalità.
Per quanto mi riguarda, direi che siamo di fronte ad una buona notizia. Tuttavia non riesco a capire come possa la Apple prendere una decisione di questo tipo, che di fatto va contro a quanto deciso dai produttori di hardware (come la Intel) riguardo all’utilizzo della tecnologia TC. Anche perchè la questione attualmente è di difficile comprensione persino per gli esperti in materia, figuriamoci per la massa di persone che costituisce il mercato economico di questi dispositivi, e che con ogni probabilità non sa nemmeno di che cosa si parla, nè di che cosa sta comprando… idee?