18 Apr, 2007
Recentemente c’è un gran dibattito sulla possibilità di introdurre in massa l’etanolo quale carburante alternativo per autotrazione. Il dibattito può essere visto da più prospettive: addirittura Fidel Castro si è espresso contro per motivi legati all’economia globale (interessante … forse però farebbe meglio a pensare a come ha impostato la “faccenda” a casa sua). Dal lato scientifico invece è uscito questo studio che mostra i potenziali pericoli derivanti dall’utilizzo dell’E85 (il carburante formato all’85% da etanolo e dal 15% di gasolio “classico” di benzina): si è infatti scoperto che, bruciando, questo carburante emette meno composti cancerogeni (quali il butadiene e il benzene), ma rilascia anche una quantità 20 volte maggiore (rispetto al gasolio standard) di Acetaldeide. Questo composto organico, oltre a essere un sospetto cancerogeno, reagisce con la luce solare formando ozono. Quest’ultimo, pur salvandoci le chiappe quando si trova nella stratosfera, non è altrettando simpatico al livello del suolo essendo altamente velenoso per gli esseri viventi. Normalmente lo troviamo tra i componenti dello smog, ed esistono numerose ricerche che lo collocano tra i fattori di rischio per chi vi è esposto. Read the rest of this entry »
25 Mar, 2007
Navigando in rete, ho trovato questo articolo che mostra gli studi di alcuni studenti inglesi riguardo il problema della guida automatica (in ambiente simulato, per ora). In particolare si è cercato di riprodurre algoritmi in grado di far muovere le automobili in modo “aggressivo”, in modo da sviluppare una vera e propria competizione tra le automobili in un percorso qualsiasi. I dati in ingresso arrivano da una serie di sensori di distanza posizionati sull’automobile. Sono stati preparati algoritmi genetici che fossero in grado di far evolvere le reti neurali preposte al controllo del “motore” e dello “sterzo” delle automobili simulate. Questo tipo di controllo può essere utilizzato sia nei videogiochi, sia per implementare sistemi di controllo autonomo delle automobili.
21 Mar, 2007
Una nuova scoperta nel campo della chimica potrebbe aprire nuove strade per la creazione di materiali innovativi in grado di modificare la loro composizione a seconda della forza meccanica ad essi applicata. Un team di sviluppo della University of Pennsylvania ha scoperto una molecola (Benzociclobutene - BCB) che è in grado di spezzare i propri legami chimici con un polimero se sottoposta a ultrasuoni. Una volta rotti i legami, il BCB diventa instabile e si riconfigura con altre molecole instabili, permettendo quindi di ottenere modifiche chimiche a partire da una stimolazione meccanica (gli ultrasuoni). L’obiettivo principale è creare dei materiali plastici in grado di “auto-ripararsi” o di diventare “più o meno resistenti” a seconda della situazione (come, ad esempio, le ossa). Per risultati simili tuttavia ci sarà da attendere: nel frattempo però i ricercatori sperano di ottenere presto un materiale in grado di cambiare colore a seconda dello stato di “stress meccanico”. Si può pensare, ad esempio, ad una corda da arrampicata che diventa rossa qualora si comincino a spezzare troppi legami nel materiale (rendendola quindi più fragile)
17 Mar, 2007
Due notizie scientifiche che riguardano il movimento in campo … microscopico. Nella prima si parla di uno studio secondo il quale si dimostra che i movimenti delle amebe alla ricerca di cibo non sono casuali come si è sempre pensato, ma sembrano seguire un principio abbastanza semplice. E’infatti emerso che, una volta che l’organismo unicellulare ha deciso di girare in una direzione (ad esempio a destra), è doppiamente più probabile che il movimento successivo venga effettuato nella direzione opposta (nel nostro esempio a sinistra). In questo modo l’ameba compie raramente percorsi circolari, dato che è meno probabile trovare cibo dove si è già passati.
Questo è possibile perchè l’ameba per muoversi deve per forza modificare la sua geometria. Si è quindi ipotizzato che la diversa forma assunta per girare in una direzione permetta alla cellula di “avere memoria” dell’ultimo spostamento effettuato. Read the rest of this entry »
7 Mar, 2007
Lo spazio, si sa, è un luogo molto affascinante. Recentemente poi siamo stati tutti coinvolti dall’eclissi lunare che ci ha offerto uno spettacolo sicuramente molto raro. Per chi se lo fosse perso, segnalo questo gruppo su flickr dove sono state raccolte più di 700 foto da tutto il mondo riguardanti l’evento astronomico. Restando in tema, vi segnalo questo articolo che mostra un lavoro svolto dal gruppo AEGIS (un gruppo internazionale che studia una ben definita zona del cielo osservandola da “punti di vista” differenti, se così possiamo dire). Queste persone hanno messo insieme più rappresentazioni (fotografiche e non) per costruire un gigantesco poster della zona oggetto di studio, mettendo insieme immagini prese dai più potenti telescopi terrestri (Hubble, Palomar e Spitzer tanto per citarne alcuni). Read the rest of this entry »
4 Feb, 2007
A quanto pare l’influenza aviaria è il tormentone pre-primaverile più amato di sempre. Come in questo periodo l’anno scorso, anche quest’anno si stanno moltiplicando gli allarmi riguardanti il virus HN51. L’ultima novità in ordine cronologico arriva dall’inghilterra (notizia ripresa anche dal Corriere): dopo l’Ungheria infatti è la seconda nazione europea dove è stato confermato un caso di infezione, che ha riguardato un grosso allevamento di tacchini. Su 160.000 animali, ne sono morti 2500 tutti appartenenti ad un unica zona dell’allevamento. Le autorità hanno ovviamente disposto la quarantena dell’intero allevamento. Basta poi spulciare l’archivio di news per scoprire altre allarmanti novità (ad esempio, il fatto che poche semplici mutazioni potrebbero aumentare l’aggressività del virus e renderlo pandemico).
Siamo alle solite: sarà allarmismo ingiustificato oppure effettivamente un rischio c’è? Io francamente non ho i mezzi per dirlo, per cui posso solo reagire con una scrollatina di spalle. Tuttavia mi sembra stupido continuare a rilanciare questi allarmi in un momento in cui la gente comune (a parte casi specifica) non è certo coinvolta dalla presunta emergenza. Continuare a gridare “al lupo” potrebbe avere effetti molto controproducenti qualora uno scenario di questo tipo si palesasse realmente. Vi lascio con un indovinello: chi mi sa dire da che cosa è tratta l’immagine allegata all’articolo (a parte Nester) ?
22 Gen, 2007
Robot kamikaze esplosivi? Una nuova trovata di Al-Quaeda? Non proprio. Come ben sapete l’uomo, da quando Keplero ha formalizzato le sue tre leggi (e Newton ha generalizzato il suo lavoro), si è sempre preoccupato che un qualche corpo celeste, stanco delle nostre sterili diatribe, potesse decidere improvvisamente di impattare con il nostro pianeta, trasformandoci istantaneamente in sushi spaziale.
Effettivamente Bruce Willis ha fatto del suo meglio per convincerci che, in ogni caso, c’è sempre un rude texano pronto a prendere il fottuto gigalite a calci nelle palle. Evidentemente però non ha convinto molto i tecnici della Ball Aerospace, che hanno pensato a un piano alternativo Read the rest of this entry »
18 Gen, 2007
Sembra quasi troppo bello per essere vero. Questa ricerca deve ancora essere confermata e sperimentata sugli esseri umani, ma se funzionasse sarebbe veramente interessante. Il Dicloroacetato (DCA), una molecola patent-free, economica da produrre e già utilizzata per curare rari disordini metabolici, potrebbe fornire decisivi sviluppi nelle cure contro il cancro. Una ricerca svolta alla University of Alberta (USA) da Evangelos Michelakis avrebbe infatti dimostrato che la sostanza è in grado di distruggere cellule umane cancerose del polmone, del seno e del cervello (in coltura e nei ratti), senza danneggiare le cellule sane. Ma come funziona? Read the rest of this entry »
11 Gen, 2007
I fulmini globulari (Ball Lightning in inglese )rappresentano un fenomeno per certi versi misterioso e di cui si sa poco. Per spiegarne la natura e le cause di formazione sono emerse, nel tempo, varie teorie che però non hanno mai risolto totalmente tutti i dubbi riguardanti questa manifestazione. Questo ovviamente ha favorito il proliferare di spiegazioni “paranormali” : magia, UFO, forze misteriose. E’di oggi però la notizia che un team di ricerca brasiliano (della Federal University of Pernambuco, guidato da Antônio Pavão e Gerson Paiva) è riuscito a ricreare in laboratorio questi particolari fulmini. Read the rest of this entry »
8 Gen, 2007
Giusto pochi giorni fa avevamo parlato di un nuovo materiale innovativo scoperto in Cina riguardante le comunicazioni ottiche. E’di oggi la notizia che al Boston College hanno fabbricato un cavo coassiale (quello che, per intenderci, utilizzate per collegare la TV all’antenna) del diametro di circa 300 nanometri (un capello umano in media ha un diametro di 70 micron, ovvero 70000 nanometri), in grado di trasportare un segnale ottico appositamente preparato (la luce visibile infatti ha una lunghezza d’onda che varia tra i 380 e i 750 nanometri). Questa miniaturizzazione permetterà in linea teorica di utilizzare la tecnologia ottica per realizzare circuiti informatici, al posto dei normali transistor. Il vantaggio che si ottiene è la grande velocità del mezzo ottico rispetto ai comuni dispositivi elettronici. Un’altro campo d’applicazione potrebbe essere la medicina, per realizzare strumenti (come quelli endoscopici) sempre meno invasivi.