Questa notizia ha un che di ironico. Nei programmi di ricerca di vita extraterrestre (come SETI@Home) usualmente si concentrano gli sforzi sulla ricerca di segnali “coerenti” e riconducibili ad una qualche forma di attività tecnologica. Questo viene fatto in base ad alcune assunzioni del tutto arbitrarie: ad esempio si presuppone che un eventuale segnale di comunicazione sia simile ai nostri, e cioè a banda stretta. Ovviamente poi non conosciamo nè la modulazione, nè la codifica di un eventuale simile segnale. Non sappiamo neanche se questi alieni usino veramente la tecnologia che impieghiamo noi per comunicare. Con ogni probabilità, in questo momento c’è un alieno di fianco a me che mi fa le pernacchie e ride della mia idiozia, senza che io me ne accorga.
Nonostante questo, nel 2008 partirà un progetto che si dedicherà alla ricerca di segnali radar, radio e TV nel cosmo. Si coprirà una distanza pari a circa 30 anni luce, che comprende circa 1000 stelle (e relativi sistemi, se presenti). Ma non bastava la TV terrestre? C’era proprio bisogno di andare a cercare Amici di Maria de Filippi nel cosmo? E Costanzo? Non è che gli alieni hanno i loro format? Pensandoci meglio però, credo che in realtà loro ci abbiano già scoperto, e proprio grazie ai nostri programmi TV (che si irraggiano anche nel cosmo). Probabilmente, dopo aver captato Paso Adelante e Porta a Porta in rapida sequenza, hanno deciso di preparare l’invasione e lo sterminio degli umani, e per questo hanno imposto il silenzio radio. Ecco perchè non li troviamo….
Tuttavia il risultato più sorprendente di questa ricerca è dato dalla scoperta che il nostro naso è in qualche modo in grado di rilevare spazialmente gli odori, confrontando le informazioni provienienti da ogni singola narice (proprio come siamo in grado di fare con occhi e orecchie e i relativi sensi). Infatti le performances dei “fiutatori” sono risultate notevolmente degradate sia occludendo una narice, sia utilizzando un collettore che riuniva virtualmente i flussi d’aria percepiti. 

