Tempo fa ne avevo già parlato. Recentemente ho finalmente avuto l’occasione di vedere le ultime due fatiche del Clint Eastwood regista: Flags of Our Fathers e Letters from Iwo Jima. Inutile dire che, essendo appassionato del periodo, ero veramente curioso di vedere come avrebbe trattato il tema uno dei registi che ultimamente sto apprezzando di più. Read it all..
Iwo Jima - L’uomo soldato
Il mondo nuovo
… La migliore fra le costituzioni, le migliori leggi preventive non gioveranno contro il sempre maggior incremento della sovrappopolazione e della superorganizzazione imposta dal crescere del numero e dal progresso della tecnologia. Le costituzioni non si abrogheranno, e le buone leggi resteranno nel codice; ma tali forme liberali serviranno solo a mascherare e ad abbellire una sostanza profondamente illiberale. Crescendo senza controllo popolazione e organizzazione, è probabile che nei paesi democratici noi assisteremo al rovescio del processo che fece dell’Inghilterra una democrazia, serbando intatte le forme esteriori della monarchia. Sotto la spinta continua della sovrappopolazione e della superorganizzazione, crescendo l’efficacia dei mezzi per la manipolazione dei cervelli, le democrazie muteranno natura; le antiche, ormai strane, forme rimarranno: elezioni, parlamenti, Corti Supreme eccetera. Ma la sostanza, dietro di esse, sarà un nuovo tipo di totalitarismo non violento. Tutti i nomi tradizionali, tutti i vecchi slogan resteranno, esattamente com’erano ai bei tempi andati. Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso. Intanto l’oligarchia al potere, con la sua addestratissima elite di soldati, poliziotti, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere…
… E’fin troppo evidente che, in pratica, il problema della superorganizzazione è difficile da risolvere quanto il problema della sovrappopolazione. Nell’uno e nell’altro caso noi sappiamo quel che si dovrebbe fare; ma in nessuno dei due casi noi siamo stati capaci, sinora, di agire in base alle nostre conoscenze. A questo punto ci troviamo dinanzi a una domanda inquietante: vogliamo noi agire veramente in base alle nostre conoscenze? La maggioranza della popolazione ritiene davvero che valga la pena di prendersi qualche fastidio allo scopo di arrestare e se possibile rovesciare la corsa al controllo totalitario di tutto? Negli Stati Uniti, e l’America è l’immagine profetica di quel che sarà fra pochi anni il resto del mondo urbano-industriale, recenti indagini sull’opinione pubblica hanno dimostrato che la maggioranza dei giovani sotto i vent anni, cioè gli elettori di domani, non hanno nulla da obiettare alla censura delle opinioni eterodosse, non credono che sia possibile il governo del popolo, e accetterebbero tranquillamente, purchè la vita continui secondo il modello a cui sono abituati, un governo dall’alto, d’una oligarchia di esperti di vario genere…Ahimè, ci siamo scordata la sorte del tacchino. Quando un uccello impara a ingozzarsi a sufficienza senz’essere costretto a usare le ali, rinuncia al privilegio del volo e se ne resta a terra, in eterno…
… Gli antichi dittatori caddero perchè non sapevano dare ai loro soggetti sufficiente pane e circensi, miracoli e misteri. E non possedevano un sistema veramente efficace per la manipolazione dei cervelli…Ma sotto un dittatore scientifico l’educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell’amore della servità e mai sognerebbero la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica.”
Tratto da uno dei saggi di Aldous Huxley dal libro “Ritorno al Mondo Nuovo” . Un libro del 1958, che però non è andato fuori bersaglio.
Le temibili armi USA - Bat Bomber
Domani, come ben sapete, ci sarà la manifestazione a Vicenza contro la nuova base USA. Francamente, non so bene che posizione prendere su questo tema, più che altro perchè non ho avuto modo di informarmi bene sulla vicenda. Devo dire però che una cosa l’ho scoperta: le installazioni USA in Italia gravano sul nostro bilancio, e in modo non indifferente. Qualche rapida ricerca mi ha portato a scoprire questo sito. Scaricando il rapporto del 2004, ho scoperto che nel 2002 il contributo italiano è stato pari a circa quattrocento milioni di dollari (si trova in fondo a pagina 16). E dire che c’è gente che crede che gli USA paghino noi per l’uso del nostro territorio …
Per smorzare un po’i toni, vi linko questo assurdo articolo che mi è stato segnalato e che parla di un bizzarro progetto americano risalente alla Seconda Guerra mondiale, i bombardieri pipistrello! Leggendo l’articolo si scoprono cose veramente incredibili: proposto da un dentista nel 1942 (dopo Pearl Harbour), il progetto prevedeva l’uso di pipistrelli con annessi ordigni incendiari da rilasciare sulle città nemiche per scatenare devastanti incendi. Portato avanti dall’USAAF e dall’USMC, questo progetto è andato avanti fino al 1943 e in esso sono stati investiti ben due milioni di dollari dell’epoca! Infine, il progetto fu cancellato sia per problemi di fattibilità (ma va?), sia perchè durante un test alcuni pipistrelli fuggirono dalle gabbie con gli ordigni attaccati al corpo e finirono per incendiare un hangar e la macchina di un generale. Roba da non credere…
A forza di essere vento - Porrajmos
Segnalo questa opera in vendita: “A forza di essere vento - lo sterminio nazista degli zingari”. Tutti sappiamo che cos’è la Shoah e chi ha colpito. Sappiamo anche che lo sterminio nazista ha riguardato molte categorie di persone oltre agli ebrei (omosessuali, handicappati, dissidenti…). In genere però ci si limita a fare quest’osservazione senza realmente sapere come sono andate le cose e quante persone sono state coinvolte (senza per questo, intendiamoci, voler far classifiche numeriche di alcun genere). L’opera che ho linkato è un DOPPIO DVD+LIBRETTO ( 30 € per singola copia, sconti per acquisti multipli ) che fa luce su una vicenda spesso poco chiara: Porrajmos è la parola in lingua romanès che indica lo sterminio perpetrato dai nazisti nei confronti delle popolazioni Rom e Sinti durante il secondo conflitto mondiale. Queste persone, pur essendo considerate dagli antropologi nazisti di “antica discendenza ariana” , vennero infine deportate nei lager e massacrate come tutte le altre “categorie inferiori”. Le cifre sono vaghe: si va da un minimo di duecentomila ad un massimo di un milione di persone. Nel CD vengono incrociate varie testimonianze, da quelle degli storici a quelle dei sopravvissuti, mescolati con le opere e la musica rom ispirate da questa tragica vicenda. Il libretto contiene ulteriori dati e prospettive, tra cui la connivenza e la responsabilità del fascismo italiano in questa vicenda. Un buon modo per dare uno sguardo introduttivo ad una vicenda spesso trascurata. (grazie al Pacio per l’iniziativa)
Accadde oggi - La disfatta tedesca a Stalingrado
«[...] Nelle prime ore del pomeriggio il comandante del carro di testa (16° Panzer-Division N.d.R.) comunica ai suoi uomini mediante il laringofono “Sulla destra, le torri di Stalingrado” I comandanti dei carri si affacciano alle torrette e scorgono l’ombra allungata della vecchia Zarizin, ora una moderna città industriale, che si stende per quaranta kilometri lungo il volga. Si stagliano nel cielo gru, camini di fabbriche, palazzoni e più a sud, nella città vecchia, anche le cupole a cipolla delle chiese. Dense nubi di fumo coprono alcuni quartieri della città. I bombardieri in picchiata colpiscono i quadrivi e le caserme [...]
Improvvisamente, come ad un segnale convenuto, si accende un bagliore allungato nella striscia di terreno dove termina la città e inizia la steppa. La contraerea pesante russa inizia la battaglia per la difesa diretta di Stalingrado. Il gruppo Strachwitz distrugge pezzo per pezzo trentasette postazioni di artiglierie russe. I proiettili tedeschi colpiscono in pieno le piazzuole e fanno volare in aria i pezzi con tutti i serventi. Lo strano è che gli attaccanti non registrano praticamente perdite. Il mistero è presto chiarito. Quando i carristi arrivano alle postazioni sconquassate si accorgono con meraviglia e orrore che i serventi dei pesanti pezzi della contraerea erano donne, operaie della fabbrica di cannoni “Barricata Rossa” che erano state addestrate in fretta e furia nel fuoco antiaereo, ma non avevano la più pallida idea di come usare i loro pezzi contro obiettivi terrestri.
Mentre il 23 Agosto (1943 N.d.R.) volge al termine, il primo carro armato tedesco si affaccia nei pressi del sobborgo di Rinok, sull’alta sponda occidentale del Volga [...] »
(Brano estratto dal libro “Operazione Barbarossa” di Paul Carrell - BUR). Read it all..
La lettera degli storici contro la legge Mastella
Visto che siamo in tema, vorrei riproporre la lettera sottoscritta da oltre 200 storici in occasione della notizia riguardante la proposta di legge Mastella per punire i reati di opinione:
Il Ministro della Giustizia Mastella, secondo quanto anticipato dai media, proporrà un disegno di legge che dovrebbe prevedere la condanna, e anche la reclusione, per chi neghi l’esistenza storica della Shoah. Il governo Prodi dovrebbe presentare questo progetto di legge il giorno della memoria. Come storici e come cittadini siamo sinceramente preoccupati che si cerchi di affrontare e risolvere un problema culturale e sociale certamente rilevante (il negazionismo e il suo possibile diffondersi soprattutto tra i giovani) attraverso la pratica giudiziaria e la minaccia di reclusione e condanna. Proprio negli ultimi tempi, il negazionismo è stato troppo spesso al centro dell’attenzione dei media, moltiplicandone inevitabilmente e in modo controproducente l’eco. Sostituire a una necessaria battaglia culturale, a una pratica educativa, e alla tensione morale necessarie per fare diventare coscienza comune e consapevolezza etica introiettata la verità storica della Shoah, una soluzione basata sulla minaccia della legge, ci sembra particolarmente pericoloso per diversi ordini di motivi:
1) si offre ai negazionisti, com’è già avvenuto, la possibilità di ergersi a difensori della libertà d’espressione, le cui posizioni ci si rifiuterebbe di contestare e smontare sanzionandole penalmente.
2) si stabilisce una verità di Stato in fatto di passato storico, che rischia di delegittimare quella stessa verità storica, invece di ottenere il risultato opposto sperato. Ogni verità imposta dall’autorità statale (l’«antifascismo» nella Ddr, il socialismo nei regimi comunisti, il negazionismo del genocidio armeno in Turchia, l’inesistenza di piazza Tiananmen in Cina) non può che minare la fiducia nel libero confronto di posizioni e nella libera ricerca storiografica e intellettuale.
3) si accentua l’idea, assai discussa anche tra gli storici, della «unicità della Shoah», non in quanto evento singolare, ma in quanto incommensurabile e non confrontabile con ogni altri evento storico, ponendolo di fatto al di fuori della storia o al vertice di una presunta classifica dei mali assoluti del mondo contemporaneo.
L’Italia, che ha ancora tanti silenzi e tante omissioni sul proprio passato coloniale, dovrebbe impegnarsi a favorire con ogni mezzo che la storia recente e i suoi crimini tornino a far parte della coscienza collettiva, attraverso le più diverse iniziative e campagne educative. La strada della verità storica di Stato non ci sembra utile per contrastare fenomeni, molto spesso collegati a dichiarazioni negazioniste (e certamente pericolosi e gravi), di incitazione alla violenza, all’odio razziale, all’apologia di reati ripugnanti e offensivi per l’umanità; per i quali esistono già, nel nostro ordinamento, articoli di legge sufficienti a perseguire i comportamenti criminali che si dovessero manifestare su questo terreno.È la società civile, attraverso una costante battaglia culturale, etica e politica, che può creare gli unici anticorpi capaci di estirpare o almeno ridimensionare ed emarginare le posizioni negazioniste.
Che lo Stato aiuti la società civile, senza sostituirsi ad essa con una legge che rischia di essere inutile o, peggio, controproducente.
Posso solo sottoscrivere, per quanto possa valere.
Accadde Oggi - Fine della cattività avignonese
Era il 1377. Erano ben 68 anni che Roma e l’Italia si erano liberati del Papa. Questi infatti si era trasferito dai nostri cugini francesi, ad Avignone. Ma facciamo un piccolo riassunto e un salto indietro. Il Re di Francia, Filippo il Bello voleva far pagare l’ICI al clero. Papa Bonifacio VIII invece era di diverso avviso, e si oppose saldamente alla nuova Finanziaria facendo intervenire i suoi fedeli Cavalieri TeoDem nel Parlamento francese (tra i quali militava una certa Pauline Binettois). Filippo però non si fece fregare, e blindò il disegno di legge con il voto di fiducia fregando tutti. A quel punto il Papa dovette cedere e consentì il pagamento delle gabelle, finchè il famoso ministro Luis Zapatereux non cercò di introdurre i PACS in Francia. Lo scontro a quel punto proseguì a colpi di scomuniche ed eresie: un certo Sciarra Colonna (il trisavolo di Pannella) si mise persino a schiaffeggiare il Santo Padre. Read it all..
Rilasciato il negazionista David Irving
Un anno fa ne avevo già parlato. Solo che all’epoca il mio era un blog del cazzo letto da 2 persone (io e la mia seconda personalità dovuta alla sindrome bipolare) e quindi quell’articolo non se l’era cagato nessuno. Cosa che potrebbe succedere anche ora, ma forse visto che ora sono figo e che oggi il mio counter feedburner segna ben 101 lettori (di cui due sono io - ma ritornerò più tardi sull’argomento), forse qualcuno ne vorrà discutere. La notizia: il celebre negazionista inglese David Irving è stato rilasciato in libertà condizionata dalle autorità austriache, e potrà presto tornare nel Regno Unito dalla propria famiglia. Read it all..
Accadde Oggi - La Seconda Guerra Mondiale fotografica
Per questo mese ho deciso di non rievocare alcun evento in particolare. Voglio tuttavia passarvi un sito molto interessante che ho trovato. Fa parte dei National Archives del governo USA, e comprende numerose foto scattate durante il conflitto, relative soprattutto agli eventi visti dalla prospettiva americana (ma non solo). Se siete interessati, è possibile ottenere delle copie di queste foto, per le quali è disponibile la didascalia originale e la spiegazione di ciò che è ritratto. Read it all..



