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16Dec/064

Il sud, l’energia geotermica e le occasioni mancate?

campi flegrei.thumbnail Il sud, lenergia geotermica e le occasioni mancate? scienza politica energia applications  sud stato sprechi rinnovabili rilancio project Politica napoli italy italia islanda inefficienze geotermica fonti Energia economia drilling deep ambiente Vi ricordate quando vi ho detto che oggi "solo temi leggeri"? Stavo mentendo! In realtà dopo quel post, e dopo il pranzo, sono andato in bagno (per ridare alla natura ciò che le ho tolto) e ho iniziato a sfogliare "Venerdì". Tra le altre cose (pubblicità varie con donne seminude), ho letto un articolo sullo sfruttamento dell'energia geotermica nell'area di Napoli, e ho scoperto numerose cose che ignoravo e che mi hanno innescato un "vortice cerebrale" (forse coadiuvato dallo sciaquone del water). Tutto questo a dimostrazione che il bagno è un luogo culturale, e le pippe sono solo una delle infinite possibilità d'azione che questo luogo della casa offre!

Insomma, torniamo al nocciolo della questione. Vi butto lì in rapida rassegna i fatti appresi leggendo quella roba:

  • L'Italia è il paese che "ha inventato" (1904 o giù di lì) lo sfruttamento dell'energia geotermica, e che per primo lo ha implementato rimanendo leader per parecchi decenni
  • Ad oggi siamo i quinti produttori mondiali di energia geotermica
  • Esiste un progetto (Deep drilling project, che non è un nuovo sito di perormances sessuali estreme afro, come i più arguti pornomani potrebbero pensare) mirante allo sfruttamento dell'energia geotermica nel napoletano, utilizzando tecniche moderne
  • L'efficienza di queste tecniche moderne si basa sull'utilizzo del calore contenuto nell'acqua supercritica, che non è l'acqua di superman ma è semplicemente uno stato particolare della sostanza (una via di mezzo tra il fluido e il gassoso).
  • Il paese leader di tutto questo è l'Islanda, che di geotermia ne sa a pacchi visto che stanno tranquillamente seduti su una faglia geologica con i controcazzi (la Dorsale Medio Atlantica) e, nonostante tutte le sfighe (tra cui la temperatura non proprio gradevole), hanno addirittura sviluppato uno Stato e una Cultura senza trasformarsi in cotechini grigliati! Wow!

Ora. Il fatto è che questa energia geotermica la si può sfruttare in un sacco di modi: ad esempio si può usare per alimentare le centrali elettriche o per riscaldare gli ambienti. Ora, io non sono un esperto di queste cose, e suppongo che ci siano non pochi problemi derivanti dall'instabilità geologica di queste aree ... però se ci riescono in Islanda vuoi non riuscirci qui?

Poi ho letto che sto Deep Drilling Project è finanziato quasi interamente da stranieri. Gli stranieri non sono gli italiani, quindi se investono in questa cosa significa che è una reale opportunità economica e scientifica.

Poi, tra le altre cose, ho letto alcune dichiarazioni particolarmente significative:

Alfredo Testa dell’Università Federico II di Napoli, sottolinea l’ìmportanza delle fonti energetiche fornendo alcuni dati: “L’Italia importa dall’estero il 16 per cento di energia di cui ha bisogno, per la Campania il discorso è più drammatico poiché importa dalle altre regioni italiane l’80 per cento di energia perdendo, durante il trasporto da nord a sud, circa il 50 per cento della sua qualità.” Secondo Omar Friedleifsson:”L’Italia e l’Islanda si somigliano per l’intensa attività vulcanica, ma si differenziano per l’uso dell’energia poiché, mentre l’Italia si trova in deficit energetico, l’Islanda ha eliminato il problema usando l’energia geotermica che consente non solo un uso elettrico, ma consente anche di diminuire le emissioni di gas nocivi”.

centrale geotermica schema di funzionamento.thumbnail Il sud, lenergia geotermica e le occasioni mancate? scienza politica energia applications  sud stato sprechi rinnovabili rilancio project Politica napoli italy italia islanda inefficienze geotermica fonti Energia economia drilling deep ambiente

E allora sono giunto alle conclusioni definitive:

  • Perchè cavolo invece di smaronarci le balle con il nucleare e con gli inceneritori mangiarifiuti-e-producienergia non sfruttiamo questa potenzialità tipica del nostro paese? Paese che, come gli abitanti di alcune zone purtroppo ben sanno, è un paese ad alta attività geofisica. E l'attività geofisica produce calore (un po'come quando zompettate felici come ricci con la vostra partner)
  • Perchè un'area depressa come quella napoletana non sale sul treno e sfrutta quest'occasione per rilanciare la propria economia e per riaffermare la propria importanza nel contesto italiano (mettendo finalmente a tacere quei rompicoglioni dei leghisti) ?
  • E la Sicilia? Non è che magari anche li qualcosa potrebbero ricavare dal geotermico?
  • Perchè lo Stato non aumenta la fetta di energia prodotta in questo modo? Ricavandone vantaggi ambientali ed economici evidenti?

Sono quesiti di un profano in materia. Per cui magari ignoro qualche dettaglio tecnico lampante che mi sfugge e che renderebbe i miei quesiti delle sparate. Certa è una cosa: se per assurdo supponiamo che non esistano impedimenti tecnici insormontabili, le ovvie risposte alle domande che ho fatto mi stanno già facendo girare i coglioni.

Dite la vostra, soprattutto se siete esperti nel campo!

Comments (4) Trackbacks (0)
  1. e o invece un po’ me ne intendo.

    anche dove abito io ci sarebbe la possibilità di sfruttare le infinite risorse geotermiche che offre il sottosuolo, per riscaldare tutti quanti a costo praticamente 0, ( se si esclude quello di ammortamento degli impianti che è calcolato in solo cinque anni di utilizzo)

    Abbiamo provato in tutti i modi a spingere le amministrazioni comunali ( non importa di che colore) verso la geotermia, ma invano.
    il fatto è che le amministrazion sono colluse con le ditte di metano e gas, prendono le tangenti, e quindi non hanno alcun interesse a mettere i bastoni fra le ruote a questi colossi.
    l’instabilità geofisica dei territori non è un ostacolo alla geotermia, anzi in molti casi un buon sfruttamento delle risorse geotermiche consente lo sfogo dei gas del sottosuolo, riducendo in questo modo il rischio di terremoti.

    senza contare che ( come nel notro caso) grazie ad un impianto di riscaldamento geotermico molti dei mostri ecologici che deturpano la mia bella terra verrebbero smatellati ed interrati, senza perdita di lavoro per nessuno e con un notevole miglioramento della qualità della vita di tutti.

  2. Insomma … è sempre la solita solfa :disappr:

  3. ho letto che in Toscana l’Enel pian piano sta ampliando i pozzi geotermici (infatti si è passati da circa 700 a crca 800 MV) ed ha in programma di ampliare di circa altri 200 MV. Certo che se fosse più coraggiosa…

  4. 3 novembre 2011 – 18:01

    Tra il dire e il fare. In materia di energia geotermica da trasformare in energia elettrica 24h/24, i siciliani preferiscono restare solo nel “dire”. Pur avendo divulgato il progetto di un dispositivo per la trasformazione diretta dell’energia geotermica in Sicilia ed isole minori, i siciliani preferiscono pagare esose bollette Enel e magari subire qualche idea politica messa nel cassetto, relativa all’attuazione di qualche centrale nucleare.
    Il dispositivo ideato è unico, ed è in grado di produrre anche acqua potabile oltre che energia ad alto potenziale da vendere a prezzo simbolico ai siciliani e, a prezzo concorrenziale nei confronti di altri produttori, alle altre regioni italiane ed europee.
    In attesa di un possibile riscontro, porgo cordiali saluti.

    Rispondi : E-mail: [email protected]


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