Vortexmind: free your mind Tu ne cede malis sed contra audentior ito

16Jan/0810

not(Il Papa alla Sapienza)

Ok, non ho scritto niente di niente sugli ultimi avvenimenti. Però un paio di cosine su questa vicenda le vorrei dire (link per chi nel frattempo ha preferito occuparsi d'altro, non che io mi sia appassionato alla vicenda ma tant'è :asd: ). Sunto: il Papa Ratzinga è invitato dall'università la Sapienza ad inaugurare l'anno accademico. Un gruppo di prof e di studenti viene colto da cagotto fulminante e manda una lettera per sostenere l'incongruità dell'invito. Immediatamente monta la bufera mediatica (tipo Socci imbottito di tritolo che minaccia di farsi esplodere all'interno del CNR) al culmine della quale giunge dal Vaticano la notizia che il Papa non andrà alla Sapienza. Allora adesso dico la mia:

  • Rifiutare a priori l'esposizione/il confronto su idee altrui è un'atteggiamento da ... Cattolici :asd: Specialmente in un ateneo universitario. Io continuo a sostenere che bisogna salvaguardare la libertà di opinione, a qualunque costo. Papa o David Irving che sia. Secondo me questi "difensori della laicità" hanno fatto una figura da cioccolatai e sono anche un po'pirla.
  • Detto questo, mi sembra alquanto ridicolo parlare di censura per una figura come il Papa che ha una copertura mediatica superiore a quella di Berlusconi (ecco perchè quest'ultimo vuole diventare direttamente Dio e scavalcare così il suo diretto concorrente). Insomma, lo si sente già ogni santa domenica ...
  • E ora la conclusione: ma chisseneincula del Papa? Tanto già si sa che cosa avrebbe detto:
    1. Discorsetto apparentemente innocuo relativo all'apertura dell'anno accademico, e poi proclami anti aborto / anti staminali / anti Piergiorgio Odifreddi a scelta.
    2. Profonda riflessione filosofica contenente grandi verità nascoste come "la pace nel mondo è giusta" e "proteggete i bambini" oppure "kwalkuno mi rakkolga kwella scheisse di anellen,
      Schnell, Schnell!"
      . Cose, insomma, che possiamo sentir dire da qualsiasi aspirante miss / velina in un banale concorso di bellezza. Con la differenza che queste ultime sono donne, bone, seminude e hanno tutto il mio appoggio.

    Cioè che palle. La solita menata. Il pubblico di oggi vuole suspence e colpi di scena, tipo "In realtà mi chiamo Giuseppina e ho cambiato sesso in una clinica clandestina sovietica nel 1974". Oppure il Santo Padre che fulmina con il Force Lightning uno studente che chiede "Perchè le donne non sono ammesse al servizio sacerdotale?". Robe così.

Insomma, potevo anche evitare di scrivere sta roba no?

   
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