La complessità nemica dell’uomo
Riallacciandosi al post precedente, una notizia che non fa che riconfermare quanto detto. Secondo una ricerca olandese il cinquanta per cento dei prodotti resi causa "difetto" ai negozi sono in realtà perfettamente funzionanti: il problema è che la gente non è in grado nè di farli funzionare, nè di leggere le istruzioni presenti sugli appositi manuali. Nell'articolo vengono imputati anche il cattivo design e la "frettolosità" di certe compagnie che non dispongono di un servizio clienti abbastanza "paziente" con i propri clienti. Secondo l'autore della ricerca, negli USA l'utente medio tenta di far funzionare gli apparecchi per 20 minuti prima di rinunciare. Una considerazione che potremmo trasportare pari pari anche nel design dei siti internet e nell'immediatezza d'uso delle interfaccie, anche se in questo caso i tempi da considerare si accorciano notevolmente, arrivando ad una manciata di secondi prima che l'utente si stufi e clicchi la fatidica 'X' (read more | digg story)
L’influenza aviaria danneggia il cervello
L'influenza aviaria. Il terrore del 2006. Nessuno compera più il pollo. Lamberto Sposini se lo magna in diretta a fine TG. I produttori giurano sui loro figli che mangiare la carne avicola è la cosa più sicura del mondo. Tra le altre cose, oggi mi è arrivato in mail questo simpatico articolo di Michele Serra (pubblicato sull'Espresso n°7). Ve lo giro:
Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si può ammalare di aviaria solo attraverso il contatto diretto con un uccello migratore ammalato. Sono stati individuati cinque modi principali per contrarre il virus:
- Leccare un cigno morto;
- Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di pollo per almeno un'ora;
- Inghiottire al volo un tordo crudo;
- Pulire con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni;
- Limonare con un barbagianni.
Prosegui nella lettura dell'articolo ...
