Psicofarmaci – Il nuovo oppio dei popoli
E'sempre così. Da una parte si porta avanti una lotta senza quartiere verso le droghe "cattive" (spesso e volentieri meno dannose di quelle legali). Dall'altra c'è un intera categoria di droghe legali, dannose tanto quanto quelle illegali (se non di più), quando vengono assunte in quantità eccessive. Del resto questo è molto facile, data la loro legalità. Poi esistono anche le droghe "buone": queste, oltre ad essere legali, sono tollerate e prescritte quotidianamente dai medici, e sono oggetto di studio delle case farmaceutiche.
Nella maggior parte dei casi i medicinali, se assunti correttamente, sono indispensabili per la salute ed il trattamento di numerose patologie. Gli avanzamenti nella medicina sono sicuramente dovuti anche ai grandissimi progressi che sono stati fatti nel campo della ricerca farmaceutica. Questi progressi però hanno indotto grandi profitti, ed è qui che in certi casi il guadagno economico ha avuto la meglio sull'etica professionale. Basti pensare al costo della profilassi per contrastare l'AIDS.
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ADHD e bambini drogati
Qualche tempo fa ci fu un grande dibattito sul fatto che negli USA si stesse diffondendo l'abitudine di curare la cosiddetta "Sindrome da deficit d'attenzione (ADHD)" nei bambini con medicinali a base di anfetamine (come ad esempio il Ritalin). Ebbene, pare che molti dei timori dei tempi passati si siano puntualmente verificati: secondo questo articolo infatti "le prescrizioni sono ormai fuori controllo": si parla (per gli USA) di 4 milioni di persone in trattamento (perlopiù bambini e adolescenti), e di un milione di assuntori illegali di queste medicine. Il problema principale è che queste ricette vengono emesse da medici di famiglia inesperti, che non effettuano tutti gli esami accurati necessari alla diagnosi del disturbo e che spesso sono messi sotto pressione dai genitori o dai ragazzi stessi convinti di ottenere migliori risultati a scuola grazie agli stimolanti, dimenticando che queste medicine comportano numerosi effetti collaterali non trascurabili (maggior sforzo del cuore, allucinazioni, dipendenza fisica). Pare che inoltre la corsa alle prescrizioni abbia alimentato il traffico illegale di questi medicinali (spesso venduti tramite siti internet senza alcuna ricetta). Bel quadretto vero? E pensare che c'è gente che vorrebbe seguire questa strada anche in Italia ...
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