Navigando in rete, ho trovato questo articolo che mostra gli studi di alcuni studenti inglesi riguardo il problema della guida automatica (in ambiente simulato, per ora). In particolare si è cercato di riprodurre algoritmi in grado di far muovere le automobili in modo “aggressivo”, in modo da sviluppare una vera e propria competizione tra le automobili in un percorso qualsiasi. I dati in ingresso arrivano da una serie di sensori di distanza posizionati sull’automobile. Sono stati preparati algoritmi genetici che fossero in grado di far evolvere le reti neurali preposte al controllo del “motore” e dello “sterzo” delle automobili simulate. Questo tipo di controllo può essere utilizzato sia nei videogiochi, sia per implementare sistemi di controllo autonomo delle automobili.
ECC – Elliptic Curve Cryptography
A quanto scritto in questo articolo sembra che la National Security Agency abbia introdotto l’algoritmo crittografico ECC (Elliptic Curve Cryptography) al posto di RSA per quanto riguarda le “Suite B cryptography recommendations”. Questa “suite” è infatti una raccolta di algoritmi che sono utilizzati dall’agenzia americana per la protezione di documenti e sistemi classificati e non del governo USA. Gli algoritmi ECC sono basati sulla matematica delle curve ellittiche in campi finiti. Il loro punto di forza rispetto a RSA (che è alla base delle implementazioni attuali di SSL, ad esempio) è che si ottiene un buon grado di sicurezza con minori tempi di processing utilizzati nella chiave. Il problema matematico sfruttato dagli algoritmi ECC è infatti risolvibile in tempi esponenziali, mentre quello RSA (basato sulla fattorizzazione dei numeri primi) è sotto-esponenziale. In questo modo una chiave ECC da 160 bit può considerarsi a un livello di sicurezza equivalente a quello di una chiave RSA da 1024 bit. Sun Microsystems ha donato il codice dell’algoritmo ECC ai gruppi di OpenSSL e NSS: questo permetterà di integrare questi algoritmi in sistemi come Apache e Mozilla ad esempio. Tuttavia il vero problema risiede nelle licenze: non si capisce bene chi le detenga (Sun Microsystems o Certicom) e su che parti di codice. Insomma, i soliti casini legali … ma dico io come diavolo si fa a mettere sotto copyright un algoritmo? Vedremo come procederà la cosa
Come funziona Google?
Vi sarete chiesti come fa Google ad essere così veloce ed efficiente nelle ricerche sul web: stiamo parlando di milioni di richieste concorrenti che interessano terabyte su terabyte di dati. In questo articolo vengono spiegate molte delle soluzioni tecnologiche adottate da Google per garantire l’efficienza e l’affidabilità del proprio sistema: l’hardware è rappresentato da una rete di calcolatori “a basso costo” facilmente rimpiazzabili. I dati vengono divisi in “shards” replicati nel sistema, facendo anche in modo che ci siano sempre un numero minimo di copie fisicamente separate per garantirne la persistenza. Il sistema operativo utilizzato è una versione pesantemente modificata di Red Hat. Google inoltre ha specificatamente implementato tre sottosistemi chiave ottimizzati per la ricerca: Google File System (un file system specificatamente orientato alla distribuzione e alla persistenza dei dati),il Map/Reduce framework (le API utilizzate dai programmatori per implementare i servizi) e la Global Work Queue (un’algoritmo di scheduling dei job da effettuare nel sistema). Inoltre sono utilizzate tecniche di Machine Learning per migliorare i risultati della ricerca e permettere l’implementazione di funzioni come i suggerimenti automatici sulle query. Leggetevi l’articolo per tutti i dettagli! (read more | digg story)
Amazon Mechanical Turk
Chi si occupa di informatica saprà molto bene che esistono determinate classi di problemi che, sebbene siano di semplice risoluzione per un essere umano, rappresentano problemi insormontabili se li vogliamo risolvere con un algoritmo in modo automatico. Quelli di Amazon ci hanno pensato ed hanno trovato una possibile soluzione: perchè non sfruttare la rete per permettere a chiunque di dedicare un po’del proprio tempo a risolvere questi semplici quesiti con la promessa di una ricompensa monetaria? Volete capire di che cosa sto parlando? Allora provate a visitare il sito di Amazon Mechanical Turk. Vi iscrivete, e da quel momento potete eseguire i “lavoretti” proposti (per il momento, bisogna selezionare immagini che rappresentano nella maniera migliore un determinato negozio … chi ha presente le “Reti Neurali” avrà già capito perchè siamo meglio noi umani ahah). I “lavoretti” vengono pagati $ 0.03 (si impiegano pochi secondi a lavoro), spendibili su Amazon oppure trasferibili sul proprio conto bancario (anche se attualmente mi sembra che siano supportati trasferimenti solo verso conti di banche americane). Ovviamente non si sbarca il lunario in questo modo … per� so benissimo quanti “cazzeggioni di rete” si trastullano con minchiate varie e giochini quando non sanno cosa fare … magari riuscite dopo un paio di settimane a comprarvi quel CD su Amazon che in Italia è introvabile … Io per ora ho guadagnato ben 0.84 $ ah ah ah


