No, non sto parlando del quiz idiota con Fabrizio Frizzi (“Signor Jing-hong-sen, è lei il collaudatore di dildi extralarge?“). Non sto parlando neanche del film con Totò che non ho mai visto, anche perchè, se ne parlassi, dimostrerei solamente la mia ignoranza abissale sull’argomento.
Mi riferisco alla locuzione d’uso comune “i soliti ignoti”, spesso usata dai giornalisti per descrivere i fatti di cronaca nera. La mia domanda è: se sono ignoti, non possono essere contemporaneamente “i soliti” perchè presupporre questo tipo di correlazione tra più fatti incresciosi significa ammettere che l’ignoranza su di essi non è totale, ma si è perlomeno stabilita una relazione di presenza sul luogo del reato. Per cui, a rigor di logica, bisognerebbe dire “i soliti parzialmente ignoti (proprio in quanto soliti)”
D’altra parte, se sono i soliti, a maggior ragione non sono ignoti. Sono i soliti, e che cazzo! Magari non li conosco per nome e per cognome, ma sicuramente non sono ignoti.
Comprendido?

Siccome questo passatempo sarà sicuramente ricordato come un evento fondamentale dell’anno 2006, mi sembra il minimo dedicargli tutti gli onori e spiegare bene come funziona in questo post. Il gioco è una versione modificata e italianizzata di un omonimo gioco francese, che è stato tramandato per via rettale fino a noi dai tempi del Neanderthal 

