Vortexmind: free your mind Blog

Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
gennaio 24, 2007

OkNotizie: aumentano i volumi di traffico

Author: Vortexmind - Categories: Applications, Surfing The Net - Tags: , , , , , , , , , ,

OkNotizie LogoFrancamente sono rimasto sorpreso. Il post di ieri, che è rimasto a lungo (direi circa 24 ore) nell’homepage di OkNotizie, ha portato qui diverse migliaia di visitatori. Utilizzando più sistemi di statistiche, non vi so dire il numero preciso. Le mie statistiche interne (che ritengo più precise, in quanto funzionanti tramite PHP in locale), mi hanno segnalato ieri più di settemila visitatori unici, e di questi quasi quattromila sono arrivati dal servizio di Alice. Per quanto mi riguarda, sono numeri molto interessanti: giusto per dire, quando un’anno fa il mio post su htaccess finì in homepage su digg.com, quel giorno arrivai a più di novemila visitatori unici. Certo ci sono da fare alcune considerazioni Read it all..

marzo 25, 2006

COMET – Andare oltre AJAX

Author: Vortexmind - Categories: News, Technology, Webdesign - Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Ajax vs Comet - Modelli di comunicazione a confrontoIn principio era AJAX: Asynchronous JavaScript And XML. Ovvero rendere le applicazioni web più “interattive” e flessibili utilizzando richieste asincrone prese in carico dal browser e gestite tramite chiamate XML al server. Tutto molto bello, ma ci sono dei problemi: pur introducendo l’asincronia, il meccanismo rimane fondamentalmente basato sul paradigma “request-response” (o client-server, se preferite): è sempre il client a fare le richieste, e a “innescare” una computazione lato server (anche se effettuata in maniera asincrona, a differenza del meccanismo sincrono tradizionale). Questa limitazione si evidenzia in particolar modo per applicazioni multi-utente e collaborative: con AJAX infatti non è possibile “forzare” un update da server (ad esempio quando i dati visualizzati dal client diventano inconsistenti perchè vengono modificati, ad esempio, da un altro utente). In genere si cerca di mascherare questa limitazione utilizzando meccanismi di polling, ma la soluzione non è soddisfacente nè efficiente.

COMET
cerca di andare oltre, introducendo uno stile di comunicazione “event-driven, server-push data streaming”. In questo paradigma, i dati possono essere inviati al client anche in assenza di un evento di richiesta (da qui la denominazione server-push). Basandosi inoltre su canali http persistenti, si riesce anche a ridurre drasticamente la latenza di comunicazione.

Le informazioni presenti in questo articolo le ho tratte da questo articolo in inglese, che offre ulteriori spunti di riflessione e che vi consiglio di leggere se vi interessa la cosa.