Viaggi Spaziali Virtuali – AEGIS Group
Lo spazio, si sa, è un luogo molto affascinante. Recentemente poi siamo stati tutti coinvolti dall'eclissi lunare che ci ha offerto uno spettacolo sicuramente molto raro. Per chi se lo fosse perso, segnalo questo gruppo su flickr dove sono state raccolte più di 700 foto da tutto il mondo riguardanti l'evento astronomico. Restando in tema, vi segnalo questo articolo che mostra un lavoro svolto dal gruppo AEGIS (un gruppo internazionale che studia una ben definita zona del cielo osservandola da "punti di vista" differenti, se così possiamo dire). Queste persone hanno messo insieme più rappresentazioni (fotografiche e non) per costruire un gigantesco poster della zona oggetto di studio, mettendo insieme immagini prese dai più potenti telescopi terrestri (Hubble, Palomar e Spitzer tanto per citarne alcuni).
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Nube intergalattica di alcool
Ubriaconi di tutto il mondo unitevi! Stiamo per imbarcarci in un'impresa fuori dall'ordinario: basta conti chilometrici aperti nei bar, rischio di ritiro patenti e quant'altro. La nostra missione è spingerci nello spazio profondo, là dove nessun uomo è mai giunto prima, per effettuare il primo contatto con la prima ed unica nube intergalattica di alcool! Scusate l'introduzione stupida, ma è per sottolineare questa notizia: pare infatti che gli astronomi abbiano individuato in una regione della Via Lattea una nube d'alcool nello spazio larga 463 billioni di Kilometri! Per fugare subito il vostro entusiasmo, vi dico subito che la nube è composta in gran parte di metanolo, una molecola organica a base di carbonio parente del più comune (per il nostro sistema digerente) alcool etilico ma non "commestibile". Peccato ... si poteva fare un mega cocktail 
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Eclissi di sole – 29 Marzo 2006
Come ben saprete, ieri c'è stata un eclissi solare totale. Il sole si è oscurato in tantissimi paesi: Brasile, Libia, Turchia e persino in Mongolia. In Italia il fenomeno è stato solamente parziale, con una copertura massima del 70% in Sicilia, mentre si sono avuti effetti via via più contenuti risalendo a nord (45% in Valle d'Aosta). In ogni caso, per chi volesse, è possibile rivedersi il fenomeno tramite i filmati realizzati da NASA e EUMESAT.
Buona visione e alla prossima eclisse!
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Crittografia al quasar
Utilizzare i quasar per ottenere una tecnica crittografica veramente robusta? E'quello che sperano di realizzare alcuni ricercatori giapponesi del National Institute of Information and Communications Technology di Tokyo: i quasar infatti sono oggetti astronomici molto particolari che emettono in continuazione segnali radio. Dove sta il trucco? In una comunicazione crittografica normalmente si fa largo uso di numeri casuali "usa-e-getta" (i cosiddetti one time pad) generati dagli attori che partecipano alla comunicazione sicura. Tali numeri devono rimanere segreti per tutti gli altri, altrimenti la comunicazione è compromessa. Usualmente si usano degli algoritmi in grado di generare numeri "pseudo-casuali": tuttavia esistono tecniche statistiche che permettono di ricostruire "i pattern" di generazione di questi numeri pseudo-casuali, per cui volendo è possibile prevedere il numero segreto che verrà utilizzato nella comunicazione.
I quasar invece emettono radioonde con frequenze totalmente imprevedibili. A questo punto i due soggetti della comunicazione possono accordarsi su "che quasar ascoltare" e in che istante, per "ricevere il numero casuale". Un eventuale aggressore avrà un gran da fare a quel punto per capire che numero segreto è utilizzato nella comunicazione, nè potrà fare molto per prevedere il prossimo! Ad ogni modo non pensate ovviamente che un sistema simile possa venire utilizzato convenientemente per crittografare la comunicazione tra voi e il sito di Ebay 
Inoltre ci sono numerose obiezioni a questo metodo: in primis ci si chiede perchè utilizzare un sistema così elaborato e complicato quando attualmente esistono ottimi e robusti algoritmi di crittografia (come AES ad esempio). In secondo luogo, si fa notare che a quel punto si potrebbe facilmente ingannare le antenne di ricezione del segnale radio, utilizzandone uno forgiato appositamente senza andare a scomodare Jean Luc Picard per raggiungere il quasar a curvatura 9... Mah?
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