HN51 – Influenza Aviaria – Nuovi allarmi(smi?)
A quanto pare l'influenza aviaria è il tormentone pre-primaverile più amato di sempre. Come in questo periodo l'anno scorso, anche quest'anno si stanno moltiplicando gli allarmi riguardanti il virus HN51. L'ultima novità in ordine cronologico arriva dall'inghilterra (notizia ripresa anche dal Corriere): dopo l'Ungheria infatti è la seconda nazione europea dove è stato confermato un caso di infezione, che ha riguardato un grosso allevamento di tacchini. Su 160.000 animali, ne sono morti 2500 tutti appartenenti ad un unica zona dell'allevamento. Le autorità hanno ovviamente disposto la quarantena dell'intero allevamento. Basta poi spulciare l'archivio di news per scoprire altre allarmanti novità (ad esempio, il fatto che poche semplici mutazioni potrebbero aumentare l'aggressività del virus e renderlo pandemico).
Siamo alle solite: sarà allarmismo ingiustificato oppure effettivamente un rischio c'è? Io francamente non ho i mezzi per dirlo, per cui posso solo reagire con una scrollatina di spalle. Tuttavia mi sembra stupido continuare a rilanciare questi allarmi in un momento in cui la gente comune (a parte casi specifica) non è certo coinvolta dalla presunta emergenza. Continuare a gridare "al lupo" potrebbe avere effetti molto controproducenti qualora uno scenario di questo tipo si palesasse realmente. Vi lascio con un indovinello: chi mi sa dire da che cosa è tratta l'immagine allegata all'articolo (a parte Nester) ?
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L’influenza aviaria danneggia il cervello
L'influenza aviaria. Il terrore del 2006. Nessuno compera più il pollo. Lamberto Sposini se lo magna in diretta a fine TG. I produttori giurano sui loro figli che mangiare la carne avicola è la cosa più sicura del mondo. Tra le altre cose, oggi mi è arrivato in mail questo simpatico articolo di Michele Serra (pubblicato sull'Espresso n°7). Ve lo giro:
Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si può ammalare di aviaria solo attraverso il contatto diretto con un uccello migratore ammalato. Sono stati individuati cinque modi principali per contrarre il virus:
- Leccare un cigno morto;
- Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di pollo per almeno un'ora;
- Inghiottire al volo un tordo crudo;
- Pulire con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni;
- Limonare con un barbagianni.
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