Vortexmind: free your mind Blog

Who controls the past, controls the future. Who controls the present, controls the past.
agosto 16, 2007

Bullet Proof Baby

Author: Vortexmind - Categories: Cazzate - Tags: , , , , , , , , , , ,
Bullet Proof Stroller - www.bulletproofbaby.net

In questi tempi bui bisogna fare di tutto per adottare misure di protezione per i propri cari: in certi casi però bisogna adottare misure radicali quando le persone da proteggere sono particolarmente esposte ai pericoli, ed è questo il caso dei bambini. Per fortuna esistono società come la Bullet Proof Baby che offrono ai propri clienti una vasta gamma di soluzioni per proteggere il pargolo dai rischi esterni: lo scudo antisommossa, il taser, il giubbotto protettivo … per non dimenticare la mitica carozzina anti-proiettile di cui è disponibile una dimostrazione pratica in homepage. Che dire, non lasciatevi sfuggire l’occasione, anche se al momento tutti i fantastici prodotti reclamizzati sono esauriti ( e chissà come mai smiley ) vedrete che prima o poi troverete il momento giusto per comperare un fantastico caschetto antisommossa per il vostro piccolo o per la vostra angioletta!

novembre 1, 2006

Hatten är din - Hatt-baby - Oldies

Author: Vortexmind - Categories: Cazzate, Flash, Musica - Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’altro giorno casualmente mi sono imbattuto in questo celeberrimo filmato flash che ha fatto la storia di internet: era l’anno 2000 e su tutti i forum impazzavano post che parlavano di Hatten är din - Hatt-baby. Prendi una canzone arabeggiante, piazzaci un filmato in flash con animazioni stupide e ripetitive, condisci il tutto con sottotitoli in svedese e hai ottenuto un successo di proporzioni globali. Chi non conosce Hatten? Io comunque lo riposto, perchè ogni tanto è giusto riesumare questi relitti archeologici in memoria dei bei tempi! Read it all..

maggio 5, 2006

Babybot - Il bambino robot

Author: Vortexmind - Categories: Informatica, Scienza, Technology - Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

BabybotUtilizzare un robot per studiare i meccanismi dei processi cognitivi di un bambino? E’solo uno degli aspetti individuati nel progetto Babybot (un progetto internazionale patrocinato dall’Università di Genova). Ma di che cosa si tratta? Stiamo parlando di un prototipo di robot montato su base rotante, fornito di un braccio e dotato di una testa umanoide con occhi e orecchie. Grazie ai suoi “sensi”, il robot è in grado di determinare la distanza tra se ed un oggetto. Esso può inoltre muovere in modo indipendente testa, occhi e collo: questo permette movimenti molto realistici (ad esempio, quando fissa l’attenzione su un oggetto il robot muove prima gli occhi, poi se necessasrio gira anche la testa, proprio come farebbe una persona). E’presente anche un accelerometro che simula la funzionalità dell’apparato vestibolare umano, grazie al quale possiamo “stabilizzare” le immagini che percepiamo anche in movimento eseguendo una compensazione a livello cerebrale. I dati raccolti vengono elaborati in distribuito su quattro workstation che collezionano i dati via ethernet. Ma qual’è la particolarità di questo robot? Esso viene “avviato” con un algoritmo di apprendimento base (realizzato con reti neurali) ed alcuni movimenti “innati” dell’occhio. Presentando poi vari oggetti al robot, questo fisserà la propria attenzione su di essi cercando poi di afferrarli. In caso di fallimento, il robot osserverà la posizione del proprio braccio per capire gli errori commessi. Insomma, il robot riesce a simulare il processo di apprendimento con cui un bambino molto piccolo impara ad afferrare gli oggetti… niente male! Questo lavoro va avanti da più di 10 anni, e si prevede in futuro di integrare anche il resto del corpo. Le simulazioni saranno molto utili sia per studiare i meccanismi cognitivi, sia per migliorare sempre più le tecniche di acquisizione e controllo utilizzate dai robot. Un bel lavoro!