Una domanda che mi pongo spesso: perchè la bestemmia è considerata un’offesa (e addirittura un reato in Italia) per un credente (e spesso anche per un non credente) ?
E’chiaro che in molti contesti quotidiani un linguaggio colorito (anche senza chiamare in causa ipotetiche essenze divine) è poco tollerato se non fortemente sgradito, e fin qui non ci piove e siamo tutti d’accordo.
Però non capisco perchè ci sia gente che si erge a difesa di un qualcosa che, nelle ipotesi dei credenti, è onniscente (ovvero sa istantaneamente che IO ho bestemmiato, anzi lo sa ancora prima che io l’abbia formulata), onnipotente (ovvero ha tutti i mezzi per, eventualmente, redarguirmi) e se vuole può persino leccarsi un gomito con la propria lingua.
Facciamo un’esempio stupido. Siete in giro con Jake Lamotta ai tempi d’oro: improvvisamente una persona vi sbarra la strada e si rivolge al grande campione dicendogli “sei una merdaccia perchè non sai portare i guantoni“. Ora voi in un ruggito d’orgoglio spintonate via Jake Lamotta e vi ergete a difesa, alzando la guardia con le vostre braccina rachitiche e consunte dagli anni ottanta (dai quali, si sa, non si esce vivi). Non è ridicolo?
Se mi innervosisco, preferisco scaricare la tensione verso oggetti inanimati e/o concetti inesistenti (od onnipotenti, a seconda delle interpretazioni) piuttosto che verso le altre persone. Buttare una mosca nel Sole o nel vuoto non cambia nulla.
Perciò, dopo cotanta argomentazione, unisciti anche tu alla campagna di sensibilizzazione: più bestemmie, meno raptus omicidi e meno incidenti stradali!




