La cognizione non è di casa
Se uno ha il mal di testa, normalmente decide di stare in casa a farselo passare, specialmente se fuori ci sono 48 gradi all'ombra. Io invece ho metri di misura tutti miei e quindi ho deciso nientemeno che spararmi una sessantina di Km in bicicletta. In realtà sono stato ingannato dalle mutevoli condizioni meteo: quando sono partito tirava aria di temporale, e la prospettiva di bagnarmi era allettante. Purtroppo il gran temporalone si è risolto in qualche scarsa goccia, che poi ha fatto posto a una prorompente schiarita proprio mentre affrontavo una salita.
Una soddisfazione però me la sono tolta a Rezzanello: dovete sapere che in questo locus amoenus c'è un castello (sovente affittato da chi può per organizzare eventi molto cool e molto exclusive). Oggi sembrava esserci un matrimonio, denso di invitati elegantissimi e super tirati con tanti macchinoni e SUV che mi hanno ostacolato durante la discesa a velocità iperspaziali.
Allora mi sono vendicato, passando a 50 Km/h in mezzo a sti stronzi che occupavano tutta la strada, dopo averli terrorizzati con il fischio lacerante dei miei freni in modo che si spostassero! Io, a torso nudo e puzzolente in mezzo al fighettume assoluto, ho lasciato dietro di me un cuneo di fetore ascellare in rapida espansione che ha probabilmente steso tutti gli invitati e anche lo sposo in attesa. Felicitazioni a tutti!
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Il ciclista DOP
Se prima ero un ciclista a metà, nel senso che l'immancabile incontro con un professionista (ovvero con uno di quelli bardati, non chiedetemi le differenze tra pro, semipro, amatori e vari eventuali perchè non le so) nella corsia opposta era causa di ilarità e sconcerto per la mia tenuta alquanto variegata, da oggi nessuno potrà dirmi più nulla perchè sono finalmente asceso nell'empireo dei "ciclisti seri" (da strada ovviamente, i mountain bikers sono collocati nello stessa classe dei neofiti con le rotelle), dopo aver finalmente acquistato:
- Nr.1 paio di scarpe tecniche con attacchi (i pedali appositi già li avevo da un anno)
- Nr.1 casco aerodinamico di protezione
- Nr.1 pompa con manometro che mi permette di preparare al meglio le ruote a seconda dell'asfalto (l'importante è crederci)
Ovviamente, ieri che ero chiuso in laboratorio a concepire innovazione c'era un sole che spaccava i sassi, mentre oggi che ho fatto gli acquisti non ha smesso di piovere un secondo, e non potrò deliziare i miei concittadini cadendo come un pirla a un semaforo dopo una prevedibile crisi di panico, essermi dimenticato di avere gli attacchi e non più le scarpe normali da ginnastica. Peccato.
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L’angolo del ciclista – Percorso #3
Ho un sospetto. Vedendo la foto, molti penseranno che abbia permutato la mia bici con un jet d'epoca. In realtà, questa è una delle tante cose che potete vedere seguendo questo fantastico percorso (se vi interessano, qui il primo e qui il secondo). Prima di procedere, vorrei spiegare bene la genesi di questa specie di giro circolare attorno a Piacenza.
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L’angolo del ciclista – Percorso #2
Battere il ferro finchè è caldo. Tra poco mi dovrò forzatamente immergere intensivamente in intervalli di confidenza, confini di Cramer-Rao, momenti di inerzia, tempi di servizio e ontologie. Al momento però ho preferito ossigenare il cervello e prendere un po'di sole, tracciando il secondo percorso ciclistico (qui il primo) del catalogo Vortexmind per aspiranti agonisti della domenica.
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L’angolo del ciclista – Percorso #1
Oggi è il Family Day. Siccome sono sensibile a queste tematiche, ho deciso di impiegare la giornata per rendermi quanto più atletico e prestante possibile, cercando quindi di tenermi in forma per poter attendere egregiamente ai miei futuri possibili doveri di padre (e soprattutto per invogliare quanto maggiormente possibile gli esemplari femminili atti alla riproduzione
). Per questo, e per festeggiare i miei primi mille Km in bicicletta, ho deciso di inaugurare un nuovo percorso ciclistico di circa 70 Km che transita attraverso alcune zone molto suggestive (sia storicamente che ambientalmente) della provincia di Piacenza. Siccome sono figo, ho creato una mappa google maps del percorso, anche se ho alcuni dubbi sulla parte dopo Monticello e prima di Travo perchè quelle stradine sono tutte uguali e non so esattamente quale ho preso
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Sport primavera-estate
Io sono fatto così. Guardare uno sport (alla TV o dal vivo) mi annoia. Evito gli sport di squadra, o comunque tutto ciò che comporta appuntamenti fissi e periodici. Stando così le cose, e sentendomi sempre più un'ameba monocellulare, ho deciso di fare qualcosa e correre ai ripari. Le scelte erano: palestra, roccia, ciclismo. La prima è già stata tentata più volte, tutto molto bello e carino (soprattutto certe signorine affusolate che ci danno dentro con la macchina per rassodare i glutei) ma prima o dopo ti stufi. Roccia/Scalata: ho provato solo su parete finta, molto bello ma richiede comunque parecchia attrezzatura e organizzazione. Mica puoi andare da solo su una falesia ad emulare il fu grande Manolo. Alla fine ho optato per il ciclismo d'assalto.
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