Due notizie scientifiche che riguardano il movimento in campo … microscopico. Nella prima si parla di uno studio secondo il quale si dimostra che i movimenti delle amebe alla ricerca di cibo non sono casuali come si è sempre pensato, ma sembrano seguire un principio abbastanza semplice. E’infatti emerso che, una volta che l’organismo unicellulare ha deciso di girare in una direzione (ad esempio a destra), è doppiamente più probabile che il movimento successivo venga effettuato nella direzione opposta (nel nostro esempio a sinistra). In questo modo l’ameba compie raramente percorsi circolari, dato che è meno probabile trovare cibo dove si è già passati.
Questo è possibile perchè l’ameba per muoversi deve per forza modificare la sua geometria. Si è quindi ipotizzato che la diversa forma assunta per girare in una direzione permetta alla cellula di “avere memoria” dell’ultimo spostamento effettuato. Read it all..
Tuttavia il risultato più sorprendente di questa ricerca è dato dalla scoperta che il nostro naso è in qualche modo in grado di rilevare spazialmente gli odori, confrontando le informazioni provienienti da ogni singola narice (proprio come siamo in grado di fare con occhi e orecchie e i relativi sensi). Infatti le performances dei “fiutatori” sono risultate notevolmente degradate sia occludendo una narice, sia utilizzando un collettore che riuniva virtualmente i flussi d’aria percepiti. 

