Questo articolo è una ripubblicazione di ciò che ho già scritto e pubblicato su MenteCritica il 28 Settembre scorso. In quell’occasione, la discussione fu funestata dalla mia ADSL ballerina. Ripubblico qui, dato che in questi giorni si parla tanto di decreti giustizia e tante altre cosette. La versione su MenteCritica ha le fotine più fighe.
Da quando è stato approvato l’indulto il 29 Luglio 2006, non è passato giorno in cui non abbia maledetto in qualche modo il signor Mastella (che, peraltro, in questo caso ha solamente rappresentato il volere di tutto il Parlamento, con l’eccezione di IdV, Lega Nord e quasi tutta AN). Ho sempre pensato che questo fosse un provvedimento populista, ingiusto e controproducente. Tuttavia questo mio pensiero, a pensarci bene, non si è mai basato su dati certi e su constatazioni tangibili. La mia era più una sensazione: « Perchè bisogna liberare anzitempo chi è stato condannato? Perchè molti degli indultati vengono colti poi con le mani nel sacco, o si rendono colpevoli di crimini che si sarebbero potuti evitare? »
Le mie “sensazioni” sono state rese sempre più confuse da quanto veniva pubblicato sui media, che hanno dato larga voce ai detrattori del provvedimento, in contrapposizione alla strenua difesa da parte di chi, sul provvedimento, aveva posto il proprio nome. Alla fine ognuno ha snocciolato le proprie, contrastanti cifre e noi siamo rimasti a guardare confusi o arrabbiati. Read it all..


