Piacenza, a letto con le galline?
Sembrerebbe di si, secondo una recente ordinanza fatta passare in comune dalla giunta del sindaco Roberto Reggi. Per il momento non so precisamente i contenuti del provvedimento, perchè non ho trovato il testo esatto della delibera, comunque le misure sarebbero ne più nè meno le stesse adottate dal sindaco Cofferati per la città di Bologna! Come se le due città fossero sullo stesso livello e avessero gli stessi problemi! Ma scherziamo? Ma andiamo a dare un'occhiata al provvedimento (del quale, come ripeto, non sono ancora sicuro al 100% perchè si basa su notizie frammentarie raccolte in rete e sui forum). Ecco la delibera che sarebbe quindi stata approvata in Comune nei giorni scorsi:
Chiusura delle discoteche nel circondariale cittadino alle h 2:00 nei giorni feriali e alle h 3:00 nei prefestivi/festivi
Divieto di vendita di alcolici per strada dalle h 21:00 in poi, indifferentemente dal tipo di contenitore
Chiusura di tutti i bar,locali,pub entro le h 24.00 (a meno che il locale non si assuma la responsabilità riguardo a ogni problematica di ordine pubblico derivante da questo)
Parziali conferme si trovano qui e qui. Ora, secondo me un provvedimento del genere è una cagata pazzesca (come direbbe Fantozzi). Se per quanto mi riguarda il primo ci può stare, il secondo non serve assolutamente a nulla, e per di più forzerà tutti a buttare i propri soldi nei locali dove una media costa 5 €. Se uno va dal pizzaro per mangiare e vuole bersi una birretta da asporto, non potrà più. Chi vorrà spaccarsi in due potrà sempre comperare l'ira di dio prima della chiusura, ergo siamo al punto di partenza. E veniamo al capolavoro, il terzo punto: chiudere i locali alle 24 rappresenta la condanna a morte della già agonizzante vita notturna piacentina. Funzionerà il meccanismo della deroga, o sarà semplicemente un pretesto per smollare tutte le responsabilità sui gestori che quindi non accetteranno mai tale compromesso? E poi perchè obbligare la gente a mettersi sulle strade per andare fuori città? Non ci siamo proprio. Se questa cosa sarà "implementata" non ci resterà che andare a fare una manifestazione intonando il canto di gonnario
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1984?
A partire dai giorni scorsi, con il sequestro di Razorback 2 su rete eDonkey, si sta intensificando sempre più la guerra al P2P, e non solo all'estero ma anche in Italia. Il problema è che questa "presunta" guerra al traffico di materiale illegale rischia di diventare fonte di restrizioni eccessive per gli usi "legali". Basta guardare alcune delle notizie di questi giorni per rendersi conto che da questo punto di vista ci si sta muovendo su fronti multipli:
- MPAA ottiene la chiusura di ED2K-it.com, un altro duro colpo per la rete eDonkey
- Libero implementa tecnologie QoS per traffic-shaping e limitazione degli scambi di file con software peer-to-peer (vecchio articolo correlato)
- Trusted Computing: i produttori hardware fanno quadrato riguardo a questa tecnologia (con l'eccezione di un produttore cinese)
Insomma: c'è da cominciare ad alzare le antenne...
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