Se uno ha il mal di testa, normalmente decide di stare in casa a farselo passare, specialmente se fuori ci sono 48 gradi all’ombra. Io invece ho metri di misura tutti miei e quindi ho deciso nientemeno che spararmi una sessantina di Km in bicicletta. In realtà sono stato ingannato dalle mutevoli condizioni meteo: quando sono partito tirava aria di temporale, e la prospettiva di bagnarmi era allettante. Purtroppo il gran temporalone si è risolto in qualche scarsa goccia, che poi ha fatto posto a una prorompente schiarita proprio mentre affrontavo una salita.
Una soddisfazione però me la sono tolta a Rezzanello: dovete sapere che in questo locus amoenus c’è un castello (sovente affittato da chi può per organizzare eventi molto cool e molto exclusive). Oggi sembrava esserci un matrimonio, denso di invitati elegantissimi e super tirati con tanti macchinoni e SUV che mi hanno ostacolato durante la discesa a velocità iperspaziali.
Allora mi sono vendicato, passando a 50 Km/h in mezzo a sti stronzi che occupavano tutta la strada, dopo averli terrorizzati con il fischio lacerante dei miei freni in modo che si spostassero! Io, a torso nudo e puzzolente in mezzo al fighettume assoluto, ho lasciato dietro di me un cuneo di fetore ascellare in rapida espansione che ha probabilmente steso tutti gli invitati e anche lo sposo in attesa. Felicitazioni a tutti!

Siccome sono bravo, buono e anche giusto (oltre che bello), ho messo su google maps le strade così che gli altri ciclisti della domenica come me possano facilmente trovare la strada nel caso decidano di calcare le mie orme (o meglio, quelle dei miei copertoni).





